...dal diario giornaliero del CRES stralciamo due paginette « sono una bambina che frequenta il CRES. Ogni mattina la corriera mi porta al Bosco, ed appena giunta, insieme alle mie compagne diciamo le preghiere e così iniziamo la nostra giornata di lavoro e di gioco. Mi sento un pò a casa mia, il salot-tino l’abbiamo arredato noi, con tendine cucite a mano, seggiolini, cestini, piatti decorati fatti da noi. Mi trovo bene al CRES! Ho imparato a vivere con tante bambine e a voler bene alle mie insegnanti; le sentiamo vicine a noi perchè giocano con noi, ci ascoltano e se non facciamo il nostro dovere, al momento opportuno « ci tirano le orecchie » perché ci vogliono buone. ELISABETTA Visita del Prefetto e degli Amministratori alla Colonia Montana di Baselga I bambini frequentanti il CRES hanno tenuto una corrispondenza con i negretti del Kenia. Si riporta una di queste lettere: « Cari negretti, non so consolarmi nel pensare che voi avete poche scuole per imparare a leggere e a scrivere. Non rattristatevi per quanto vi manca, lo sono una bambina che frequenta il CRES, faccio parte della squadra delle lucciole ed insieme con le mie compagne, sto facendo molti lavoretti che, una volta finiti, saranno esposti in una mostra; il ricavato vi sarà inviato perchè possiate comperare ciò c4ie più vi necessita. Intanto ogni giorno facciamo qualche fioretto per voi. Tanti bacioni. Gl NETTA VITTORINA GEMENTI Vice Sindaco e Assessore ell’lnfazia 8 URBANISTICA la nuova “LEGGE PONTE,, una piattaforma per il futuro Alcune settimane fa la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la legge che modifica ed integra la precedente legge urbanistica del lontano 1942. Il provvedimento legislativo, meglio conosciuto come legge « Ponte », ha il compito di correggere i difetti più macroscopici della legge di 25 anni fa in attesa di una completa legge sostitutiva già preannunciata dagli imminenti programmi governativi. Con questo primo coraggioso atto legislativo si vuole porre un freno alla speculazione delle società immobiliari che senza alcun scrupolo hanno sacrificato ricchezze naturali e storiche per l’insufficiente potere legislativo locale e centrale. In primo luogo la nuova legge prescrive l’obbligatorietà della spesa per la elaborazione dei piani regolatori in tutti i Comuni impegnando gli stessi ad una disciplina urbanistica, precedentemente trascurata, che ha causato un certo disordine fra i Comuni Capoluogo di Provincia e quelli limitrofi, i quali, non tanto per scarsa volontà, ma per impossibilità finanziaria, sono tuttora privi dei piani che regolano lo sviluppo urbanistico. La legge dispone le procedure per la elaborazione o le revisioni dei piani regolatori per i particolareggiati e per la lottizzazione delle aree ed i tempi per ¡I controllo dei medesimi da parte degli Organi competenti, imponendo a tutti, dalla base al vertice, precisi compiti per il superamento di inspiegabili silenzi o ritardi che hanno causato nel passato notevoli difficoltà ai programmi decisi dalle Amministrazioni locali. L’art. 5 della legge n. 765 del 6.8.1967 prescrive che i piani particolareggiati devono essere corredati da una relazione, di previsione delle spese occorrenti per la loro attuazione. Questa norma rende possibile, anche per la nostra città, la elaborazione dei piani particolareggiati, previsti dal piano regolatore generale, ancora mancanti in quanto per la vecchia legge del 1942 non potevano essere presentati allorché si era nella impossibilità di dimostrare la disponibilità finanziaria. Perciò che riguarda la lottizzazione, la legge la rende possibile, previa convenzione che Impegna i proprietari dei terreni edificabili, alla cessione gratuita delle aree e alle spese relative alla urbanizzazione primaria (strade, forature, luce, acqua, gas, spazi per verde attrezzato e per parcheggio) nonché 9