La relazione introduttiva del Sindaco SIGNORI CONSIGLIERI, Per affrontare una buona discussione sulla programmazione lombarda e sulla bozza di piano presentata ed attualmente in discussione alla C.R.P.E.L., nonostante il documento sia stato a suo tempo distribuito a tutti i Consiglieri, penso sia utile, da parte mia, tentare di farne un riassunto, una sintesi, che per il momento si sforza di essere obiettiva. Le critiche verranno poi. La prima parte del documento è dedicata alle premesse le quali contengono considerazioni di carattere generale. Ecco le più significative. Si parla del preciso obiettivo di comporre la molteplice articolata realtà della nostra regione onde individuare con sufficiente sicurezza proposte di intervento da comporre ed ordinare a loro volta nel piano nazionale. In Lombardia si registrano non soltanto casi di vuoti, sovrapposizioni e scompensi, ma anche uno scarto esistente fra progresso economico e soddisfacimento di bisogni comuni e generali, quali la scuola, i trasporti, la casa, la salute pubblica, l’aria e l'acqua. In questo senso il piano, prestabilendo obiettivi civili di comune interesse costituisce un elemento di controllo. Il piano indica alcune soluzioni dirette a ridurre il divario tra il mondo della produzione e l'ambiente circostante. Rileva un modesto tasso di scolarizzazione che deve subire secondo II proponente massicci aumenti nel giro di pochi anni, soprattutto nelle classi fra i 14 e 16 anni, ma anche nelle Università, dove la Lombardia non si eleva dalla media nazionale. Sottolinea la debolezza nel settore delle infrastrutture (trasporti e viabilità , che rende precaria le giornate di lavoro e di riposo di un nucleo di popolazione attiva, a volte difettosamente concentrato, a volte disordinatamente disperso. Infine constata l’attuale uso e destinazione delle risorse naturali, a cominciare dall’acqua e dallaria non certo illimitate o illimitatamente saccheggiabili, in un ambiente di industria intensa e di agricoltura che deve affrontare profondi riordini fondiari. In un primo capitolo si puntualizza il lavoro di documentazione. Esso contiene notizie circa i metodi di ricerca e di studio seguiti dal Comitato circa gli istituti e gli enti che hanno fornito le notizie ed i dati necessari. Dà in definitiva una idea del lavoro svolto sinora ai diversi livelli, attingendo ad ogni possibile fonte di informazione e di documentazione. 5