E, certamente, rientrano negli studi in corso e le esperienze in atto, anche le iniziative di navigazione interna. Noi rifiutiamo di credere che l'intelligenza degli italiani sia diminuita nel tempo, si tratta di saperla sfruttare dando a ciascuno il suo. E, vediamo di non confondere per carità di patria, la sfiducia che ha la sua origine nella prassi politica con la pretesa non qualificazione dei nostri scienziati e tecnici. Avverta piuttosto chi deve, dandone per primo l'esempio, la necessità di soccorrere, nel migliore dei modi e con i mezzi necessari, quanti si occupano della ricerca scientifica e tecnologica, chè certi incauti processi e procedimenti hanno gran peso e sono determinati per loro conseguenza. Qualche lettore troverà che gli argomenti qui trattati esulano dal Tema che dovremmo trattare; non è vero, chè le infinite interazioni che hanno corso fra i singoli operatori e i gruppi di più alta o meno alta rappresentanza operano in senso collettivo per il meglio e per il peggio. In sede propria la Mostra della Navigazione Interna di Mantova vuole avvertire le nuove necessità, coordinare le iniziative, ricercare il minimo comune denominatore degli interessi vari rappresentati e portare, ancora una volta, un contributo concreto per la risoluzione di problemi economici, la cui importanza è certamente superiore, in misura, a quella, ancora da troppi, agli stessi problemi attribuita. L’alto patronato benevolmente concesso dai Ministri dei Lavori Pubblici e dei Trasporti ha del resto un suo proprio, ben chiaro significato. E le personalità che saranno presenti per la trattazione dei problemi in discorso, confermeranno certamente, se pur è ancora necessario, che non si tratta più di « aspettative » ma di avvenimenti a breve scadenza. E Mantova è sede legittima, per molti titoli, per la manifestazione di nuovi pertinenti propositi. FLORES BOVI CITTA’ di MANTOVA ------------------—--------- hanno collaborato : _ GIUSEPPE AMADEI, ALDO ANTONIOLI, VITTORIO BALESTRA, CIRO BAMBINI, CLAUDIO BASSANI, WALTER BENTIVOGLIO, FAUSTA BETTINI, GIUSEPPE BORELLA, FLORES BOVI, EZIO BRESCIANI, ANGELO CAMI, VANNIO CAMPAGNARI, ETTORE CAMPOGALLIANI, GIULIANO CAVALIERI, WANDO DALLAMANO, GIOVANNI N. DAL-L’OGLIO, STENIO DEFENDI, MAURIZIO DELLA CASA, FRANCO FACCINCANI, SILVIO FERRARI, LUIGI FRACCALINI, ANTONIO FUCCI, MANLIO GABRIELI, MANFREDO GENERALI, LUCIANO GEROLA, NEDO GIAN FILIPPI, GUIDO GIARDINI, GISELLA GIRARDI, RENATO GIUSTI, DINO LANFREDI, GUIDO LA ROCCA, ERCOLANO MARA-NI, FRANCO MARENGHI. IVO MARETTI, RENZO MARGONARI, OTTORINO MOMOLI, FRANCESCO MORESE, UMBERTO MUSA, FRANCESCO PANELLI, ATTALO POLDI, BRUNO POLDI, ADOLFO POLTRONIERI, AURELIO V. REGGIO, NINO ROSSI GIAMPIERO TINTORI, TITO RIGHI, CARLA ROMANI, GILBERTO ROSSETTI, GIANNI USVARDI, MARIO VESENTINI, CARLO ZANINI, RINA ZANINI, NORIS ZUCCOLI. Dopo il Festival dei Burattini “FRANCESCO CAMPOGALLIANI,, a Mantova LA MOSTRA DI BURATTINI E MARIONETTE ITALIANI AL MUSEO DELLA SCALA L’anno scorso, ad iniziativa dell’E.N.A.L. Provinciale, veniva organizzato un Festival Nazionale di Burattini intitolato a Francesco Campogalliani, ultimo esponente di una stirpe famosis-1 ima di burattinai ed il cui nome è legato a Mantova da vincoli di stretto affetto e cittadinanza. L'iniziativa riscosse un lusinghiero successo ed un interesse anche da parte della stampa più accreditata, successo che andava oltre le pur rosee aspettative degli organizzatori. Segno che il bersaglio era stato centrato al primo colpo. Ne trae ora spunto per alcune considerazioni anche il Dott. Giampiero Tintori Direttore del Museo della Scala nell'articolo che ha scritto appositamente per ■ Città di Mantova » in occasione della Mostra di burattini e marionette italiani chiusasi a Milano pochi giorni orsono. La Mostra, allestita nei locali del Museo Teatrale della Scala, ha costituito per Mantova motivo di estremo interesse e prestigio; in essa infatti trovavano posto ricordi, oggetti e documenti di particolare valore legati al nome della nostra città tramite la Famiglia Campogalliani (i burattini di Francesco sono esposti stabilmente al Museo della Scala), Monticelli, Zapparoli etc. come appare dall’elenco che pubblichiamo in calce all’articolo del Tintori. Il MUSEO TEATRALE ALLA SCALA ha organizzato, dal 4 marzo al 2 aprile scorso una Mostra di Burattini e Marionette Italiani, nel quadro delle sue manifestazioni interne. La Mostra, che si è valsa della collaborazione di tutti i maggiori burattinai e cultori d'Italia, non ha voluto solo esporre al pubblico una sequenza di oggetti, anche se preziosi e scelti dall’antichità romana ad oggi. Se si è pensato a una manifestazione del genere, lo si è fatto per il grande amore che portiamo all’arte del burattinaio, nobilissima e antica, e per la tristezza quotidiana di vedere infimi spettacoli più o meno televisivi, propinati ai ragazzi che, un tempo, avevano nel burattino, il primo solido contatto con il teatro, apprendendo ad amarlo in un modo allegro e spregiudicato, ma non per questo meno ricco di fermenti culturali. 31