blema. « Il soggetto può scegliere di vivere con i familiari, può andare ad abitare in una delle numerose case d'affitto destinate dall’edilizia popolare agli anziani, può infine farsi accogliere in un Istituto di Ricovero ». Anche se noi siamo lontani da soluzioni di questo tipo, dobbiamo tener presente che l’estensione dell’assistenza darà ad un numero sempre maggiore di anziani, anche neH’immediato futuro, il possesso di una pensione e ciò indiscutibilmente apre nuove esigenze. La tendenza ad affluire in centri urbani, il progressivo invecchiamento della popolazione ed il miglioramento del tenore di vita, appaiono tre tendenze costanti almeno per l'immediato futuro. Tenendo conto di ciò e volendo adeguare l’assistenza alla società in evoluzione, si deve dare all’anziano possibilità di vivere in comunità dove possa essere capito ed aiutato, dove si possa trovare con altre persone aventi i suoi stessi problemi. Dal vecchio ricovero assistenziale si deve arrivare ad un vero ambiente familiare, una specie di « albergo-pensione » dove non si debba disunire le coppie di coniugi anziani. Tali Istituti oggi esistono già, ma per il loro costo e per la loro struttura sono destinati a persone abbienti. Il vero problema è quello di ricrearne altri che per struttura e relativa economicità di gestione consentano un’assistenza aperta a tutti i ceti sociali. Trasformazioni e sistemazioni ambientali Una delle maggiori difficoltà per soluzioni di questo tipo è rappresentata dalla scelta degli edifici. In genere e per tradizione gli Istituti Geriatrici occupano vetusti edifici, un tempo vecchie caserme o vecchi monasteri, ed il problema quindi di una moderna razionale trasformazione ambientale, diventa più difficile e complesso. In ogni caso una considerazione appare ovvia: i criteri della nuova edilizia decentrata in nuovi quartieri isolati e periferici, validissimi per altre soluzioni assistenziali, non sono validi nel nostro caso. L’anziano non può essere isolato, ma deve continuare a vivere senza smettere quelle abitudini che lo tengono legato alla vita sociale. In un libretto edito di recente, che affronta i problemi dell’assistenza in Svezia, paese all’avanguardia in questo campo, viene descritta una Casa di Riposo per persone anziane. Trascriviamo la descrizione, che nella sua schematicità è molto significativa per la coincidenza coi criteri sostenuti poco sopra: « Nel cuore della vecchia Stoccolma sorge Sabbatsberg, centro di cura e riposo per le persone anziane. Un vasto ospedale e vari edifici rimontanti al 1752, o da poco eretti, accolgono settecento anziani. Tale organismo appartiene al Comune di Stoccolma. Perchè una persona anziana vuole spendere gli ultimi anni della sua vita in questa comunità? Inabili e cronici ricoverati agarico del Comune di Mantova in Gerontocomi MEDIA GIORNALIERA 1956 1957 1958 1959 1960 1961 1962 1963 1964 1965 1966 461 463 473 488 485 498 484 489 486 467 459 14 RICOVERO DI MANTOVA TOTALE ACCOLTI ANNO Reparto comune ed Infermeria CASA FAMIGLIA TOTALE ACCOLTI 1962 447 82 529 1963 448 85 533 1964 459 82 541 1965 437 81 518 1966 430 83 513 Ogni camera ha due letti — marito e moglie, due uomini, due donne — un guardaroba, la toilette e un fornello per il caffè. Ciascun piano ha la cabina telefonica — l'uso del telefono è gratuito — un salottino con riviste e radio, jna verandina per prendere sole ed aria senza uscire di casa, una cucina con un fornello per cucinare pasti ad eventuali ospiti privati, una sezione del frigorifero comune per riporvi latte, burro o altro. Ciascun edificio ha il portiere presso il quale i pensionati depositano la chiave prima di uscire e sono liberi di rientrare quando lo desiderano. Le camere sono ben tenute e uno dei due letti spesso è trasformabile in divano, in modo da rendere l'ambiente più accogliente. Al piano terra c’è una grande camera da pranzo, dove i cibi vengono serviti a tavola, tre volte al giorno. Una sala d’aspetto, poi, può essere messa in comunicazione con quella da pranzo, in modo da creare un vasto ambiente per conferenze, concerti e riunioni. In ciascun edificio il cibo è portato dalla cucina centrale, che è fortemente razionalizzata. Il complesso di edifici, sebbene situato nella vecchia città, è circondato da un parco con grossi alberi ed aiuole ben tenute, anche se semplicemente ricoperte di verde. L’elemento psicologico ha qui la dovuta importanza: ogni ospite riceve dallo Stato la pensione di vecchiaia e paga una quota di tale pensione per il suo mantenimento nella Casa e nell’Ospedale. Egli, in sostanza, ha I impressione d’essere in quel luogo a proprie spese; tutto l'apparato non assume la forma di una assistenza pubblica, che manderebbe ancora più giù il morale di chi si avvia verso la fine dei suoi giorni. Il contributo che si riceve dallo Stato se non può essere integrato da risparmi del tutto personali, può subire un ulteriore aumento, previa richiesta specifica. Ma oltre alle persone ammalte, ricoverate negli ospedali, ed alle altre che sono in buone condizioni di salute e sono ospitate presso le case di riposo, c è una terza categoria: pensionati che per l’età avanzata o per minore capacità fisica ed intellettuale hanno bisogno di assistenza speciale; a Sabbatsberg ci sono alcuni edifici a loro dedicati ». (A. Capasso: « Socialismo in Svezia » Edizioni di Azione Comune - Milano)