L’On. Gianni Usvardi premette che. attesa l'ora la sua sarà una breve dissertazione. Augura che si possa arrivare a rapidamente affrontare i temi di discussione del bilancio che è un atto che acquisisce aspetto diverso divenendo la tessera di un mosaico; infatti determinati argomenti sono stati dibattuti in sede di piano quadriennale. Plaude innanzitutto alla Giunta Municipale per la presentazione al Consiglio Comunale del bilancio, con circa tre mesi di anticipo rispetto a quanto avvenuto nel decorso anno. Ricorda che il notevole disavanzo non va ricercato in una dilapidazione indiscriminata o in una sproporzione di servizi, ma va cercato in una dilatazione degli stessi. Basterebbe citare il fatto che il 50% delle entrate del Comune è destinato a retribuzione per il personale per avere la dimensione esatta del contenimento sul piano della spesa. Osserva che non è possibile perseguire il mito del pareggio dei bilanci ed afferma che la Giunta Municipale non ha agito male, ma ha operato per determinate scelte che comportano ulteriori spese. Ribadisce che se non si affronterà con impegno la politica di piano, si rischia di essere esclusi dal Piano di Programmazione Regionale Lombardo. Se vi sarà ulteriore dilatazione della spesa, si farà ulteriormente ricorso al credito. Si deve forse condannare tale operato o meglio dovrà essere richiesto un migliore sistema creditizio, considerando estremamente importante una sistemazione nell'accensione dei muti? A suo parere osserva che gli Istituti bancari, se anche costituiti « a cartello » danno garanzia pur con elevate provvigioni ed afferma che. al contrario di quanto accade per lo Stato, si debba al più presto arrivare ad una soluzione, per la quale uno dei primi provvedimenti da ottenere sia quello di avere il denaro non a condizioni di « capestro ». Puntualizza poi alcuni aspetti sollevati criticamente circa i tempi della situazione debitoria del Comune. ~ • Nelle linee fondamentali del piano quadrennale, il bilancio si inquadra regolarmente: infatti si sono prese determinate iniziative per i temoi lunqhi di attuazione e vi è una visione nei confronti della città e provincia. Il discorso dei laghi è problema che esiste e si deve convenirp che sul binario è giusto prospettarlo, non si è quindi all'anno zero, ma all'anno 1 e lo si potrà dimostrare non solo con l'impegno del Comune, ma anche perchè ormai è evidente che il piano di lavoro per la nuova legge dei fiumi, sarà presentato alla Camera e comprenderà lo stanziamento dei 20 milioni per la definizione del problema che prefigura il piano anche in ordine alla iqiene. Per le fognature con l'Impegno dello Sta^o si dà inizio ad un discorso nuovo sulla base dei fatti. La costanza è una delle premesse dell'uomo politico e la Giunta Municipale ha dimostrato di averne. E' noto a tutti che sul problema dei laghi e delle fognature I Mantovani non hanno smobilitato e non si sono certo adeguati alle direttive delle grandi metropoli. E' fuor di dubbio che esistono difficoltà e molto spesso I tecnici si trovano di fronte a situazioni di difficile soluzione. Certamente dove c'è » l'argento » la battaglia è più facile da vincere. Non si dovrà smobilitare, bensì proseguire. * - Afferma che II problema della foqnatura non va minimizzato cosi come pure quello del macello: è certo che II Comune fa e farà la sua parte Circa il macello osserva che la costruzione di quello nuovo vuole costituire strumento di azione, poiché per la sua gestione si potrà ricorrere anche al sistema cooperativistico. Sull'Istituto Gerlatrlco rileva che il discorso merita di essere maggiormente approfondito e che sull'esame del progetto si deve dire che è necessario portare avanti il problema perchè offre più idee da ricomporre. Anche se ve una battuta d’arresto II problema si avvia a soluzione. Per il Teatro Scientifico dichiara che occorre riconoscere trattarsi non di problema di scelta e respinge le affermazioni del collega Finzi sulla cultura, In quanto la Giunta Municipale si batte per fare della cultura viva che si concreta anche con la ricostruzione del Teatro Scientifico e con il restauro del palazzo del Te, per il quale è stato ottenuto un finanziamento di 20 milioni. Ciò conferma che la Giunta Municipale ha seguito una giusta linea d'azione. Per ' il Teatro Scientifico osserva poi che il prof. Danusso, a quel tempo, era fra I tecnici, il più celebre: pertanto non vi sono da imputare colpe alla Giunta Municipale. Per la zona industriale ricorda che la sua creazione, che costa alla città, non è un onere perchè la zona diverrà appetibile appunto in quanto configurata In località fra le infrastrutture. Per la