Positive iniziative da perseguire - Nuove idee da concretizzare - Maggiore impegno di tutti sui tre canali del Turismo di cultura, week - end e residenza Il nuovo ruolo del Turismo in Italia Il turismo in Italia ha assunto in questi ultimi anni un ruolo importante Al di là dei valori culturali e sociali (di fondamentale importanza per un Paese civile e in rapido sviluppo come il nostro) la politica del turismo si colloca fra gli interventi nei settori direttamente produttivi e la rilevante importanza delle attività del settore è considerata dallo stesso piano di programmazione in rapporto alla formazione del reddito nazionale, all'occupazione diretta e indiretta, all’equilibrio della bilancia dei pagamenti. E’ stata ribadita, cioè, in altri termini, per la prima volta, la funzione strategica di « volàno » dello sviluppo economico che le attività turistiche assolvono nel nostro Paese. Si è quindi definitivamente stabilito che il turismo non è un fatto di « élite », ma un fatto popolare, un fenomeno di massa che interessa tutti i lavoratori, tutti i cittadini italiani e stranieri e che perciò non si può lasciare alla spontaneità o aU'improvvisazione dei singoli. Ecco perchè è compito dello Stato coordinare ed organizzare tutto il settore e potenziarlo con stanziamenti adeguati ai tempi. Turismo: l'industria nazionale da potenziare anche a Mantova Il 1966 fu un anno di risultati sbalorditivi ed insperabili con i 912 miliardi di valuta pregiata, con ben 26.643.100 stranieri che hanno varcato le nostre frontiere, con i 200 milioni di giornate raggiunti tra presenze alberghiere ed extra-alberghiere. Mentre quest'anno il bilancio del turismo estero nel nostro Paese si è chiuso a livelli inferiori al 1966, (anche se più avanzati rispetto agli anni della recessione) con sensibile danno per l'economia del Paese. Si è invece registrato un discreto ed interessante aumento del turismo interno. Ma nella sua globalità il turismo non ha raggiunto i risultati previsti per il 1967. E’ opportuno però ricordare che nonostante la leggera flessione il turismo si è rivelato ancora una volta decisivo per la stabilità monetaria, avendo colmato totalmente il deficit commerciale. Cause della flessione 1967 e necessità di nuovi mezzi Le cause di tale flessione vanno ricercate prevalentemente nella situazione internazionale. Gli eventi politici ed economici che hanno turbato il mercato turistico internazionale, hanno avuto varie ripercussioni sul turismo italiano. In particolare la crisi economica ancora presente nei Paesi considerati tra i maggiori « fornitori » dei turisti all’Italia: la Germania e l’Inghilterra. Oggi la svalutazione della sterlina, la svalutazione della moneta spagnola e di altri Paesi, ci mettono in difficoltà nella concorrenza sui mercati stranieri. Se abbiamo inoltre coscienza che l’azione concorrenziale si farà sempre più sentire (poiché sappiamo che parecchi Paesi come Spagna, Jugoslavia, Romania ed altri ancora, giocano la « carta del turismo », affrontando notevoli impegni finanziari) è chiaro che si rendono indispensabili urgenti provvedimenti. Già nel Febbraio 1966 il Ministro del Turismo e dello Spettacolo Onorevole Achille Corona, nonostante l'ascesa del turismo apparisse assai confortante, mise in guardia il mondo turistico e tutte le forze politiche ed economiche interessate al settore a non considerare i risultati acquisiti, fatalisticamente, ripetibili per il futuro, senza maggiori mezzi dello Stato. Il Natale ha portato una iniezione di fiducia in questo senso che lascia ben sperare per gli anni a venire. Infatti il 23 dicembre '67 ha visto l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di uno dei due disegni di legge presentati troppi mesi or sono dal Ministro del Turismo e Spettacolo on. Achille Corona. Il provvedimento approvato riguarda la razionalizzazione e lo sviluppo della ricettività alberghiera. Esso è in piena armonia con il piano di sviluppo economico e tende ad incentivare una attività (quella alberghiera) che non può più oggi essere lasciata aU'improvvisazione dei singoli. Per il 1968 è previsto a questo scopo, uno stanziamento di 5 milardi per 17