I locali del Centro medico, completamente rinnovati secondo criteri di razionalità e modernità. La cabina silente, una delle attrezzature del nuovo centro medico. La cornice generale e fondamentale rimane rappresentata dal già esistente servizio di medicina scolastica generica svolto con competenza da tre medici scolastici, versati nel campo pediatrico. Si tratterà in questo campo di organizzare meglio in sempre più stretta collabo-razione con le Autorità Scolastiche, come del resto suggerito nella recente nota del Medico Provinciale. Le attrezzature ambulatoriali negli asili e nelle scuole elementari non ancora corrispondono ai requisiti che stanno nei nostri intendimenti (come in ogni cosa è anche questione di mezzi) e di essi si è già fatto specifico cenno nel programma quadriennale. Con queste brevi note siamo sicuri di avere contribuito ad aumentare quella viva atten- zione che già esiste nella opinione pubblica al problema medico scolastico ed a porre elementi ed alla ulteriore collaborazione, che noi chiediamo alla famiglia ed alla scuola, che già ci è particolarmente vicina. E' fuori di dubbio che così operando chi ne trarrà giovamento sarà la salute dei nostri ragazzi, i quali troveranno nella nostra attenzione un altro elemento per completare la loro formazione umana e sociale. Dott. ROBERTO CAFFARELLA AtMMOrt all’lglana • Sanità nuove zone a verde pubblico per la nostra città In una precedente relazione comparsa lo scorso ottobre su « Città di Mantova », in cui si esaminavano gli aspettti e i problemi del verde pubblico a Mantova, veniva riassunto un lavoro di censimento e di analisi svolto a cura della Sezione Giardini sulla attuale situazione patrimoniale, sugli sviluppi prevedibili nei prossimi anni e sugli interventi operati in sede di bilancio comunale per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Appariva chiara nel contesto urbanistico del vecchio nucleo cittadino la carenza di spazi a verde, aggravata negli ultimi tempi dalla scomparsa di qualche polmone d’ossigenazione costituito da aree cortive e giardini privati inghiottiti dal boom edilizio degli anni sessanta. D'altra parte l’indice di metro quadrato di verde per ogni abitante risulta abbastanza soddisfacente se riferito unicamente alla popolazione dei nuovi quartieri sorti sulle vecchie zone vallive a sud della città.