guarda con interesse anche alla soluzione via Po. Ritiene necessario intensificare gli sforzi per la realizzazione del collegamento Garda-Man-tova, al quale la nostra città è particolarmente interessata e che costituisce l'anello di congiunzione col sistema di navigazione pedemontano. I due sistemi sono destinati ad integrarsi a vicenda e non esiste quindi in prospettiva motivo di contrapposizione. Il fatto invece della priorità della spesa costituisce il grosso problema dei nostri giorni che sinceramente ci angustia anche perchè il costo della navigabilità del Garda-Mantova, che non è stato compreso nel piano quinquennale Pierracini, è relativamente modesto (pochi miliardi) e costituisce il naturale completamento della grande opera di difesa idraulica Adige-Garda-Mincio-Tartaro-Canal Bianco, la cui realizzazione si è imposta dopo la grande piena del 1951. E’ un’opera che interessa varie provincie ai confini fra due regioni e, proprio per questo, corre il rischio di essere disattesa da entrambi i comitati regionali di programmazione. Il nostro compito, anche in sede regionale, è estremamente impegnativo e la nostra posizione e la nostra volontà deve essere ferma e forte, nella misura in cui sono di eccezionale, estrema importanza gli interessi mantovani in gioco. Gli Amministratori mantovani nel Comitato lombardo di programmazione si adopereranno con ogni mezzo per inserire questo grosso problema nella programmazione nazionale, che rappresenta l'unico strumento efficace per risolverlo. Unitamente a questo, si affaccia il problema del porto nella formula di scali e attracchi laddove l'insediamento industriale li richiederà. Il problema di Fossa Serena è in via di soluzione. AEROPORTO Di minor rilievo, ma non trascurabile, vi è poi il problema dell’aeroporto, la cui soluzione è indispensabile anche per completare l’acquisizione, da parte del Comune, del Migliareto. Le pratiche relative hanno segnato una battuta di arresto per la richiesta da parte deM'Aeronautica militare di avere in permuta un campo pavimentato. L’onere per il Comune sarebbe notevole e la richiesta ci pare trovi scarsa giustificazione. L’attuale campo del Migliareto è costituito da una pista non pavimentata, di metri 700 circa, quello offerto dal Comune avrà una pista di circa 1100 metri, il che rappresenta già un notevole vantaggio per l’Aeronautica militare. Non si vede perchè il Comune dovrebbe sobbarcarsi forti oneri per nuove attrezzature di cui fino ad ora si è fatto a meno. Si ha motivo di ritenere che la stasi nelle trattative (stasi dovuta anche alla recessione edilizia), possa aver giovato ad una maggior com- prensione. Il problema dovrà comunque essere risolto, perchè solo con la completa disponibilità dell’intero Migliareto, sarà possibile la realizzazione di un nuovo quartiere moderno, esente da servitù militari. La Giunta ritiene comunque che, in attesa della definizione del problema del nuovo aeroporto, sia importante e necessario assicurare il mantenimento e il potenziamento degli attuali servizi aeroportuali. A tale fine promuoverà la costituzione di un consorzio fra Comune, Provincia, E.P.T., Camera di Commercio e Aero Club, per l'assunzione degli oneri relativi. FERROVIE E SERVIZI AUTOSTRADALI Nel campo dei collegamenti ferroviari, la situazione è tutt’altro che soddisfacente, anche se alcuni miglioramenti sono stati ottenuti negli ultimi anni. Sono allo studio alcune iniziative per migliorare la situazione (vedi ad esempio la proposta On. Usvardi per un collegamento Monaco-Roma via Mantova), iniziative alle quali la Giunta assicura ogni possibile appoggio. Ogni proposta, però, che voglia essere realistica non potrà non tener conto della difficile situazione in cui si trova attualmente l'Amministrazione delle FF. SS. Con lo stesso realismo dovrà infine essere affrontato il problema della cintura ferroviaria. L'adozione dei passaggi a livello a tempi rapidi ha migliorato in modo apprezzabile la situazione; il problema davrà comunque essere risolto in forma definitiva, anche perchè, con la costruzione del ponte stabile sul Po a Borgoforte, il traffico sulla strada della Cisa è notevolmente aumentato. L’ANAS, che è proprietaria della strada è quindi particolarmente interessata alla questione e si hanno fondati motivi di ritenere possibile un suo concreto intervento. La soluzione più razionale sarebbe indubbiamente rappresentata dallo spostamento della linea ferroviaria a nord della città. Tale soluzione, però, comporterebbe una spesa di quasi 3 miliardi di lire e, tenendo conto come si è già detto della situazione in cui versa l’Amministrazione Ferroviaria, appare assai difficile prevedere un apporto tale da ridurre l’onere del Comune a proporzioni sopportabili. Insistere su questo tipo di soluzione porterebbe probabilmente ad un continuo rinvio, perchè senza un ingente sforzo da parte delle Ferrovie e dell’ANAS ben difficile sarebbe per il Comune affrontare un onere di questa mole. Diversa appare invece, sotto il profilo economico, la possibilità di eliminare il passaggio a livello della Cisa mediante la costruzione di un sottopassaggio stradale ed una modesta sopraelevazione della linea ferroviaria nel tratto posto fra il Palazzo Te ed il ponte della Diga Masetti. La soluzione, oltre che notevolmente meno onerosa, è ritenuta tecnicamente possibile e tale anch’essa da eliminare definitivamente gli attuali inconvenienti. Il particolare interesse dell’ANAS ad una rapida soluzione fa sperare che la stessa Azienda, sollecitata dal Comune, possa prendere iniziative li