liani sono amministrati male, perchè crisi vi è dovunque, anche in quei pochi superstiti Comuni che con estrema difficoltà arrivano a dei pareggi a volte più fittizi che reali. Condividiamo una certa tesi governativa secondo cui vai la pena compri mere le spese correnti per poter operare spese d’investimento capaci di generare tutta una nuova spinta economica. Infatti le scelte che noi operiamo sulla base del piano quadriennale sono tutte da considerarsi spese di investimento. Ma ciò che non è possibile, nel nostro caso, è comprimere le spese correnti, poiché da anni sono controllate, controllatissime, alcune castigate. Nel settore del personale, non avendo fatto assunzioni indiscriminate in passato, non possiamo pensare di diminuire l’organico senza menomare l'efficienza dei nostri servizi. Lo stesso blocco del personale che ci siamo imposti, col crescere della popolazione e delle esigenze pubbliche ci porterebbe a lungo andare al medesimo risultato se non fosse accompagnato da una azione, che stiamo perseguendo, di qualificazione professionale, di specializzazione, e di meccanizzazione dei servizi. Tuttavia il costo del personale ancora quest’anno è aumentato per effetto del conglobamento operato. Un esempio di meccanizzazione è quello in atto per l’Anagrafe, che migliora il servizio con lo stesso personale e permette la consegna immediata dei vari documenti quali il certificato di nascita, di residenza, lo stato di famiglia, ecc.. Attualmente, nel lavoro di preparazione delle matrici, siamo arrivati alla lettera « P ». Pensiamo di poter completare l’impianto entro il mese di giugno Nell'intento di contenere per quanto possibile le spese correnti per stampati, nel 1966 è stata, come noto, acquistata una macchina stampatrice * Rota-print »; primo passo nella costituzione di un centro stampa che l’Amministrazione intende dotare di macchinari e attrezzature finanziandone l’acquisto con le economie che risulteranno dalla produzione in proprio della maggior parte degli stampati occorrenti. Attualmente con llutilizzazione del fotoriproduttore già in dotazione, si è in grado di produrre gli stampati a ciclo completo dall’originale, alla matrice alla riproduzione tipografica. La carta viene acquistata spesso direttamente dalle cartiere. In questo primo trimestre sono stati prodotti 22 modelli di stampati per un totale di 36.000 copie, oltre alla stampa del bilancio 1967, per il quale è stata sopportata una spesa viva di L. 500.000, comprese le note illustrative, contro le 900.000 per i bilanci degli anni passati. Altro esempio di meccanizzazione è l’acquisto effettuato di attrezzature per lo spargimento di sale e di sabbia sulle strade coperte da neve ghiacciata. Per quanto riguarda ancora il personale, stiamo provvedendo alla sistemazione in pianta stabile di buona parte degli avventizi e stiamo predisponendoci ad accogliere cinque dipendenti della Ferrovia Mantova-Peschiera ora in esuberanza per effetto della trasformazione del servizio. Tra le spese correnti abbiamo ancora quelle di manutenzione, che sono pure incomprimibili. Basterebbe ricordare i ricarichi stradali, la ripresa delle buche negli acciottolati, la manutenzione dei giardini, per comprendere come non si possano superare certe economie pena l’autentica distruzione di tutto un patrimonio collettivo ed un conseguente danno irreparabile. Nelle spese correnti sono pure le rette spedaliere (giunte a quota L. 6.800 4 giornaliere per il « C. Poma »), le rette assistenziali, nonché la mano d’opera per i vari servizi, compresa la nettezza urbana, che sono in aumento. Altre sono le vie che permettono di riequilibrare la compromessa situazione economica degli Enti locali. Le abbiamo indicate lo scorso anno e le ribadiamo: — occorre precisare i compiti dei Comuni in modo che ne discenda una precisa competenza passiva delie spese; — abolire la distinzione fra spese obbligatorie e facoltative; — rivedere i criteri di riparto delle compartecipazioni dei Comuni al provento dei tributi erariali, estendendo il riparto alla tassa di circolazione autoveicoli; — semplificare il contenzioso fiscale, per agevolare l'emissione dei ruoli definitivi; — riordinare l’imposta di consumo secondo la nuova tecnica produttiva; — semplificare le procedure di riscossione dallo Stato delle addizionali e delle compartecipazioni; — indennizzare i Comuni per le esenzioni tributarie decise dal Parlamento; — comprimere il costo del denaro che occorre alla comunità, con un più facile accesso da parte dei Comuni alla Cassa Depositi e Prestiti. Il problema delle riforme è urgente, affinchè gli Enti locali possano realmente costituire valido strumento della programmazione. Un buon Piano Lombardo, fra difficoltà e discussioni, si sta delineando; certo non tutte le aspettative e le rivendicazioni di lombardi periferici quali noi siamo, ansiosi di un riequilibrio interno, potranno essere completamente accolte. Ma il più grosso handicap sarebbe l’incapacità degli Enti locali in crisi di essere in prima linea nell’attività programmatica. * * * Passiamo ora ad esaminare i vari problemi che ci stanno dinnanzi in questo scorcio del 1967 e che trovano sostanza e indicazione nello stesso bilancio. FOGNATURE Il problema delle fognature è arrivato ad un chiarimento definitivo circa ì compiti del Comune ed i limiti della sua azione. Dopo vari incontri con i funzionari del Ministero dei Lavori Pubblici e del Ministero della Sanità, si è constatata la assoluta esigenza di riportare il Rio, la fossa magistrale ed il Paiolo alla primitiva funzione di scaricatori di sole acque piovane (e di falda per il Rio) incanalando ogni altra acqua in una rete fognante con caratteristiche completamente diverse (piccoli diametri) da dirottare a sud della Diga Masetti per l’immissione nel Mincio previo impianto di depurazione. Va detto subito che l’esigenza della seconda rete nell’area interessata al Rio ed alla fossa magistrale è di scelta evidentemente prioritaria, come problema di separazione di acque, perchè mentre i predetti canali portano le acque miste e perciò anche luride direttamente nel lago che si vuol risanare, il canale Paiolo le porta a sud del Mincio, il che non costituisce problema della stessa urgenza, della stessa priorità, seppure da studiare e progettare in una visione globale della sistemazione delle acque cittadine. 5 ■4