La maggiorazione dovuta dal contribuente per ritardata iscrizione a ruolo, indipendentemente dalle sanzioni già previste dagli artt. 292 e 296 del Testo Unico della Finanza Locale (soppratassa e ammenda), si applica ai tributi locali riscuotibili mediante ruolo ed è connessa al mancato adempimento delja denuncia o della presentazione infedele della denuncia stessa da parte del contribuente. La misura della maggiorazione è stata determinata nel 2,50 per cento seme strale ed il computo di essa deve iniziarsi soltanto dopo che sia decorso un semestre dalla data di pubblicazione dei ruoli principali dell’anno cui si riferiscono i singoli tributi. La indennità a carico dell’Ente per ritardato sgravio è fissata, analogamente a quella della maggiorazione a carico del contribuente per ritardata iscrizione, nella misura del 2,50 per cento per ogni semestre intero, successivo al primo decorrente dalla scadenza dell’ultima rata del ruolo in cui è stata iscritta la imposta non dovuta e fino alla data in cui l’Ente provvede al rimborso della impo sta stessa. La applicazione della maggiorazione e della indennità decorre dal 1° gennaio 1968 e pertanto nei ruoli suppletivi che verranno emessi nel prossimo giugno troveranno applicazione le maggiorazioni in quanto dovute. Per quanto infine riguarda il prolungamento della rateazione, la nuova legge, disciplina una materia che fino ad ora era rimasta priva di una regolamentazione giuridica con grave disagio dei contribuenti tenuti ad assolvere, alle normali sei scadenze dei ruoli, carichi arretrati di imposta talora di considerevole importo. La maggior rateazione è concessa dalla Giunta Municipale, o Provinciale, fino ad un massimo di 12 rate bimestrali o dal Prefetto, in casi eccezionali, fino ad un massimo di 18 rate bimestrali. Il contribuente decade di diritto dal beneficio della maggiore rateazione in caso di omesso o ritardato pagamento anche di una sola rata. Anche nel caso di maggior rateazione il contribuente deve corrispondere una maggiorazione del 2,50 per cento sull ammontare del tributo il cui pagamento viene ad essere posticipato rispetto all’ultima rata di normale scadenza. Come è dato vedere dalle modifiche ed Innovazioni della presente leggr appare chiaro ed inequivocabile l'intendimento del legislatore: richiamare il cittadino al proprio dovere di contribuente, invitare l’Ente impositore ad una maggiore comprensione. Sono questi i fattori indispensabili al raggiungimento di una (coesistenza pacifica) collaborazione fra il contribuente e l’Ente. ENRICO ZAMPOLLI Assessore ai Tributi 12 un anno di attività considerazioni sul servizio medico scolastico comunale Una relazione statistica sull’attività annuale del servizio medico scolastico Comunale non può fare a meno di contenere alcune considerazioni che riguardino le norme, il metodo e le possibilità. Va anzitutto rilevato come la salute dei nostri ragazzi sia un bene troppo prezioso perchè non debba essere sorvegliato sia nei primi anni sia in quel particolare periodo denominato dell’età scolare. Gli orientamenti attuali hanno superato il concetto relativo ad un controllo rivolto solo alle malattie infettive, troppo restrittivo ed inadeguato alle moderne concezioni dello sviluppo. Si apre oggi nella profilassi e nella prevenzione un’ampia panoramica che va alle prestazioni inerenti la tubercolosi, le malattie cardio-reumatiche, i difetti della vista e dell’udito, i paramorfismi ed i dismorfismi muscolo-schele-trici, i disturbi neuro-psichici, il diabete, ecc.. Vi sono pertanto dei compiti i quali, per la loro importanza e la loro serietà, meritano che da parte dei legislatori vengano affrontate disposizioni atte a meglio responsabilizzare gli enti preposti, fornendo gli adeguati mezzi che attualmente non sono certamente allineati al bisogno. Basta ricordare, per inciso, che i Comuni con popolazione superiore ai 25.000 abitanti non sono oggetto di alcun contributo per la medicina scolastica da parte degli organi centrali! Sono auspicabili pertanto, in tal senso, urgenti provvedimenti che valgano a correggere una situazione anomala che va rendendosi sempre più pesante, particolarmente in un momento in cui i difficili bilanci degli enti locali sono a tutti noti. Sia detto, pure brevemente, che se si debbono compiere delle restrizioni sicuramente queste non vanno fatte in tema di salute e di prevenzione delle malattie nell’infanzia o nella fanciullezza. Lo spirito che ha animato il servizio scolastico è stato soprattutto improntato alla più cordiale collaborazione con le famiglie e con gli insegnanti. Oltre al colloquio personale, il Centro ha organizzato delle interessanti conferenze su argomenti di medicina scolastica tenute da Primari del nostro Ospedale Civile, frequentate puntualmente da numerosi insegnanti e familiari. E’ intenzione, per l’anno prossimo, continuare in questi incontri accentuandone il carattere pratico ed affrontando per primo l'interessante argpmento della « igiene mentale ». Sono in programma anche « tavole rotonde », la prima delle quali avrà