la regolazione della viabilità cittadina i l fenomeno della circolazione sti a da le, se ha creato notevoli e complessi problemi per la circolazione extra-urbana risolti, seppur parzialmente, dalle costruite autostrade, ha radicalmente trasformato la vita ed il volto della Città e stà diventando, purtroppo, di preoccupante attualità anche per Man- 20 tova. Gli Enti che hanno il governo di strade ed in particolare i Comuni stanno correndo ai ripari sia con provvedimenti a limitata e breve portata — come quelli di polizia — sia con provvedimenti a lunga portata — come costruzioni di strade esterne ecctr. ecctr. —; provvedimenti questi ultimi che richiedono però grossi impegni di studio, di progettazione, di esecuzione nonché grossi impegni finanziari che oggi non tutte le pubbliche Amministrazioni sono in grado di affrontare. Da qualche anno e da qualche parte si afferma che aumentando il numero degli automezzi col ritmo attuale sarà praticamente impossibile, fra breve, circolare nei centri storici. Di fronte a questa che sembra essere una realtà insopprimibile, quali accorgimenti possono essere escogitati ed adottati? Alcuni, in modo veramente un po' semplicistico considerato che non si possono modificare le strade dei centri storici, suggeriscono di dirottare il traffico verso la periferia creando nei centri stessi le cosidette — isole verdi pedonali — da interdire alla circolazione veicolare e conseguentemente alla sosta. Essi dimenticano, però, che per dirottare il traffico necessitano, in primo luogo, strade capaci di assorbire tale dirottamento, e scordano che la autovettura sta entrando in tutte le case come segno di conquista e di progresso, come espressione di indipendenza, di libertà di movimento e, senza dubbio, come mezzo e strumento di lavoro. La comunità attende dagli Enti che hanno il governo di strade, non la interdizione delle strade alla circolazione, ma più logicamente una sistemazione viaria moderna ed una seria organizzazione del traffico che consenta a tutti i cittadini, siano essi pedoni o automobilisti, una circolazione la più ordinata e sicura, sia pure nei limiti delle possibilità ambientali. I semafori ed i vigili, i segnali ed i divieti, sono strumenti, aspetti, mezzi di una politica, talvolta importanti e talvolta soltanto marginali, del fenomeno della viabilità e del traffico, ma è la strada, alveo della circolazione del traffico che condiziona il fenomeno e la strada non può essere ignorata o cancellata. Non è necessario risalire alle strade urbane dell'antica Grecia o dell’antica Roma. Basta riandare alle strade di cent’anni fa’ ed al traffico che le percorreva per capire il miracolo del traffico odierno su strade che sono, grosso modo, quelle di allora; miracolo compiuto, si dagli utenti, ma sopratutto dai regolatori del traffico che con adeguanti provvedimenti di polizia riescono ad assicurare libertà di circolazione a tutti gli utenti; una libertà da non intendersi, però, in senso assoluto chè, se così fosse, non si avrebbe vera libertà dato che i mezzi voluminosi, più potenti e più veloci si imporrebbero agli altri impedendo a questi ultimi di partecipare all’uso comune della strada. Nello spirito di questa affermata libertà di circolazione, il provvedimento di polizia più importante e più efficacie adottato ultimamente dalla Amministrazione Comunale — e che una volta completato verrà a migliorare ulteriormente e notevolmente la situazione esistente — è quello riguardante la regolazione della circolazione urbana con un sistema di sensi unici collegati che, come risulta nella sua generalità dall’allegata planimetria, interessa tutto il centro urbano; provvedimento attuato, fino a questo momento, solo in parte non esistendo ancora tutte le condizioni indispensabili per una