rità che non può non essere voluta da tutti i benpensanti. Un Bilancio che impegna le entrate ordinarie per il 35,21 % solo per rimborso di capitale ed interessi passivi, che prevede assunzione di altre passività per i 1.860.500.000 e che chiude con un deficit di 987.000.000, conferma come i Partiti del Centro Sinistra amministrino la cosa pubblica e non può avere l'approvazione del gruppo Liberale. Prof. Achille Finzl - P.S.I.U.P. « Discutere un bilancio preventivo quale quello presentatoci in un certo senso, è cosa molto facile. Infatti esso è così povero così scarno che con poche battute lo si potrebbe liquidare. Altro sarebbe l'impegno occorrente a sottolineare tutto ciò che in esso manca. Ma questo non è certamente nelle mie facotà di fare. Così stando le cpse mi limiterò ad esaminarlo nelle sue linee generali e dirò subito che la mia Drima impressione è questa: — sono del parere che ove dovessero occorrere dei documenti per attestare l'immobilità Hel Comune e la sua sottomissione aoli indirizzi governativi, che vogliono in ogni campo condizionare l'attività deqli Enti locali, il bilancio preventivo 1967, che ci accingiamo ad esaminare farebbe testo da solo. E ciò, è vero, anche oer la situazione disastrosa delle condizioni economiche del nostro Ente locale, ma anche oer la incapacità politica della Giunta di centrosinistra di muoversi nelle direzioni oiuste. il bilancio che stiamo per esaminare, a mio parere, è c=>i-atterizzato da due elementi fondamentali: 11 Tassazione dei contribuenti al massimo consentito dalla legqe. « 21 Limitazione della attività della azienda comunale ai compiti di legge. Non uno stanizamento che. anche timidamente, indichi la volontà di sottrarsi alla paralisi Hi nqni iniziativa locale e guardi verso il futuro con la chiara visione dei fenomeni economici della vita civile i guali hanno spezzato i confini territoriali del singolo Comune investendo realtà socio-economiche più vaste, che già presentano caratteristiche omogenee similari e dalle quali non si può prescindere. Assai opoorti'no sarebbe stato se il nostro bilancio fosse stato il seguito e la conclusione di incontri con gli amministratori democratici dei Comuni contermini al nostro, i quali già rappresentano un comprensorio, e con altre forze sindacali e cooperative al fine di coordinare le iniziative ». A questo punto il Prof. Finzl afferma che « non è serio includere nel bilancio entrate straordinarie fmutuil che non si realizzeranno nell’esercizio perchè dovrebbero finanziare opere I cui pronettl non hanno ancora la prescritta approvazione, nè si conosce la concessione e la entità del contributo statale e da ultimo perchè non si conosce ancora l'Istituto finanziatore, la condizione del finanziamento ed II 'tempo necessario per la sua istruttoria (vedi I mutui Indicati per il finanziamento di opere pubbliche oer circa 1180 milioni). Sono spese scritte In bilancio n puro scopo elettorale pur essendo la Giunta perfettamente consapevole che almeno per la magalor parte non verranno effettuate e ciò non è giusto e non è serio ». Sono cose dette altre volte che però non vengono neppure considerate dalla maggioranza la ouale sà benissimo che l'nhiettivo del Governo è quello di sopprimere ogni possibilità di autonoma determinazione dell'Ente locale in materia di bilancio e, quindi, di scelta negli investimenti. Lo attesta nel migliore dei modi la più volte annunciata e non ancora realizzata riforma della Legqe Comunale e Provinciale In applicazione e nel rispetto del dettato costituzionale mentre servono benissimo agli odierni indirizzi legqi superate, nella lettera e nello spirito, quali il T U. 1915 peggiorato con le modifiche del 1923, del 1932 e del 1934. Nella realtà II deficit degli Enti locali non è stato finora trattato, a livello governativo, in modo serio: è servito invece come arma per ingerirsi pesantemente nella questione degli Enti stessi. Ci troviamo di fronte ad una azione che, col pretesto del contenimento della pubblica spesa, vuole accentrare nel Governo tutte le decisioni, privando le amministrazioni locali anche deH'illuslone dellautonomia. Così non appare limpido il comportamento dell'attuale maggioranza che sostiene in sede locale le autonomie solo per una elementare esigenza, mentre, in sede nazionale, la fiducia è completa in un Governo che tali autonomie tende sostanzialmente a distruggere. E ciò che ho affermato non è affatto in contrasto con quanto è affermato nella relazione 22 della Giunta che, ad un certo punto, critica e denuncia uno stato di cose evidente a tutti: chiede e giustamente che venga risolta la crisi degli Enti locali attraverso la diminuzione (o meglio attraverso una esatta definizione) dei compiti d'istituto ed un aumento delle entrate attraverso valide riforme. Ma come mal poi queste belle parole restano sulla carta, come mai, se tutti siete d'accordo, in sede governativa non si muove un dito in questo senso e come mai voi stessi non vi fate partecipi, solleciti di queste riforme e non siete di continuo sprone perchè vengano attuate? Ecco dove a mio parere la risposta non può essere che questa: il Governo non fa niente a questo riguardo (o almeno ritarderà fin che potrà la soluzione di questo problema) perchè così stando le cose può ingerirsi Pesantemente nella gestione degli Enti locali e privare sostanzialmente gli Enti stessi ed In definitiva i cittadini in un loro diritto: quello di amministrarsi autonomamente. Non vi può essere altro motivo. E voi a mio parere avete la colpa di accettare tutto ciò senza ribellarvi decisamente ed in modo sostanziale. Non ci sentiamo quindi di accettare il discorso che ci fate e cioè auello secondo il quale non essendo ancora fatte le riforme non possiamo far niente; non fate di questo vostro giudizio negativo sullo stato attuale delle cose, una bandiera da inalberare e portare avanti col peso dovuto in sede effettiva e cioè al Governo, col quale Invece siete d'accordo in tutto e per tutto e perciò anche in questo che voi qui denunciate: mi pare che la contraddizione sia in modo evidente! E, invece, mai come su questo araomento, almeno nelle sue linee generali, vi è unanimità di consensi dai partiti governativi a quelli di opposizione, a parole, anche sui metodi di correzione delle storture attuali: malgrado ciò si assiste continuamente all’insabbiamento di tutti questi bei propositi e la lentezza con cui il centro approva i bilanci e la lentezza con la quale vengono accordati, quando lo sono, i mutui ecc. dimostra qual’è la reale volontà dei partiti al governo. Avanzate così aueste mie critiche di fondo, critiche sostanziali, a mio parere, critiche a ciò che sta a monte del bilancio stesso, ouale conseguenza ne risulta un bilancio che praticamente non dice niente, salvo ouà e là. in oualche nieqa. E’ ordinaria, ordinarissima amministrazione, nessuna indicazione cosidetta di * scelta » (per usare una parola tanto cara ai socialdemocratici che certamente «scelte» ne hanno fatte ma tutte di un certo tipo), senza alcun respiro, senza nessuna prospettiva. Se mai, come dicevo, gonfiamente fittizio delle entrate per poter mettere in conto attivo, sulla carta, opere che non verranno certo effettuate. Se esaminiamo infatti un pò da vicino questo bilancio vediamo che, oltre a queste opere iscritte, ma che non verranno eseguite, non resta che pochissimo ». A questo punto il Prof. Finzi passa in rassegna i diversi capitoli del Bilancio a dimostrazione delle sue precedenti affermazioni. Si sofferma in particolare sul paragrafo riguardante la « cultura » per la quale a suo avviso vi sono ridicoli stanziamenti e ciò dimostra l'assoluta mancanza di sensibilità da parte della Giunta nei confronti di questo settore così vitale per la società moderna. Analizza da ultimo lungamente il capitolo Igiene e Sanità per il quale, pur ravvisando gravi lacune, dà atlo al dr. Caffarella deN’impegno personale posto in alcune realizzazioni che se ampliate e perfezionate potranno essere di reale vantaggio ai cittadini ed ai giovani in particolare (medicina scolastica, palestra di ginnastica correttiva, conferenze scientifiche divulgative). Il Prof. Finzl conclude quindi affermando: * Da tutto ciò che ho detto scaturisce un giudizio completamente negativo su questo bilancio che, ripeto, è assolutamente Insufficiente, e voglio ancora ribadire che ciò non si deve, per comodità, Imputare solo alle difficoltà che tutti conosciamo o che esistono, ma anche alla mancanza di volontà di questa maggioranza, di ribellarsi in tutte le forme possibili a questo stato di cose in gran parte volute dagli organi centrali al fine di annullare totalmente la sia pur modesta autonomia degli Enti locali tuttora esistente ». Geom. Nello Zaniboni - D.C. Anzitutto dobbiamo compiacerci per la sollecitudine con cui questo bilancio viene presentato. E' questa una'dimostrazione di serietà che speriamo venga ulteriormente accentuata, giungendo, entro breve tempo a discutere i bilanci nei termini previsti dalla legge. Infatti le lungaggini burocratiche che accompagnano i nostri bilanci sono immense, prova ne sia che non conosciamo ancora l’esito di quello del 1966. A Ouesto proposito però vogliamo dissentire da coloro che affermano essere indispensabile conoscere le decisioni della C.C.F.L. prima di cominciare questa discussione.