Le stesse attrezzature potranno essere ovviamente diverse da zona a zona: in tubi metallici di acciaio o pali di cemento armato. Venendo più particolarmente a parlare delle zone l'Amministrazione si preoccupa anzitutto di intervenire in quelle recentemente costruite e dove ancora non esiste illuminazione cioè Valletta Vaisecchi, Te Brunetti, Valletta Paiolo e in particolare la zona ex Ferrovieri. In Vailetta Vaisecchi le maggiori esigenze si avvertono in Via Torelli, Via Scalarini, Viale Campi e Viale Grossi che verranno dotati in tutta la loro percorrenza. In Te Brunetti si avrà particolarmente cura delle strade comunali, Via Ama-dei, Via Fiera, via Leon Bruno, Via Gavioli, ecc. In Vailetta Paiolo, Viale Ortigara, Viale Partigiani, Viale Vaschi, Viale Montenero, Viale Sabotino, Viale Col di Lana. In zona ex Ferrovieri di recentissima costruzione è previsto il completamento di Viale Fiume e le strade del nuovo quartiere, Via Alfieri, Via Leonardo da Vinci, Via Galileo Galilei e piazzale Michelangelo. Nel Centro cittadino, entro le vecchie mura, costituiscono un doveroso completamento Via Dugoni, Via Bellancetto e Via Alberto Mario. Ai limiti della città è prevista l’illuminazione di piazzale di Porta Mulina e il potenziamento di tutta la via dei Mulini fino all'abitato di Cittadella. Nei centri di Cittadella e a Gambarara sono previsti punti luminosi nuovi e un potenziamento di quelli esistenti. A Formigosa è previsto il raddoppio deM’illuminazione di Piazza Diaz e la installazione dell'impianto in Via Magri e a Garoldina. A Castelletto è prevista una buona illuminazione in tutta la via centrale. Ad Angeli è contemplato il potenziamento del centro abitato in riguardo a Via della Certosa, Via Paride Ceresara e la Circonvallazione sud. Nella zona Lunetta, S. Giorgio, Frassine, Virgiliana, numerosi punti luce tenderanno pure a potenziare e ad equilibrare l'attuale impianto di illuminazione che si dimostra carente in molte parti. Le zone di Borgo Chiesanuova e Dosso del Corso che sono caratterizzate da Vie private verranno prese in considerazione in un secondo tempo, compatibilmente con la possibilità di passaggio di proprietà delle strade stesse al Comune. In sostanza si tratta di un primo grosso colpo di scure alle carenze di oggi che comporta l’installazione di quasi cinquecento punti luminosi. Da solo esso copre pressocchè l’intero fabbisogno attuale e riequilibria fortemente la distribuzione della pubblica illuminazione nel Comune di Mantova. Dott. LUIGI GRIGATO Sindaco di Mantova ■MBB la fognatura della città di mantova L'esigenza di allontanare rapidamente tutti i rifiuti solidi e liquidi è una necessità sempre più sentita del vivere civile. Nessun essere vivente infatti potrebbe permanere accanto ai rifiuti accumulati dal proprio metabolismo senza deperire e morire. Fintantoché questi rifiuti sono di poca entità non si pone un vero problema igienico : i microorganismi presenti nel terreno distruggono rapidamente le sostanze organiche di rifiuto. Il problema sorge invece e diventa talvolta grave presso le grandi comunità nelle quali la mole dei rifiuti liquidi e solidi è immensa. Si potrebbe dire che il grado di civilità e di industrializzazione di una comunità potrebbero essere misurati indirettamente dalla quantità di rifiuti prodotta. I rifiuti liquidi sono proporzionali alla dotazione idrica prò capite della popolazione (quantità media di acqua potabile disponibile al giorno per ogni abitante) ed è risaputo che i consumi sono molto accresciuti con l'aumento del livello di vita e con il miglioramento delle abitudini igieniche delle popolazioni. Anche Mantova non sfugge a questa situazione generale. Vediamo perciò un po' più da vicino come si svolge attualmente lo smaltimento dei rifiuti liquidi per la città di Mantova. Molte zone periferiche sono sprovviste di sistemi di fognature dinamiche (cioè evacuazione delle acque luride mediante canalizzazioni poste in sede stradale), mentre il centro gravita su una vecchia e incompleta rete di tombinature, in cattive condizioni di manutenzione e non ispezionabile, che trova poi recapito nei laghi, nel Rio o nei canali di bonifica (Fossa Magistrale, Paiolo, ecc....). Si è parlato a bella posta di tombinature e non di fognature. Quale la differenza tra i due termini? La tombinatura è un condotto situato sotto la sede stradale e avente l'esclusivo scopo di raccogliere e convogliare le acque di pioggia ricadenti sulla superficie stradale. In pratica la tombinatura è equiparabile ad una cunetta coperta. La fognatura, pur potendo assolvere anche le funzioni della tombinatura, serve a raccogliere ed evacuare rapidamente gli scarichi luridi provenienti