spinta decisiva. Nel Piano Regolatore sono identificate e previste attrezzature portuali che, nel quadro della sistemazione idroviaria padana e con la realizzazione dell’autostrada del Brennero saranno naturalmente esaltate. Riteniamo infatti che esse rappresenteranno quelle infrastrutture indispensabili per le scelte di insediamento di nuovi complessi industriali. I rappresentanti mantovani nel Comitato regionale della programmazione conoscono a fondo le esigenze nella nostra città e si batteranno con ogni energia perchè esse siano, nei limiti del possibile, soddisfatte. Anche la zona artigianale e la zona annonaria potranno così avere quell’impulso che è nell’auspicio di tutti. L’Amministrazione comunale esaminerà con estremo interesse ogni proposta vantaggiosa per la massima occupazione. Nel campo dell'edilizia, dove alla sfavorevole congiuntura economica si è sovrapposta una crisi propria del settore, è prevedibile un graduale miglioramento, ma non si può certo confidare in un ritorno ai livelli massimi degli anni scorsi. Pare opportuno ribadire anche la necessità della qualificazione professionale di quei giovani che, attratti in passato dalla più facile occupazione generica, difficilmente oggi possono trovare un lavoro stabile. E' noto l’impegno della Provincia per le scuole professionali e l’Amministrazione comunale non può che auspicare interventi adeguati e solleciti. Esistono, tuttavia, come si è detto, prospettive per una ripresa che — seppur modesta — dovrebbe essere sufficiente ad assorbire in un tempo relativamente breve molti lavoratori edili attualmente disoccupati. Il piano edilizio dello IACP come appare da questa stessa relazione, è notevole. Sono infatti previsti lavori per quasi 4 miliardi, oltre alle altre iniziative di lavori pubblici, quali ad esempio l’autostrada del Brennero e lo stesso programma comunale che prevede lavori per quasi tre miliardi nel quadriennio. Nel settore privato già si possono intravvedere gli effetti, seppur non molto rilevanti, dei provvedimenti di incentivazione deliberati recentemente dal Parlamento. E' comunque probabile nel quadriennio una certa sana ripresa dell'iniziativa privata. Un ulteriore beneficio è previsto poi in conseguenza delle agevolazioni allo studio per il risanamento delle case antigieniche. Sono in programma, pertanto, iniziative diverse di portata singola non risolutiva, ma che nel complesso daranno senz’altro risultati apprezzabili. E' necessaria però una ripresa più efficace e continua dei contatti tra i diversi Enti cittadini per ridurre il più possibile i tempi burocratici che rallentano notevolmente l’attuazione dei programmi dei vari Enti. Pure indispensabile inoltre è una più efficace azione di difesa degli interessi dei lavoratori mantovani disoccupati attraverso una più attenta vigi- lanza da parte dell'Ufficio di collocamento. La Giunta non è certamente insensibile ai bisogni dei lavoratori residenti nei Comuni vicini : tuttavia è assolutamente necessario che le nuove occasioni di lavoro che potranno scaturire dagli sforzi e dalle iniziative degli Enti pubblici della città vadano innanzitutto a beneficio della manovalanza residente nel Comune di Mantova. Esistono del resto al riguardo, precise disposizioni di legge, delle quali si auspica e si sollecita una più rigorosa osservanza. Ogni sforzo che l’Amministrazione farà per incrementare l'occupazione operaia, oltreché doveroso, non mancherà di trovare adeguata compensazione in altri settori. La maggior occupazione infatti, di poco alleggerisce il problema dell'assistenza, ma si riflette positivamente sui consumi con conseguente incremento dei tributi. La visione della provincia di Mantova come zona agricola per eccellenza, paragonabile in prospettiva alla Danimarca, con possibilità di insediamenti di industrie di trasformazione, non ci lascia certo indifferenti. Ma da amministratori responsabili non possiamo pensare di risolvere il problema della massima occupazione ancora con l’esodo dalle campagne. Consci che Mantova rappresenta una zona depressa nella media della Lombardia, pensiamo che nella programmazione lombarda stia buona parte di quella battaglia che occorre vincere per puntare verso la nostra massima occupazione, condizione essenziale per un progresso di vita civile della nostra città. ONOREVOLI CONSIGLIERI, le linee di programmazione che la Giunta vi presenta per un piano quadriennale hanno indubbiamente dei limiti che sono al di fuori della nostra volontà. Essi si chiamano Organo Tutorio, riforma della finanza locale, superamento della congiuntura e programmazione regionale e nazionale, nelle quali dobbiamo inserirci. Prudenza e carica di volontà siano le componenti necessarie al nostro operare. LA GIUNTA MUNICIPALE 71