fr* francesco vaini pittore L’estrema semplicità dell'esperienza artistica del pittore FRANCESCO VAINI, non facilita chi oggi vuol parlare di lui. Ad una giovinezza trascorsa in un faticoso inseguimento dei suoi ideali, subentra una maturità in cui pare che l'artista rimanga bloccato dalle esigenze della vita: è a questo punto chi; affiora la vera natura dell'uomo Vaini, il quale ormai conscio delle sue possibilità si rinchiudi in se stesso, si crea un suo mondo che diventa tutto per lui e, senza pretesa di uscirne, approfondisce per decenni, vivendola intensamente, la sua poetica. La ricca produzione è ora custc-dita. in gran parte, dalla moglie del pittore nella casa di Via Cavriani (una volta Via Salita) ho visto con commozione, assieme al figlio Avv. Ivanoe, opere a me già note e non note, cha nel loro assieme, testimoniano l'operosità incessante dell'artista. Pochi sono i motivi di ispirazione: la nostra campagna, il lago, le vivaci, calde, colorate nature morte di fiori e frutta. Qualche ritratto rende più varia la produzione, ma anche qua l'artista non esce dal suo mondo: I suci figli e la moglie sono i suoi modelli, i protagonisti del suo racconto. Non ricordo altri pretest quali motivi di ispirazione. Ho conosciuto il pittore Vaini circa venticinque anni fa, abitava già in via Cavriani, verso S. Leonardo, nella casa legata al complesso edilizio di Palazzo Cavriani, in un quartiere popolare della vecchia Mantova che fortunosamente, conserva ancora l’originario tessuto urbanistici, carico di suggestione di tempi passati e di colore locale. Qua ho conosciuto il pittore che già ammiravo, accanto alla moglie ed ai figlioli, nel suo ambiente tranquillo, schivo di esibizionismi, FRANCESCO VAINI nato a Gazzo di Bigarello nel 1894 studiò a Mantova presso la Scuola d’Arte e a Milano dopo aver vinto la Borsa Franchetti. Partecipò attivamente alle manifestazioni artistiche promosse nell’ambito regionale conseguendo numerosi riconoscimenti. E’ morto a Mantova il 20-1-1958. ome schivo e tranquillo era il padrone di casa. La famiglia, il lago, la campagna erano il mondo completo dell’artista con tutti i motivi della sua ispirazione; questa potrebbe essere la conclusone di un'esperienza e di un discorso, se la sua opera, tanto ricca di poesia, non si impo- nesse alla nostra attenzione per un'indagine non superficiale. Modeste sono le origini contadine del pittore: nato a Gazzo di Bigarello nel 1894 è costretto