/ Manifesti de! Comune $ COMUNE DI MANTOVA CITTADINI Con l’inaugurazione odierna del Monumento alla Resistenza, Mantova Intende onorare degnamente I tanti gloriosi cittadini antifascisti di ogni ceto che, con I loro sacrifici ed eroismi, contribuirono alla nascita dell’Italia nuova libera e democratica. mantovani Il nostro ricordo non sia Ispirato da pensieri di parie e dalla Inutilità del mito che metterebbero Inevitabilmente in ombra la vicenda di pensiero, I principi e la ricchezza d’ispirazione, ma sla sorretto dalla ragione e dalla consapevolezza che se la nostra democrazia ha consentito di raggiungere più avanzati traguardi di benessere e di giustizia sociale, ciò è dovuto alle prove sofferte dagli Uomini della Resistenza, al quali si deve far risalire l’origine, Il prezzo e la riserva morale del tempo nuovo. IL SINDACO Doli. Lul«l Origlilo PROGRAMMA ore IO - GIARDINI di VIALE PIAVE : Cerimonia di inaugurazione del Monumento alla Resistenza • Orazione del Sen. Piero Caleffi ore 11 - FAMEDIO : Messa in suffragio per i Caduti. CITTADINI Il morto inlulloro di onorar« coloro elio nono morii por In llborlft, A •mnprn »oliatilo «inolio rtl storiarci di proprodlre. torteli ni loro principi. nolln ricorra rtl una ntlullorn «UihII/.Iji «odalo o nolln aspira-zlono airuuiinallanxn fra pii uomini. LA RELAZIONE DEL SINDACO AL BILANCIO DI PREVISIONE 1968 Onorevoli Consiglieri, la Giunta vi presenta il bilancio di previsione di questo 1968 con un ritardo che possiamo considerare modesto e che trova le sue origini nell’assestamento del bilancio precedente. Quest’anno infatti, a differenza dello scorso anno, abbiamo preparato e ci accingiamo a discutere il bilancio di previsione in presenza dell’approvazione da parte dell’organo tutorio del bilancio precedente. Anche se sono ancora pendenti le controdeduzioni, possiamo considerare un fatto positivo che si possa discutere il '68 con un sostanziale assestamento del '67 e che i tempi di approvazione sia da parte nostra che da parte dell'organo tutorio tendano a normalizzarsi. Il deficit reale coperto con mutuo, è quest’anno previsto in un miliardo e 70 milioni. Di poco superiore a quello dello scorso anno (circa 80 milioni in più). Tale differenza trova largamente riscontro nei maggiori oneri derivanti dai mutui accesi in quest’ultimo anno, compreso naturalmente quello a copertura del disavanzo ’67. Ciò non deve portare a concludere affrettatamente che questo bilancio '68 sia più stringato dei precedenti. Consideriamo come componenti positive uno sforzo di dilatazione delle entrate, dilatazione prudenziale ma realistica, una sempre più oculata distribuzione delle spese nell’arco dei vari servizi, e un trasferimento di alcuni compiti d'istituto dai Comuni allo Stato. In sede critica c’è chi può rilevare un aumento del deficit in senso strettamente contabile e c’è chi vi può trovare per contro un contenimento di spesa in diversi settori.