Il mondo del lavoro e la società italiana è stata invasa negli anni cinquanta in poi da una rivoluzione tecnologica. La prima conseguenza di questa rivoluzione tecnica e scientifica è stata la progressiva riduzione del tempo dedicato al lavoro. L’automazione dei cicli produttivi ha permesso infatti di diminuire via via i giorni e le ore lavorative: oggi alle festività domenicali, si possono aggiungere il pomeriggio del sabato e l’intero sabato. La rivoluzione scientifica va ponendo però un nuovo grande problema destinato a trasformare in maniera profonda la vita sociale di domani. Questo è il problema del tempo libero. Che cosa significhi il tempo libero, come questo maggior tempo libero possa venire utilmente impiegato dall’individuo è oggi materia di attento studio da parte di sociologhi e di psicologi, di economisti e di urbanisti. Cosa può significare il tempo libero ed il tempo lavorativo? Si può veramente distinguere il tempo che caratterizza la vita di colui che lavora? Il tempo lavorativo ed il tempo libero sono due diverse forme di attività o piuttosto una forma di attività contrapposta ad un’altra forma di inattività? Generalmente il problema viene risolto sulla base del presupposto che il tempo lavorativo sia una forma di attività sociale ed il tempo libero una il verde sportivo al servizio del tempo libero