Voglio sperare e credere che il senso del dovere, dal più modesto al più elevato in grado, dei funzionari del Comune, sia sempre sul tono elevato, perchè la buona funzionalità della amministrazione dipende soprattutto da essi >. Chiarisce poi che non è contrario al Macello che deve essere costruito con criteri diversi e non deve essere più quello di una volta, ma un macello cooperativistico che offra al Comune la possibilità di dare migliori condizioni. Il macello va inserito nel complesso della zona annonaria e non deve essere un qualche cosa di avulso dalle esigenze organizzative anche perchu la Provincia di Mantova manca del complesso annonario. Critica l’acquisizione del terreno per la zona annonaria che non risponde alle esigenze perchè trovansi fra l'arteria Mantova-Cremona, la ferrovia ed il cimitero: per Mantova v’era la possibilità di scelta in zone miglior:. Il Cons. Avv. RUBERTI osserva che l'esame del piano quadriennale lo esime da una approfondita discussione sul bilancio che altro non è che la prima pietra del piano stesso. Esprime il voto favorevole del proprio gruppo ed afferma l’urgenza della riforma finanziaria che sola può consentire, per i Comuni, una vita più agevole e libera. Rileva che le spese per la viabilità, per le scuole materne, elementari e medie, nonché quella per il piano delle fognature, rispondono a necessità sentite ed auspica che specie per il problema della fognatura, che avvia a soluzione una situazione non ulteriormente tollerabile, la Commissione Centrale per la Finanza Locale abbia ad essere comprensiva non eseguendo tagli su stanziamenti essenziali. Il Consigliere Geom. ZANIBONI afferma che molto è stato detto e poco c’è da dire. I.e critiche costruttive sono state molto poche per questo bilancio che è una prima impostazion' del piano quadriennale. La cifra del disavanzo è imponente, ma è contenuta nel limite dello scorso anno. Non vale la pena di fare bilanci velleitari con pareggi fittizi o disavanzi gonfiati. Se v'è qualche motivo di perplessità, oggi bisogna ricordare che si è ancora a livello di proposte. Vi sono problemi che sono stati pensati tanto a lungo e che oggi cominciano a muoversi quali le fognature, lo studio di revisione del piano regolatore generale, la sistemazione e manutenzione delle strade e la sistemazione del centro storico della città. Le solite critiche si bilanciano di fronte a quc sto operato. Ricorda « la casa del Sole », opera che dà motivo di continuo elogio. L’imposta di famiglia è senz’altro lontana del traguardo e dalle previsioni possibili, però si è già avanzati di un passo. L’assistenza è incrementata e lo si nota dalla cifra stanziata pi'r l’ECA, cifra sensibilmente elevata. Per alcuni aspetti le critiche mosse vanno oltre quelle che sono le linee del bilancio. A conclusione, in polemica col Prof. Finzi, osserva che l’amministrazione attuale non usa ij Comune come strumento di lotta classista, e che l’amministrazione stessa si preoccupa di tutta la collettività e ciò è bene. Preannunzia il voto favorevole del proprio Gruppo. Il Cons. On. USVARDI dichiara che nella predisposizione del bilancio 1966 non ci si poteva esimere da una serie di considerazioni che il piano quadriennale ha previsto. Se si considera il bilancio 1966 un pezzo del mosaico, non si può non far rilevare come l’Ente Locale Comune deve inquadrare al sua attività in una serie di provvedimenti ed iniziative che stanno maturando sul piano di programmazione nazionale e degli investimenti pubblici. Fa rilevare che due grossi problemi quali quello delle fognature e quello della riforma della Finanza Locale, hanno portato alla constatazione che l’investimento pubblico è una del1 leve che serve a dimostrare la collaborazione fra Stato ed Ente Locale, collaborazione che oggi è tuttavia carente. Non bisogna dimenticare che deve considerarsi urgente la riforma degli Enti Locali per quanto riguarda la Finanza. Le direttive del Governo stanno orientandosi in questo senso. 12 Rileva che è stato dimenticato che parecchie cose sono state preventivate con esattezza. L’ultima riunione del Comitato Regionale per la programmazione lombarda ha trattato di quelle zone che non possono essere paragonate a capoluogo di provincia, ma hanno la possi bilità di diventarlo in futuro. Questo discorso deve essere riproposto in quanto attualmente il Comune di Mantova non deve essere costretto dalla politica della « lesina »: gli impegni che il Comune ha verso la collettività deve mantenerli e quindi non può essere valida tale politica. Alcune delle opere criticate dal Gruppo liberale si sono dimostrate altamente positive vedasi ad esempio l’acquisto del Valdaro II che potrà servire ad inserire Mantova fra le zone della economia nazionale e non a lasciarla a livello della « cenerentola » dell’economia lombarda. Il discorso sul macello è valido così come è stato prefigurato nel piano: sarebbe pazzesco e ridicolo investire un patrimonio in altra zona che non sia quella scelta, proprio perchè la scelta è « ad hoc » in quan to sulle strade e ferrovia avrà svolgimento il commercio della zona annonaria. Per l’imposta di famiglia è necessaria un’azione coerente e progressiva: ha fatto scandalo l’esempio di Sondrio che si è voluta dare una nuova regolamentazione di investimenti. L dimostrazione che a Sondrio è stata raggiunta la parificazione fra gettito dell’imposta di fami glia e gettito delle II.CC. conferma l’assunto. Si cerca di arrivare ad una perequazione, però per la eliminazione delle sperequazioni è necessario l’aiuto di tutti ed in particolare degli amministratori. E’ necessario ribadire tutto ciò per permettere il collegamento dell’Ente Locale col Governo. La Giunta ha dimostrato, in questi ultimi tempi, di affrontare il problema di petto. Circa il noto progetto di legge sui laghi presentato dai parlamentari comunisti, è bene chiarire una volta per sempre la questione. In partenza, è risaputo che tale iniziativa è molto meno fattiva della via poi prescelta perchè, a priori, sono ben note le impossibilità del Ministero del Tesoro per il finanziamento di tale opera. E’ certo che lo spinoso problema dei laghi non potrà essere risolto nell’arco di un anno, ma si avvia a concreta soluzione anche con lo stanziamento dei 20 milioni per lo studio del sistema di fognature e con la costruzione del grande collettore. Preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo. Dopo l’esame dei singoli articoli nel corso del quale sono intervenuti numerosi consiglieri, il bilancio è stato approvato a maggioranza nelle seguenti risultanze finali: PARTE I - ENTRATE Entrate effettive L. Movimento di capitali » Contab. speciali » 2.444.553.575 3.968.471.130 639.793.870 L. 7.052.818.575 PARTE II - SPESE Spese effettive L. Movimento di capitali » Contab. speciali » 5.061.848.430 1.351.176.275 639.793.870 L. 7.052.818.575 13