bisolfito, dopo avere proceduto allo scortecciamento. Le sostanze che ne derivano (affluenti) sono detriti di lignina e cellulosa i quali sono stati in parte eliminati, e da residui secchi del liscivio solfito (il suo residuo secco contiene acido lignin-solforico 65%, zuccheri 20% ecc.); producono un elevatissimo BOD ed un Ph acido (quindi anche corrosivo). La Burgo scaricherebbe inoltre circa tre mc/a — due di acqua di raffreddamento che ha portato l’acqua del lago fino a 33° ed uno di acqua di lavorazione ricchissima di sostanze sedimentali (Uscivo solfitico, liquina ecc.) Nei primi tempi, all'inizio della lavorazione, nell’avviamento sono state scaricate vasche intere che pesano ancora negativamente sulle rive adiacenti, sia meccanicamente sia nella decomposizione. Lo scarico della cellulosa dalla fine 1965 è stato migliorato con filtri che raccolgono il residuo legnoso proveniente dall'assorbimento della pasta di legno. E’ stato riferito che questo miglioramento « ha influito positivamente anche sulla resa in cellulosa al metabiosolfito; essa è aumentata dal 50% al 65%, il che vuol dire che nelle acque di scarico si è ridotto del 15% il contenuto di cellulosa nobile che prima veniva perduta nei liscivi esausti ». In un recente incontro l’industria ha precisato altri accorgimenti adottati in questi ultimi mesi che possiamo sintetizzare in: 1) recupero cortecce; 2) bonifica dell’acqua di entrata del Parcarello con metodi al solfato di alluminio, senza uso di calce o bentonite («Accelato»); 3) recupero delle schegge; 4) filtro vibrante « Sweco » che permette un ampio recupero di fibre che prima andavano nelle acque del lago direttamente. Dette acque oggi contengono ancora argilla e tannino. E’ di prossima messa in opera il filtro « Polidisc » che tende al recupero totale delle fibriole cellulosiche e lignee che possono essere contenute nelle acque di rifiuto della macchina continua ». Nel liscivio di scarico con insuffluazioni di aria si tende alla completa ossidazione del liscivio. Dando atto di quanto' eseguito, che ha comportato un non indifferente impegno economico, si auspica ancora che la Società non desista, proponendosi da parte di autorevoli cultori (Patrissi) un impianto di flocculazione « Accelato » a fine del ciclo lavorativo, nel senso di purificare a fondo tutte le acque di scarico. La Società stessa ammette del resto che di più si possa fare, ma che ad un certo punto si tratta di equilibrio tra costi, gestione e vendite. Problema tipico di tutte le industrie. Nel Lago di Mezzo affluiscono inoltre discariche fognanti del quartiere Cittadella (2.500 unità) e del Ricovero, tombinature che scaricano diretta-mente in gronda autorizzate) oltre forse alle non autorizzate. D) - LAGO INFERIORE Grave compromissione quivi è data dallo scarico del RIO, che in pratica è canale scoperto raccoglitore di fognature appartenenti ad un nucleo urbano che supera i 20.000 abitanti. Esso attraversa tutta la città. Nel Rio oltre agli abusivi vanno infatti le acque di fogna cosidette depurate delle nostre biologiche. Ma è noto come le biologiche vadano periodicamente verificate perdendo facilmente il potere ossidante, per cui possiamo considerare che la diluizione e la purificazione si completino nel Rio. In ogni caso essa deve essere carente se ben al centro lago nelle magre rileviamo reperti batteriologici e biologici degni di acque fognanti). Il Rio con gli affluenti laterali (che sboccano in Piazza Martiri) ed a Ponte Arlotto ecc.) se qualche volta è suggestivo offre talora uno spettacolo incivile (mentre se depurato potrebbe costituire fonte di benessere, ed essere l’originario canale navigabile). v E’ noto che il Rio, nell’estate in particolare contiene solidi organici 15