integrale sua applicazione come, ad esempio, le necessarie asfaltature di alcune strade parallele su cui dovrebbe essere convogliato il traffico in senso inverso, la sistemazione e canalizzazione di alcuni incroci e lo spostamento della autostazione di Via Mazzini. Non ci si illude, benché i risultati dell'applicazione parziale del nuovo sistema di regolazione siano positivi, che tale sistema sia la soluzione ideale del grosso problema della circolazione. Si sa benissimo che il problema va affrontato con provvedimenti di polizia ma, sopratutto, con provvedimenti a lunga portata: con la creazione, cioè di nuove strade o con sostanziali modifiche di quelle esistenti. E non ci si illude che il problema possa essere risolto ora. Tale illusione dimostrerebbe ingiustificato ottimismo e mancanza di senso reale delle cose ma, sopratutto, dimostrerebbe che non si conosce il fenomeno circolatorio nei suoi aspetti odierni e che non si riesce ad intravvederlo nel suo aspetto avvenire. La circolazione stradale moderna è un fenomeno complesso, costituito da elementi circolatori diversi, in continua evoluzione e con esigenze spesso contrastanti, alcuni dei quali, come l’idoneità delle strade a servire il traffico in tutte le sue manifestazioni, la libertà di circolazione in un adeguato sistema di convivenza, la regolarità di circolazione congiunta ad una conveniente garanzia di sicurezza, indispensabili a garantirne la migliore vitalità. Una via cittadina con traffico ancora da regolare: Via Broletto, in cui sarà ammessa la circolazione a senso unico. Su tali elementi sono state create le basi di tutto il sistema di regolazione a sensi unici. I tre fondamentali elementi da rispettare: la ristrettezza delle strade — la incapienza degli incroci ed il traffico, hanno posto grossi problemi, solo in parte risolti nel modo voluto, in quanto la rete stradale urbana non ha struttura a scacchiera ma esclusivamente triangolare; ciò che vuole significare il convogliamento di tutto il traffico ai vertici e quindi alla convergenza. La nostra Città è un organismo con arterie e vene che non rispondono alle necessità vitali del traffico. Appunto per la strutturazione triangolare della rete stradale, strutturazione che, conseguenza, convoglia naturalmente il traffico verso il centro, non era idonea — in teoria ed a parere dei tecnici che « vedono » i sensi unici solo in agglomerati a scacchiera — ad una regolazione a sensi unici. La teoria urtava, però in questo caso con l’evidenza delle cose e cioè con la ristrettezza delle strade che invece ne consigliavano ed anzi ne imponevano l’adozione. La tecnica stradale e la scienza urbanistica sono cose eccelse ma, per Mantova era necessario sanare il contrasto. Ciò si è ottenuto — almeno così si ritiene — sulla scorta di periodiche e precise rilevazioni ed analisi del traffico. Si sono, quindi, uniti fra di loro i lati dei vari susseguentesi triangoli sui quali era stata rilevata una maggiore intensità di traffico al fine di La circolazione in Piazzale Don Leoni, di fronte alla Stazione FF. SS , già regolata con il nuovo impianto semaforico.