La mostra, che la Sala Culturale di Mantova ha voluto dedicare a Felice Carena, ha assunto un suo particolare significato e valore dopo la morte del Maestro avvenuta mentre l'omaggio alla sua opera era ancora in corso. Il programma della Sala Culturale, risultato di estremo impegno critico ed informativo, corrisponde perfettamente alla necessità di portare nella « provincia » le presenze più detenni nauti della storia della pittura italiana contemporanea; ogni incontro, cioè, è valido a stabilire le basi di un raccordo tra i difficili contatti della provincia e le grandi manifestazioni artistiche dei maggiori centri di attività. Sotto questo profilo, anzi, l'iniziativa della Sala Culturale costituisce un fatto tra i P,u stimolanti e capace di porsi come segnalabile esempio per quelle città i cui interessi artistici non hanno ancora trovato un loro dignitoso posto tra i problemi legati allo sviluppo delle vane società. GUGLIELMO GIGLI sulla presenza prestigiosa di artisti come Guidi e Carena, due maestri della pittura moderna, protagonisti del nostro novecento, e, nel caso di Guidi, su una figura anche tra le più significative del problematismo estetico dell'avanguardia figurativa, e su quella della pittrice mantovana, ma operante a Venezia, Bruna Gasparini, artista tra i più rappresentativi della pittura di segno. Sono mostre che mi pare abbiano comunque sollevato un interesse notevole non solo tra voi, ma anche fuori, dove questo esempio è seguito, attraverso i cataloghi di queste mostre, con viva simpatia. Mi risulta che varie persone, pittori, critici, amatori d’arte, di Bologna, ili Verona, e di altre città sono venute a visitare queste mostre e ne hanno riportato un’ottima impressione. Altri artisti, anche noti, si sono rivolti a me, interessati ad esporre a Mantova, tutto questo mi pare dimostri già il successo a cui è avviata la vostra iniziativa culturale. Mi permetta allora di suggerirLe alcune proposte o meglio alcune indicazioni per le successive esposizioni, tenga conto cioè di esporre sempre delle mostre valide, puntando sui maestri della pittura italiana attraverso una scelta critica ed organica che possa nel contempo esemplificare le correnti e le tendenze della nostra storia artistica, i suoi protagonisti, i suoi valori più raggiunti sia sul piano poetico che linguistico, in quanto così si potrà più significativamente avvalorare le poetiche e le ricerche del pensiero estetico della recente cultura figurativa, alternando a queste mostre altre di giovani artisti in un disegno che miri a rappresentare la continuità e il mutamento dialettico, storico e sociale, della realtà artistica dell’oggi. Veda poi di riuscire a organizzare una mostra di artisti mantovani così da ottenere un confronto, anche da parte del pubblico, che non potrà risultare che positivo in una situazione culturale così vivace come l’attuale, la quale vive e si sviluppa da un dibattito aperto di idee e di proposte in una ricerca consapevole e pregnante. La mia modesta collaborazione alla Sua iniziativa mi ha insegnato molte cose, spero che anche per altri sia stato così, tanto da poter migliorare nelle forme e nei tempi un programma così interessante come quello da voi iniziato. Le confesso che ho stimato in modo particolare, nei contatti avuti durante le mostre, alcune personalità ufficiali di Mantova, per la sensibilità e l’acutezza mostrate verso i problemi e le esigenze della cultura e dell’arte, ma anche per la volontà di realizzare concretamente ulteriori strumenti di cultura. Le auguro infine buon lavoro e soprattutto che Ella possa continuare e portare a termine questo ciclo di manifestazioni che dovrebbero preludere, ma questa non vorrei che fesse solo una mia speranza, a una galleria d’arte moderna stabile o almeno alla necessità di affrontare anche in Mantova un tale problema. La saluto molto cordialmente, suo toni toniato I Manifesti de! Comune