Anche le Scuole materne sono state oggetto di particolare attenzione con n. 1650 visite mediche, in quanto gli iscritti superano i frequentanti. La raccolta degli elementi ha rilevato che l’accrescimento staturale e ponderale si mantiene su livelli normali; che la percentuale di gracilità ed oligoemia è sul 25%, del rachitismo del 2%, del linfatismo del 20%. Un discorso a parte meriterà il servizio medico psicopedagogico, che per cause indipendenti dalla nostra volontà non ha ufficialmente funzionato nel decorso anno scolastico. Abbiamo preferito non iniziarlo piuttosto che ricorrere in carenze che avrebbero poi influito sul suo ulteriore sviluppo. Questo settore, per il prossimo anno, avrà un’azione prevalente sulle classi differenziali neH'ambito delle scuole elementari del Comune, che ci risultano essere 10 classi con un totale di 33 alunni e di n. 6 insegnanti. Su questo discorso ritorneremo in quanto è intenzione coordinare, per il momento, il servizio con altre istituzioni che operano nel settore. Si tratta di un argomento serio, impegnativo che andrà esaminato di concerto con il mondo della scuola e le famiglie, perchè sia veramente proficuo. Il servizio medico scolastico ha posto particolare attenzione suH’andamentc delle malattie infettive usufruendo di tutti i provvedimenti utili alla loro pre venzione; così all'inizio dell'anno scolastico si è provveduto al controllo, mediante le schede di vaccinazione, dello stato immunitario dell'alunno nei confronti del vaiolo, tetano, difterite e poliomielite. Le malattie infettive che hanno interessato la popolazione scolastica sono Morbillo n. 128 Scarlattina n. 51 Varicella » 166 Parotite » 102 Pertosse » 18 Epatite virale » 7 Sempre nel campo della profilassi delle malattie infettive si è proceduto a periodiche disinfezioni delle aule scolastiche, a visite di controllo per la riammissione alla scuola, ad eventuali ricerche batteriologiche per il bacillo di Loeffler, per gli streptococchi e per il bacillo di Bordet Gengou. Al termine di questa relazione schematica che non può certo esprimere compiutamente quanto il servizio opera, potrebbe essere interessante concludere con qualche computo sulla spesa e « con cattiva dizione » sui « costi procapite ». A conti fatti si trae l'impressione circa la esiguità della disponibilità che la Comunità riserba in un anno ad ogni singolo scolaro. Verrebbe perciò da meravigliarsi di quanto è ugualmente operato con tali mezzi, essendo ciò reso possibile fin’ora dalla abnegazione e dallo spirito di sacrificio di tutti i collaboratori Medici ed Ausiliari, ai quali va un pubblico ringraziamento da queste righe. Noi confidiamo ancora nella già comprovata attenzione degli organi tutori affinchè sia mantenuto almeno nei limiti indicati daM'Amministrazione l’onere delle spese, che è ancora assolutamente inadeguato agli effettivi bisogni e che dovremo maggiormente sottolineare in futuro. Desideriamo anche che l'opinione cittadina sia sensibile a questi problemi, perchè è con l'aiuto della collettività e con l’interessamento dei preposti e dei responsabili che il dibattuto tema del controllo dell’igiene e della salute nelle scuole potrà essere migliorato ed avviato a definitiva soluzione. Dott. ROBERTO CAFFARELLA Assessore all’Igiene e Sanità 16 LA NUOVA INFERMERIA DELL’ISTITUTO GERIATRICO CITTADINO____________________________________________ L’approvazione in Consiglio Comunale (seduta del 9 ottobre) della delibera di spesa di 500 milioni per il rifacimento del vecchio Ricovero di via Trento prelude ad una svolta decisiva e ad un miglioramento fondamentale negli istituti di assistenza agli anziani della nostra città. Infatti fra qualche mese inizie-ranno, nell’ambito stesso del Ricovero, i lavori per la costruzione di un nuovo edificio destinato ad accogliere un piccolo ospedale per lungodegenti, in armonia con la nuova legge ospedaliera Mariotti. Gli sforzi fin qui compiuti daH’Amministrazione delle Pie Case, che pure hanno portato a dei miglioramenti e nell'attrezzatura sanitaria e nel generale livello dì ospitalità, non potevano da soli sortire quel passo definitivo che significasse il passaggio da una assistenza ancora legata a schemi e strumenti caritativi ad una assistenza ispirata a criteri sociali e sanitari più avanzati e moderni. La creazione del piccolo ospedale permetterà di soddisfare, ad un livello vicinissimo aH'optimum, le esigenze di carattere sanitario, permetterà di limitare al minimo il numero dei trasferimenti degli anziani dal loro istituto all’ospedale specializzato, introdurrà nel campo delle attrezzature sanitarie mantovane uno strumento nuovo (strumento che obbedisce a criteri razionali nel campo scientifico ed amministrativo) destinato certo a suscitare delle polemiche, come tutte le cose nuove, ma anche, ne siamo convinti, a costituire un positivo esempio per altri istituti o altre iniziative assistenziali similari. Da ultimo, la stessa creazione dell’Ente Ospedaliero trasferisce per metà I istituto dalla tutela dell’antiquata legislazione delle Opere Pie a quella della più moderna legislazione che deve regolare un moderno sistema di sicurezza sociale. 17