paltatore) e stabilità di rapporto di lavoro che porti, con la tranquillità di un centinaio di famiglie di dipendenti, un servizio pubblico sicuramente più efficiente. Il servizio di Mantova, sia per la scopatura, che per la raccolta dei rifiuti solidi, è assai buono e di costo relativamente basso. Mantova regge sicuramente il confronto con tutti i Comuni d’Italia in questo settore; un merito quindi ai netturbini Mantovani che si sono sempre considerati un pò nella grande famiglia comunale. Un merito indiretto anche all'appaltatore, la cui presenza in questi tempi appare tuttavia antieconomica e del tutto superata. La Giunta ritiene che la validità delle argomentazioni sopra esposte troverà sollecitamente consenziente l'organo tutorio. I LAGHI Sul problema dei laghi di Mantova ci pare opportuno rifarsi alla relazione discussa il 22 dicembre scorso dalla Commissione Interministeriale per la tutela dall'inquinamento delle acque sotterranee e superficiali, presentata dal gruppo di lavoro « Laghi di Mantova », e resa pubblica recentemente dalla stampa cittadina. In essa si fa un pò la storia delle vicende e degli interventi di natura idraulica, e in particolare dell’isolamento dei laghi di Mantova onde impedire le pericolose piene sia per effetto delle defluenti acque del Mincio, sia per effetto del rigurgito delle acque del Po, secondo il dispositivo del grande progetto Adige - Garda - Mincio - Fissero - Tartaro - Canal Bianco-Po di Levante. I periodi di magra risentono naturalmente di minori e assai scarse portate d'acqua, dovute alle utenze irrigue a monte dei laghi. Scarse le portate per di più frenate dalla strozzature dei due ponti di Mulina e S. Giorgio, che non hanno più le luci e le vecchie arcate di un tempo. Tutto ciò favorisce un ristagno delle acque, un aumento della loro temperatura e un conseguente abnorme sviluppo della vegetazione palustre che a sua volta ulteriormente ostacola il deflusso delle acque. La relazione considera poi che l’inquinamento progressivo delle acque, già scarsamente in movimento, è dovuto all'aumento dei liquami urbani, allo scarico di alcuni stabilimenti industriali e di quelli degli allevamenti dei suini. Per contro la variazione dei livelli delle acque previste in aumento per i laghi di mezzo e di sotto, da sola, non garantisce un miglioramento igienico, ed è da riesaminarsi e da porre sotto particolare attenzione per l'incidenza che essa può avere sul livello della falda freatica in città, con le possibili conseguenze nei confronti degli scantinati e dei servizi urbani quali acquedotto, gas-dotto, elettro-dotto, fognature. Tutto ciò premesso la relazione esprime il parere che debbano suggerirsi quali provvedimenti, sotto il profilo idraulico, la modifica della ripartizione delle acque del Mincio onde aumentare la portata affluente ai laghi stessi e la trasformazione dei rilevati stradali con numerose luci, dotate di opportuni organi di chiusura, in modo da ottenere un più libero deflusso, e un incremento di velocità nei punti più convenienti. 12 Sotto il profilo igienico la relazione sollecita un progetto di rete fognante della città con idoneo impianto di depurazione, già allo studio del Comune di Mantova, la prescrizione di più idonej impianti di depurazione alle industrie, e in particolare alle cartiere ed ai caseifici, e la prosecuzione delle opere di rettifica e sistemazione della gronda destra del lago di mezzo e inferiore, già iniziate dal Genio Civile di Mantova. La relazione del gruppo di lavoro è stata ampiamente discussa il 22 dicembre scorso dalla Commissione Interministeriale che, preso atto delle cose che sono in corso, ha puntualizzato come essenziale la necessità di un maggior deflusso delle acque, di aperture di nuove luci e la soluzione degli scarichi delle industrie e dei caseifici, anche se tale problema è delicato per il gravame economico che rappresenta. La Commissione si è presa impegno di sollecitare le varie Amministrazioni Statali interessate, di incentivare gli interventi e di facilitarne le varie soluzioni. Con la visione e la valutazione dei tecnici della Commissione Ministeriale noi ci troviamo d'accordo e con noi, pensiamo, la grande maggioranza dei Mantovani. In essa vediamo anzitutto salvaguardate le dimensioni dei laghi, del paventato pericolo della canalizzazione, e sopra tutto salvaguardato e stabilizzato un ambiente paesistico caro ai Mantovani e ai turisti. In esso vediamo posti dei precisi indirizzi sulle scelte da operare alcune delle quali sono già in corso o in fase di studio. Altre scelte dovranno venire con relativi finanziamenti. Sopra tutto il controllo degli scarichi industriali e la suddivisione delle utenze, sono problemi certo non facili, ma costituiscono dichiaratamente valide e irrimediabili scelte. Le dimensioni deH’invaso dei laghi di mezzo e di sotto usciranno da un periodo di prova e di esperienza non appena sarà pronto il manufatto a valle. Dopo un periodo di incertezze e di opinioni contrastanti ci pare che la visione del problema laghi sia chiara e rassicurante. LE FOGNATURE Da parte nostra, per quel tanto che la collettività attraverso gli scarichi ha inquinato i laghi, dobbiamo porvi rimedio con un sistema di fognature nere e di impianti di depurazione. La progettazione è stata affidata all'Ingegnere Capo e all'Ufficio Tecnico Comunale, con la supervisione di un docente universitario di ingegneria sanitaria. Sono in corso i rilievi di carattere idrologico e topografico. Le linee essenziali del progetto consistono nell’abbandonare lo scarico indiscriminato nei laghi e nel Mincio dei tre condotti Rio, Fossa Magistrale, Canale Paiolo e nel confronto tecnico-economico, man mano che procede lo studio, fra le due possibili soluzioni; rete mista o rete separata. Detto confronto verrà esteso fino a comprendere l’impianto di depurazione. Le reti naturalmente sono due: quella di destra, comprendente il nucleo storico centrale con i quartieri di Valletta Paiolo, dell’Ospedale, di Te Brunetti, di Valletta Vaisecchi e quello di sinistra comprendente tutta la zona industriale 13