La relazione del Sindaco trasti di principio: le scelte sono di natura squisitamente tecnica e l’acquisi zione degli elementi tecnici fondamentali accompagnata dalle stesse indicazioni degli specialisti del Ministero della Sanità, ci darà lumi e conforto nella scelta, che, ripetiamo, è squisitamente tecnica essendo pacifica la volontà politica d, risolverlo. Per i laghi ci è stato detto che la relazione è troppo sbrigativa. Vorremmo chiarire subito un probabile equivoco: l’onere per le fognature interessa la Finanza Locale. Il problema dei laghi è invece un problema di sollecitazione, di coordinamento e di impegno politico. La brevità e la incisività della dizione ha solo questo significato, essendo il nostro un piano di entrate e di spese. L’azione di sollecitazione della Giunta non va commisurata unicamente ai risultati immediati che possono apparire anche modesti, ma in relazione alle varie componenti, al peso e alla secolarità del fenomeno, alle cifre in gioco dove l’unità è il miliardo, al complicato sistema degli interventi in relazione alla concorrenza delle utenze dell’acqua che proprio in questi giorni si rivela dramm;-tica. L’impegno politico c’è e siamo qui per ribadirlo. Non saranno risparmiate energie. Soltanto il tempo farà giustizia sulla valutazione del nostro impegno. Sull’assistenza sanitaria la sinistra rileva una insufficiente preparazione alla auspicata riforma sanitaria, mentre d’altra parte si è d’accordo sui previsti nuovi ambulatori specialistici nei vari settori (geriatrico, ginecologico, e nelle scuole, di audiometria, aucologia, servizio psicopedagogico e ginnastica correttiva), oltre agli attuali. La mia impressione è che il discorso sia andato molto in profondità, per la presenza di quattro sanitari e si è discusso molto delle scelte tecniche. Compito della relazione era di precisare una volontà politica. D’altra parte, poiché nella relazione esistono dizioni di ordine tecnico, siamo grati al Prof. Finzi di averci chiarito una precisa situazione scientifica circa il previsto servizio audiologico, correggendo una certa formulazione. Com’era da aspettarsi, dalla sinistra viene richiesto una dilatazione dell’assistenza a tutti, che contrasta con l’attuale legislazione. E’ evidente la nostra piena predisposizione ad aderire completamente alla auspicata riforma, in un obbiettivo di fondo di sicurezza sociale; essa avrà le tappe dettate dalla evoluzione del problema nazionale. Il Comune si predispone ai futuri compiti di legge, certo non può anticiparli. In questo senso è il nostro impegno. <* ** Per le farmacie, ci chiedono nuovi servizi comunali in altri quartieri. Nsl quadro di un effettivo miglioramento del servizio per la popolazione, come nel caso della farmacia di Piazzale Gramsci, dove ci accingiamo a dilatare l’orario, rientra il compito ed il potenziamento del servizio comunale. Ci si chiede la Centrale del Latte comunale o quanto meno un’unica industria. Non siamo d’accordo, poiché la prima è troppo costosa, mentre esistono sufficienti garanzie di controllo; la seconda costituirebbe un nuovo monopolio privato. 8 La relazione del Sindaco Le critiche sui giardini tendono a frazionare il verde pubblico nell’illusione di creare comodità. La nostra posizione, altre volte espressa, è di creare e mantenere delle unità parco, di dimensioni che ne assicurano le carateristiche peculi, ari : protezione, sicurezza dal traffico e dai rumori. In questo senso accettiamo la proposta di isolare dal traffico il Parco Te, e come verde attrezzato; di congiungere con sottopasso il Parco di Belfiore coi vecchi giardini di Porta Pradella che già sono collegati con quelli di Viale Piave. Si costituirà così una passeggiata tranquilla per i molti abitanti di Valletta Paiolo. A favore di Te Brunetti si può dedicare la nostra proprietà del « Loghino Stella » a parco pubblico, così come in Cittadella verrà realizzato il Parco A. Hofer. La sinistra ci dice di provvedere ai mercatini rionali senza indicare dove realizzarli. Rispondiamo: asseconderemo e disciplineremo le tendenze che si manifesteranno. Imporre dei mercati può manifestarsi un errore, in contrasto con abitudini spesso mutevoli. Per la nettezza urbana ci si sollecita la gestione diretta. L’abbiamo prevista a fine contratto per lo stabilimento di trasformazione. Per il servizio di raccolta e scopatura, stiamo acquisendo i necessari elementi per affrontare la scelta, che peraltro ha anche importanti componenti, quale la delicata situazione in cui si trova ora la ditta appaltatrice. Il discorso sulla cultura si è fatto lungo anche per la situazione locale che ristagna e per la difficoltà di far passare i finanziamenti. Siamo concordi nella valutazione di zona culturalmente depressa. Dalla valutazione nasce una ridda di critiche e di considerazioni che si rincorrono. Noi pensiamo che l’Ente Manifestazioni Mantovane sia sufficiente, sia per manifestazioni straordinarie, sia per un normale consumo di cultura. L’Ente sarà democraticamente eletto ed avrà compiti di iniziativa, di sollecitazione, di coordinamento. I problemi della Biblioteca e della Scuola di Musica sussistono e sono stati sollevati. Gli interventi potranno essere studiati e suggeriti da una Commissione consiliare. Non necessariamente presieduta dal Sindaco, per ovvi motivi d’impegno e di funzionalità. Sul servizio acqua-gas molto si è già detto. Per riassumere, il dissenso verte sui metodi indicati per ricuperare quel deficit contingente dato dal contratto di fornitura del metano con la tariffa binomia e dai ritardi dell’impianto di stoccaggio, di cui la Giunta rigetta la responsabilità. In alternativa, si indicano, come rimedio, incentivi per maggiori consumi, cosa che non rigettiamo, che sarà motivo di particolare attenzione, ma che non ci dà assolutamente garanzia del risanamento economico nel quadriennio. Sia con l’adeguamento delle tariffe, sia con maggiori consumi, in definitiva, i quattrini vengono dalle tasche degli utenti. La prima via ci dà una tranquillità, ci permette di fare dei conti; la seconda è in prospettiva piena di alcatorietà: il sistema adottato in definitiva è una combinazione.