rimerito a quanto già detto in altra parte di questa relazione. L'opera comunale potrà essere iniziata solo dopo che lo Stato avrà provveduto alla progettata deviazione dei due collettori principali, per cui il Comune, pur accelerando il più possibile lo studio, non dovrà nel futuro più immediato affrontare oneri di particolare rilevanza. Nel quadriennio il grosso problema dovrà trovare comunque la sua soluzione in linea tecnicoeconomica, anche se tale soluzione potrà essere attuata in tempo più lungo. Un altro studio sarà intrapreso poi per la revisione globale e l’aggiornamento del Piano Regolatore Generale della città, sulla base delle recenti esperienze e delle mutate esigenze, senza gravi oneri per il Comune che potrà avvalersi dei propri uffici. In particolare si sente il bisogno di revisionare le dimensioni dei vari comparti edilizi da realizzare che oggi si rilevano piuttosto abbondanti nella loro globalità, o quanto meno di disciplinarne la scala delle priorità. Esiste poi una vasta zona in vicinanza del lago da porto Catena al Gra-daro, che fa parte della vecchia città e che una volta riscattata igienicamente dalla deviazione del Rio e della Fossa Magistrale può essere adibita ad insediamenti urbanisticamente corretti. Pertanto nel quadro della sistemazione generale del sistema di smaltimento delle acque verrà studiata e progettata la nuova strada congiungente il Lungo-lago Gonzaga con la strada diga Masetti. Abbiamo detto che, con probabilità, le nuove maggiori entrate ordinarie saranno assorbite dalle prevedibili maggiori spese ordinarie. Il costo infatti del personale, senza dilatazione numerica della pianta, di per se stessa, assieme alle manutenzioni del patrimonio e del demanio e ai principali servizi pubblici, è in sensibile aumento. Il disavanzo economico quindi dovrà essere dilatato in relazione ai mutui che il Comune ha in corso di contrattazione, per opere già progettate e approvate dal Consiglio, ai mutui a copertura dei disavanzi di questi anni e ai mutui che corrispondono ai lavori previsti nel programma. Il maggior onere rispetto al 1965, alla fine del quadriennio per tutte le opere programmate e per i mutui a pareggio dei vari bilanci assommano a 438 milioni circa (tavola XXII). Per concludere si sottolinea la necessità di comprimere per gli Enti locali il costo del denaro. Esistono strumenti nella Cassa Depositi e Prestiti e negli Istituti di Previdenza, che possono finanziare i Comuni ad un tasso indubbiamente meno oneroso di quello praticato dagli altri Istituti di Credito, agli Enti locali come ai privati. La Giunta auspica che le funzioni di questi Enti siano limitate a quelle proprie istituzionali, contribuendo a mettere ordine nel settore che tanto ci interessa, a concorrere a risolvere la grave crisi degli Enti locali. VIE DI COMUNICAZIONE L'isolamento di Mantova, per la totale mancanza di rapidi collegamenti con le più importanti vie nazionali di comunicazione, ha sempre assillato le Amministrazioni locali, che da tempo si sono concordemente impegnate per rompere tale isolamento. Questo impegno comincia ora a dare i suoi primi frutti e altri potrà darne in futuro. AUTOSTRADE I lavori per l'Autostrada del Brennero sono da tempo iniziati e quanto prima saranno appaltate anche le opere relative al tratto Verona-Mantova-Modena, secondo il programma già approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società (tavola XXIII). I lavori saranno iniziati nel corrente anno per essere ultimati presumibilmente entro il 1968. Dalla città si potrà accedere all’autostrada attraverso la statale 10, essendo previsto il casello di accesso in località Stradella di Bigarello. Non esistono quindi per la città grossi problemi di allacciamento. L’Amministrazione Provinciale sta studiando l'opportunità di prevedere un altro allacciamento attraverso la zona industriale e la Diga Masetti. Il problema sarà comunque risolto di comune accordo fra le due Amministrazioni. Si hanno poi notizie di studi per altre autostrade che potrebbero interessare la nostra città (l’iniziativa più matura pare sia il collegamento autostradale Cremona-Mantova-Ferrara). La Giunta li segue con estremo interesse per inserirsi in tutte quelle iniziative che possono giovare ad un miglior collegamento della città con l’esterno. Altri collegamenti importanti sono nel programma dell’Amministrazio-ne Provinciale e da considerarsi più che soddisfacenti, come la circonvallazione esterna che raccorda la Cremonese alla Sabbionetana, alla Cisa, per inserirsi nella Romana e per allacciarsi al di là del Mincio alla Sisma in zona industriale. (Tavola XXIV). Un'altra interessante iniziativa sarebbe la strada in fregio al canale navigabile in zona industriale, a basso costo per lo scavo del canale stesso, le cui opere sono già state appaltate. Abbiamo fiducia che tali opere possano essere contenute e finanziate nel programma Provinciale poiché per le loro stesse caratteristiche esse si inquadrano nei compiti istituzionali della Provincia. VIE D’ACQUA Anche il problema della navigazione interna viene seguito dal Comune, in collaborazione con gli altri Enti pubblici cittadini, con ogni possibile premura. Molte forze lombarde puntano attualmente sulla navigabilità del Po, mentre altre le contrastano per ragioni tecniche. Il nostro Comune 65