Ferrovìa Mantova Peschiera c’è da dire che essa è giunta al suo limite in quanto la soluzione di rifare la linea non è apparsa accettabile, ma si è ottenuta una trasformazione con assegnazione del servizio di esercizio ad un Ente pubblico e non ad un privato. L'onere a carico degli Enti Locali interessati dalla linea è solo quello di un assorbimento ripartito del personale. Per la Scuola, osserva che il superamento della situazione dei turni costituisce ottimo traguardo, raggiunto con la costruzione di nuovi edifici, con l'ampliamento ed ammoderna- On. Gianni Usvardi - P.S.U. mento di altri. Sulla scuola media Bertazzolo il discorso va considerato come polemica, perchè se poteva essere possibile ottenere il finanziamento sia della Bertazzolo che dell'Isabella d’Este, è stata operata una scelta che ha consentito però la costruzione immediata di almeno 1 delle 2 scuole. Circa il finanziamento dei piani di cui alla famosa legge 167, osserva che se la città di Brescia ha ottenuto il finanziamento idoneo, si deve alla circostanza del pareggio di bilancio della città, e che purtroppo disposizioni di legge non consentono ai Comuni deficitari di avere tali finanziamenti di favore. Plaude alle iniziative sulla medicina scolastica che a Mantova è all’avanguardia appunto perchè i mezzi finanziari disponibili sono destinati ad un settore piuttosto che ad altro. Plaude altresì al modo di conduzione del servizio giardini che viene incrementato continuamente. Per l'indirizzo e finalizzazione nel settore dell’infanzia si associa al plauso e all’elogio svolto in precedenza dal collega Zaniboni. Osserva che il settore per il quale sono state mosse parecchie critiche è quello tributario, ma contesta che la linea intrapresa si possa abbandonare per raggiungere anche una perequazione tributaria, sia pure con un semplice e sempre attento potenziamento del servizio. In proposito dichiara che il voto del proprio Gruppo è di fiducia perchè non è tempo di promesse. Per il nuovo Palazzetto dello Sport riconosce che urgono altri problemi, tuttavia la duplice soluzione di impiego dello stesso e per la attività agonistica e per l'addestramento è solu zione concreta anche se non paragonabile a quanto è stato attuato dalla città di Bolzano che dispone di mezzi cospicui ». La replica del Sindaco A un anno e più di distanza dal nostro Piano Quadriennale, la discussione sul bilancio preventivo del '67, il secondo del Piano, non ha registrato gran chè di nuovo. Ha confermato l’esistenza di grosse difficoltà, della crisi degli Enti locali. Ha registrato una maggiore presa di coscienza, anche nelia stessa pubblica opinione, delle riforme della finanza locale. Ringraziamo gli intervenuti di maggioranza per il loro contributo di approfondimento, di chiarezza, di sostegno e di fiducia, il che dà alla Giunta la forza di proseguire la propria azione secondo le stesse linee del Piano. Le critiche della minoranza, da destra e da sinistra, naturalmente sono contrastanti. I liberali cl dicono che è imminente lo stop dell'indebitamento. Certo non è per noi un mito I indebitamento a non intendiamo andare oltre a quelle opere, a quell'attività prevista dal Plano, il quale non ha trovato neanche in questa sede una reale contestazione a livello delle esigenze e delle scelte prioritarie. II primo limite deH'indebitamento è dato attualmente dalie delegazioni più che dagli interessi passivi dei mutui che non possono superare il quarto delle entrate ordinarie. Siamo a 2 miliardi e duecento milioni di entrate; il quarto è costituito da 550 milioni. Gli interessi passivi dei mutui sono 420 milioni; naturalmente sono esclusi gli interessi cassivi sugii scoperti di cassa in quanto passività temporanea. Ai 420 milioni vanno levati gli interessi passivi sui mutui per dotazione di capitale alla Azienda e quelli sui mutui per l'edilizia scolastica. Arriviamo a poco più di trecento milioni. II limite (1/4) è di 550. Lo avevamo spiegato anche l'anno scorso! Austerità! raccomanda il Presidente della Repubblica. A noi sicuramente pare di essere già in regime di austerità. Il Consigliere Finzi dice che per i mutui in bilancio non ci sono i corrispondenti progetti, non si sa chi li finanzia. I progetti sono in corso di elaborazione, verranno in Consiglio durante l'anno. Ci pare che questo sia perfettamente normale. I mutui li chiediamo quando ci sono i progetti. Finora, anche se qualcuno a rilento, non ne hanno respinto nemmeno uno. Mutui che non faremo mai! Ci dice, quasi con una vena di compiacimento. Il tempo è galantuomo, anche se le difficoltà ci dovessero imporre qualche ritardo; e sarà la misura della nostra volontà politica.