l’Alto Mantovano Valorizzare "r. • */• ■ y'-.'.v.v ’ •.v.-’ty.'rt;*' l’intervento ordinario e per l’intero quinquennio 1968-72 l’onere dello Stato sarà di 32 miliardi. Tutto questo servirà a stimolare gli investimenti nel settore turistico che dovranno raggiungere nei prossimi 5 anni, i 900 miliardi di lire, e raggiungere i 200.000 posti letto previsti dal piano di programmazione. E' auspicabile che anche l’altro disegno di legge presentato dallo stesso Ministro on. Achille Corona venga al più presto portato al Consiglio dei Mini stri. Riguarda gli adeguamenti finanziari per l'organizzazione turistica ufficiale. Appare infatti oggi indispensabile potenziare le strutture esistenti : Enti Provinciali del Turismo - Aziende Autonome di Soggiorno, l’E.N.I.T. - Le Pro Loco - ecc., che nelle ristrettezze dei Bilanci ben poco riescono a destinare all’attività turistica vera e propria, sia per la propaganda nazionale che estera. Con una cifra modesta prevista dal disegno di legge, si potrebbero rag giungere risultati senz’altro positivi e creare le condizioni per un forte balzo del settore. I due disegni di legge citati consentirebbero di agire nelle due direzioni : la prima di qualificare l’offerta dei servizi turistici e la seconda di incrementare il flusso delle correnti turistiche verso il nostro Paese. In questo contesto anche l’Ente Provinciale per il Turismo di Mantova è costretto ad operare grossi sforzi per produrre una pregevole azione atta a! richiamo di turisti italiani e stranieri per far conoscere sempre più Mantova e i suoi tesori d’arte, per valorizzare zone di considerevole importanza paesistica ed artistica e per porre in essere un fiorire di iniziative valide agli scopi e ai compiti istituzionali dell’Ente stesso. Ma poiché la situazione è quella che è, appare esatto e realistico non farsi illusioni di nessun genere ed esaminare (con i mezzi che abbiamo) la possibilità di creare iniziative che con l'impegno comune di tutte le forze costituiscano per la « prigioniera dei tre laghi » un vero rilancio. Si può affermare inoltre facendo un esame obiettivo che l'impegno per questo difficile compito non spetta solo all'E.P.T. ma a tutte le forze della città e della provincia, confidando anche in giusti riconoscimenti del Governo. Turisticamente Mantova si può considerare a giusta ragione una città d’arte. Una città d’arte che dista però non molti chilometri da parecchie altre città, che più o meno offrono le stesse caratteristiche storico-artistiche di Mantova. Appare chiaro che per « portare » i turisti a Mantova si deve essere in grado di sensibilizzarli e stimolarli in più direzioni. Mantova ha fatto molto in questo senso. Ma può essere interessante vedere quali potrebbero essere le prospettive e le idee da perseguire con sicuro successo per un forte incremento turistico. La nostra provincia è legata alla cosidetta regione del Garda, il nostro discorso assume quindi una dimensione moderna in armonia con la programmazione. Monzambano In una stampa dell' 800 Un grosso problema è quello di inserire Mantova e la « valle del Mincio » nel comprensorio turistico del Lago di Garda, con prospettive di sviluppo di considerevole portata. In effetti l’Alto Mantovano rappresenta l’ultima propaggine di quel territorio da alta qualificazione turistica che inizia nel Trentino con la Riviera del Lago di Garda e confina a sud con la provincia di Mantova. Elementi di fondamentale interesse di questa zona li possiamo individuare in : Lago di Garda, la valle del Mincio e i colli storici, la città di Mantova. Pur essendo la zona riccamente dotata di beni storici, paesistici ed artistici di alto interesse, il numero delle presenze è assolutamente inadeguato alle reali possibilità di sviluppo turistico. Mentre notiamo, al contrario, che il Garda presenta fenomeni di congestione turistica già in grado di alterare la produttività del settore stesso. E’ quindi valido il discorso che ciò è dovuto alla totale assenza di uno strutturato entro-terra del Lago di Garda. Un entro terra cioè che possa arricchire di nuovi centri di interesse il bacino del Garda e sia in grado di restituire quegli spazi vitali che la congestione edilizia ha quasi totalmente eliminato da questa zona ad alta densità turistica.