Luigi Grlgato l’area costa molto, molto di più che non risanarne uno antigienico e gli stessi affitti sono ormai molto vicini a quelli del normale mercato. Troppo a parer nostro ci si è aspettato in questi anni di dopoguerra dall’edilizia sovvenzionata, col risultato di fiaccare l’iniziativa privata risanatrice dei singoli alloggi. La tendenza di Mantova è stata per lunghi anni di travasare l’abitazione dal centro alla periferia con il risultato di abbandonare un numero assai elevato di vani nella vecchia città, alla antigienicità. Non si tratta di invertire letteralmente tale tendenza, ma di disporre di entrambi questi strumenti, l’intervento pubblico e privato. Noi riteniamo ciò sia possibile, in termini validi e in un tempo relativamente breve, onde raggiungere l’obiettivo di portare pressoché tutte le famiglie a vivere in un minimo di civiltà abitativa, evitando squilibri e sprechi nel tessuto urbanistico della città. una campagna di bonifica per la iglenlcltà della casa Il Consiglio Comunale, verso la fine dello scorso anno, ha adottato l’importante provvedimento tendente ad incentivare attraverso agevolazioni il risanamento delle abitazioni antigieniche. Tali agevolazioni consistono nella concessione, a chi intraprende lavori per il risanamento igienico di abitazioni, della riduzione del 40% sulla tariffa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche per quanto riguarda i cantieri di lavoro, i ponti, le impalcature e le staccionate, e dell’esenzione dal pagamento dell’imposta di consumo sui materiali impiegati nei lavori stessi. Il regolamento successivamente deliberato dalla Giunta Municipale su delega del Consiglio e recentemente approvato dall’Autorità tutoria, stabilisce le modalità per l’ammissione ai suddetti benefici e precisa che a tal fine sono da considerarsi antigieniche: a) le singole abitazioni che siano prive dei servizi igienici, ritenendo come tali il water-closet, il bagno o la doccia, il bidet, il lavandino con l’acqua corrente. La mancanza di uno di detti elementi determina l’insufficienza di servizi igienici nell’abitazione e il conseguente diritto del proprietario di chiedere e ottenere le agevolazioni. b) Le singole abitazioni aventi i detti servizi igienici fuori dall’alloggio. c) Le abitazioni aventi servizi igienici serventi più alloggi posti sia sui singoli piani che nei cortili. d) I fabbricati che — pur forniti di servizi igienici — mancano di impianti di depurazione biologica del materiale e delle acque di rifiuto. e) Gli alloggi posti al piano terreno privi di scantinato, che abbiano il pavimento in cotto o in assito e privi all’interno di intonaco e tinteggiatura. f) Le abitazioni che presentino una umidità superiore alla media e per le quali il proprietario intenda provvedere al risanamento o rifacimento parziale o totale. g) Le abitazioni che presentino il tetto o le strutture portanti del medesimo, ammalorate o in disordine grave. Le agevolazioni saranno concesse esclusivamente per le opere di ricostruzione, ristrutturazione, rifacimento totale o parziale dei tetti, con esclusione delle normali opere di manutenzione. h) Le abitazioni prive di impianto di riscaldamento, i cui proprietari si dichiarino disposti ad installare impianto di riscaldamento a gas metano. Per l’ammissione ai benefici predetti i proprietari interessati dovranno presentare al Sindaco domanda in bollo accompagnata da una relazione tecnica illustrativa delle condizioni del fabbricato e dal progetto di sistemazione, che dovrà ottenere il parere favorevole della Commissione edilizia. Alla concessione delle agevolazioni, provvederà la Giunta Municipale dietro parere favorevole di una Commissione all'uopo istituita, composta dagli Assessori all’Igiene, all’Urbanistica e alla Casa, dall’Ufficiale sanitario e dall’Architetto della Sezione urbanistica dell’Ufficio tecnico municipale. Alcune richieste sono già pervenute e sono al vaglio della Commissione. Ci auguriamo che altre domande seguano, onde avviare quella che noi consideriamo una autentica campagna di bonifica delle abitazioni antigieniche.