ü *7“ I ìmf se .. Bkiül Le nuove unità abitative della infermeria potenziata e rinnovata organizzazione sanitaria per l'assistenza agli anziani. Un centro specialistico a dimensioni provinciali ed alcune altre soluzioni simili alla nostra a livello zonale decentrate nella nostra provincia (da collegarsi alla esigenza generale degli ospedali per lungodegenti e dei cronicari) sono altrettanti anelli indispensabili per quella catena che ci auguriamo possa prendere l’avvio da questa prima importante posizione di partenza. NINO ROSSI Assessore all’Assistenza ALCUNI CENNI SULLA COOPERAZIONE MANTOVANA Sarebbe molto interessante, anche sotto il profilo storico, che qualcuno in grado di farlo ed avesse tempo e passione per le ricerche relative, si decidesse a scoprire, ed a descrivere poi, le vicende storiche, sociali e politiche nelle quali è sorta, nell’ultimo scorcio del secolo scorso ed ai primordi di questo, la Cooperazione di Consumo mantovana. Duna Cooperazione cioè viva, protestataria, nata non solo per scopi di carattere economico e sociale, ma sopratutto — nelle intenzioni almeno dei fondatori — come elemento catalizzatore di proselitismo e di potere di un socialismo attivo e barricardiero che nelle Cooperative contadine della bassa creava le sue più salde e valide roccaforti. Ecco perchè uno dei primi obiettivi delle squadre fasciste, e poi della dittatura del ventennio, fu quello di abbattere e distruggere le Cooperative di qualunque ispirazione ideologica, ma sopratutto quelle di ispirazione marxista che costituivano un grosso ostacolo alla espansione fascista nelle campagne dell’oltre Po mantovano. Dopo la caduta del fascismo la Cooperazione mantovana risorse e riprese quota in diverse forme, non solo cioè come Cooperazione di Consumo, ma anche come Cooperazione di produzione e lavoro, come Cooperazione agricola e, in particolare per la nostra provincia, come Cooperazione lattiero-casearia. E' certo, comunque, per rimanere nello specifico e limitato campo del consumo, che i vent'anni di stasi del periodo fascista non sono passati invano e che mutati profondamente — anche per effetto della guerra — i tempi e le esigenze, la Cooperazione di Consumo ha perso gran parte delle sue caratteristiche sociali ed ideologiche per lasciare più rilievo, in un mercato di continua evoluzione concorrenziale, a quelle eccnomiche. L’assenza totale di scopi speculativi e la « mutualità fra i soci » stabilita dalla leo~e e fissata dalle norme statutarie delle singole Cooperative, sono ancora in notevole misura — ma più in astratto che in concreto — i veri obiettivi delle Cooperative di Consumo; ma la realtà, dati i tempi e le nuove impellenti esigenze sociali ed economiche, è ben diversa. Nella nostra provincia non abbiamo oggi una Cooperazione di Consumo molto fiorente e sviluppata. Direi, anzi, senza tema di essere smentito, che abbiamo poche Cooperative e queste poche in condizioni piuttosto precarie. 21