ASPETTI E PROBLEMI IGIENICO - SANITARI DEI LAGHI DI MANTOVA Il problema non è nuovo Da quando si apprende dalle « storie » i primi squilibri igienici dei laghi di Mantova sono denunciati verso il 1480 quando, deviata la direzione del Mincio e risalendo gli argini del Po, i rigurgiti determinarono un graduale interrimento con comparsa di zone paludose e malsane sulle gronde, alterando i ridenti dintorni della città ideati nel 1180 dal Pitentino. Il problema igienico fu posto in termini scientifici per la prima volta nel 1770 dalla Reale Accademia di Scienze e Belle Lettere di Mantova, che pose il tema: « come rinvenire il fondamento per cui si è venuto a creare la insalubrità e come ancora presentemente possa la medesima ricevere miglioramenti ». Da allora più che provvedimenti igienici si studiarono soluzioni idrauliche che evidentemente avevano finalità sanitarie. Nel 1868 una Commissione nominata dall’allora Comune di Mantova, in un suo studio idraulico, fra l’altro scriveva « causa notevole della insalubrità è data dalle alternate emersioni delle gronde palustri nella stagione estiva ». Proponendo di dare un livello costante alle acque e di sommergere le basse gronde d’acqua come principio fondamentale per un risanamento. Nel 1910 il Comune di Mantova nominava una nuova commissione alla quale proponeva tre precisi obbiettivi, uno dei quali era « la bonifica dei laghi e dei dintorni di Mantova ». In seguito la stampa e la opinione pubblica se ne occuparono ampiamente ed una nuova commissione, nell’ultimo dopoguerra fu nominata pei uno studio delle condizioni igieniche in ordine ai primi insediamenti industriali. Da qualche anno l’argomento si è fatto più pressante, e da un anno circa è stato portato alla attenzione della stampa regionale e nazionale, e delle Superiori Autorità sanitarie. Oggi è il momento di porre delle premesse le quali, sia pure attraverso un lungo viaggio, arrivino ad una concreta soluzione. Premesse generali sugli Inquinamenti delle acque pubbliche E’ chiaro che la situazione locale non può essere vista senza delle premesse di studio di ordine generale nelle quali inquadrare gli attuali disordini di ordine igienico, che esistono nei nostri laghi. Fondamentale è a questo punto stabilire cosa intendiamo per inquinamento delle acque. In proposito faremo nostra la difinizione data dal Legislatore dello Stato del Minnesota « inquinamento significa la contaminazione delle acque pubbliche sì da provocare disturbo o da rendere tali acque sudicie, o nocive, o impure al punto di essere effettivamente o potenzialmente lesive o pregiudiziali per la salute, la sicurezza o il benessere pubblico, per gli usi domestici, commerciali, industriali o ricreativi, o per il bestiame, gli animali selvatici, gli uccelli, i pesci ed altri esseri viventi delle acque ». Da questa definizione a contenuto nello stesso tempo scientifico ed umano, non restrittiva al punto tale da dovere imporre che chiunque prelevi o si serva delle acque debba restituirle allo stato integrale, discende una risposta accettabile che cioè l’utente deve restituire l’acqua prelevata, ed aggiungo deve condizionare l’acqua comunque usata, in modo tale, con caratteristiche tali, da non recare danno agli utenti vicini o a quelli residenti a valle. Questa risposta del resto è in armonia con il principio universalmente accolto secondo il quale « la libertà di ciascuno finisce là ove essa incomincia a ledere i diritti altrui ». Non sono inutili premesse perchè da esse ha avuto origine una legislazione che se pure ancora imperfetta e non adeguata agli attuali sviluppi di una società in movimento, esiste e va rispettata in attesa di essere perfezionata al servizio deH’uomo. Origine e natura degli Inquinamenti Le origini degli inquinamenti che riguardano i nostri laghi sono: la naturale, la domestica (o urbana), l’agricola, l’industriale. a) Inquinamento di origine naturale Tale inquinamento è dovuto in parte ad eventi atmosferici che trascinano a valle forti quantità di sostanze minerali o vegetali, determinano accumuli di sostanze organiche le quali vanno incontro a prqcessi putrefattivi. Nelle zone lacustri e negli stagni, come è il caso di Mantova l’inquinamento naturale è dato anche : — dalle erbe palustri (tipo elodea canadensis) facilmente putrescibili specie se soggette a periodiche emersioni, e depositantisi assieme a radici sui fondali; — dalla facile riscaldabilità dell’acqua perchè stagnante e perchè con scarsi