La stessa intonazione viene da parte comunista. Nella revisione del Piano Regolatore dareumo libero sfogo ai privati, mentre abbiamo esplicitamente detto che ci apprestiamo a respingere le richieste di ampliamento dei comparti edilizi. L’autorizzazione alla ditta Rangoni è stata data dal Consiglio Comunale con una ben precisa convenzione cui nessuno si è opposto. Ci è pervenuta la disapprovazione, motivata dalla vicinanza di Palazzo Te. Ci spiace. Lo riteniamo un errore. Non abbiamo portato ancora la notizia in Consiglio perchè intendiamo insistere, perchè fu proprio il Consiglio Superiore dei LL.PP., in sede di approvazione del P.R.G. a consigliarci quel piccolo comparto edilizio. Ma abbiamo fatto di più, abbiamo mandato diffida alla Ditta che ha tempo un anno a termine di convenzione. Deciderà comunque il Consiglio sulle sorti di quel fabbricato. Che esso non costituisca uno scandalo urbanistico ne è prova che non fa parte della doviziosa documentazione fotografica di Italia Nostra. Sarebbe infatti un falso fotografico, un foto montaggio. Fra i due fabbricati esiste un chilometro in linea d'aria, un chilometro e mezzo in linea di strada, esiste tutto il quartiere di Te Brunetti. Abbiamo fatto fare una foto aerea. Le difficoltà della « 167 » per l'onere del costo d'inurbamento non provengono da una nostra carenza, ma dalla legislazione. Noi non rifuggiamo comunque dai nostri impegni, anche se sono gravosi. Le scuole al posto delle caserme sono state una nostra bandiera. Certo la Palestra di Via Conciliazione è una soluzione provvisoria che permette al Comune e alla Provincia di eliminare i turni. La soluzione definitiva è la Bertazzolo sull'area ex Goito. E abbiamo concentrato i finanziamenti suM'Isabella d'Este. Lo abbiamo deciso in Consiglio e l'esperienza ci dice che oggi non avremmo nè l'una nè l’altra. Mentre la seconda ha già un suo parziale finanziamento che è dato dalle economie della prima. Per i laghi c'è sempre fretta. Abbiamo fretta anche noi, solo che ci rendiamo conto che non si risolve un problema di tale mole nei tempi in cui si installa, per esempio, un semaforo. Per le fognature, che è problema nostro, stiamo facendo quanto sta in noi col massimo di chiarezza possibile. Il macello è troppo grosso? E' troppo piccolo? Ne abbiamo discusso mille volte. Nelle more dei tempi burocratici non ci è pervenuta una critica costruttiva, una sostanziale alternativa alla nostra impostazione. La riteniamo giusta e valida, e in essa ci riteniamo impegnati. La Ceramica chiude i battenti. Il problema verte 35 operai non 100, per la verità. E' sempre spiacevole e increscioso, ma respingiamo decisamente che una errata politica della Ceramica durante il « boom » edilizio possa essere contrabbandata per una carenza comunale. Le pensioni ai ricoverati sono un discorso ricorrente. Otto mila lire di franchigia non sono molte, ma costituiscono una faticosa conquista. E altrove? A Ferrara la franchigia è di un terzo della pensione, a Bologna è di 6 mila lire. E purtroppo anche quelle ottomila lire vengono pompate qualche volta da parenti che si ricordano dei loro vecchi ricoverati solo quando è giorno di paga. Per la Mantova-Peschiera una volta presa la decisione, dovremmo rifiutare l'assorbimento? Riteniamo un doveroso impegno assicurare la continuità del lavoro. I cento milioni dell'imposta di famiglia non mancano, almeno per chi conosce il meccanismo dell'imposta. E se c'è una lievitazione nei consumi non ci strappiamo i capelli perchè è un segno non certo negativo dell’economia mantovana. Signori Consiglieri, le critiche delle opposizioni sono quelle che sono, spesso infarcite da battute e da piccole cattiverie, ma dominate sempre dall'unica preoccupazione di combattere, di svilire, di denigrare il centro sinistra, comunque. Fallimento politico, mancanza di chiarezza, inerzia, mistificazione della realtà, immobilità, incapacità politica della Giunta, sono le espressioni che ricorrono, doviziosamente. Nostra coscienza e convinzione è che le difficoltà certo sono molte, e la vita delle Amministrazioni non è facile. Ma è altrettanta convezione che la nostra impostazione è valida, c> va tenuta sui binari del nostro Piano e che va perseguita con sempre maggior impegno, un impegno quanto meno proporzionato alle difficoltà, nella prospettiva di tempi migliori per gli Enti locali, e di quelle riforme, nelle quali profondamente crediamo. Sabato 29 Aprile 1967 FESTOSA CERIMONIA A BORGO POMPILIO FESTA DEGLI ALBERI 1967 Ecco il testo del saluto rivolto agli alunni e alle Autorità daWAssessore ai Giardini del Comune Ermes Piva: A nome dell’Amministrazione Comunale porgo alle autorità, agli insegnanti, agli alunni il più vivo ringraziamento per avere accolto l’invito del sig. Sindaco Partecipando alla presente manifestazione, elevandone con la loro presenza il significato. L’Amministrazione Comunale, in direzione dell'importante settore del verde