diplomeranno al Pitentino, al Corbi, alle Magistrali ed in altri Istituti, sarà quella di portare altrove il loro bagaglio di intelligenza, di capacità e di cultura. Era da questa analisi che doveva partire la relazione al bilancio di previsione, se non si voleva, come a noi pare si sia voluto, seguire una duplice strada sbagliata: quella di relegare l'Ente Locale al ruolo di supporto del potere centrale e delle sue scelte, che obiettivamente contrastano con l'autonomia di base, e quella di presentare un bilancio contenuto in tutte le sue voci ai limiti, insufficienti dei precedenti. Oggi la Giunta fa il conto « della serva » per dimostrarci che il disavanzo del bilancio comunale è aumentato solo del 3-4% rispetto a quello dell'anno precedente. Non è di questo che noi vi accusiamo, ma di una cosa più grave: di non avere rappresentato gli interessi delle popolazioni mantovane. Voi sedete sui banchi della Giunta non in rappresentanza dei cittadini che vi hanno eletto, ma in rappresentanza del Governo. La vostra funzione è stata quella di far accettare alla popolazione mantovana la politica governativa, anche quando questo contrastava con le sue aspirazioni. Dott. Manfredo Generali - M. S. I. « Affermo che non è mia intenzione addentrarmi nelle cifre del bilancio in quanto già i Consiglieri che mi hanno preceduto ne hanno sufficientemente discusso. E’ indubbio, che per certe voci, l aspetto è fallimentare, ma ciò non è certo da imputare alla Giunta Municipale che è l'Amministratrice del Comune. Ripeto che a non giovare al Comune è il consolidamento del debito che avviene attraverso un tasso assai alto per gli Enti Locali, tasso che un qualsiasi cittadino privato non pagherebbe. Denuncio la continua vessazione nei confronti dei cittadini e ciò al fine di addivenire ad una soluzione che consenta all'Ente Locale di procedere alla accensione di mutui con tasso equo. Affermo che per giungere a sanare il bilancio non si devono continuamente aumentare le tasse, ma occorre cercare un provvedimento che porti alla soluzione neH'ambito della spesa, mentre per le entrate il bilancio è sufficientemente capiente. Vi sono cittadini mantovani che pagano imposte erariali altissime e ciò va a favore dello Stato e non già a beneficio del Comune. La riforma tributaria a lungo ventilata porterà solo ad una maggiore astrazione di cifre per cui affermo che II bilancio comunale di Mantova, nei suoi aspetti deficitari e contabili non può essere approvato dal Gruppo M.S.I., per cui, pur dando atto alla Giunta Municipale, della buona volontà dimostrata e del ben operato, preannuncio il voto contrarlo su tutto il bilancio per I motivi suesposti ». Dott. Gastone Negrini - D. C. « Il Bilancio di previsione 1968 del Comune, considerati i limiti che impone la situazione pesante che si trascina da anni, non presenta sotto l'aspetto contabile una grande diversità o meglio grande mutamento sia nelle spese che nelle entrate rispetto a quello del 1967. Infatti per quanto riguarda le spese noi possiamo vedare che in quelle sotto il titolo di correnti lo aumento è del 10% pari ad un necessario aggiornamento soprattutto per quanto riguarda i primi articoli di ogni rubrica cioè stipendi, salari e oneri riflessi. Per quanto poi concerne il Titolo II. le spese in conto capitale troviamo in bilancio un aumento di ben 896,5 milioni pari a circa il 40% deM'importo del bilancio di previsione 1967, che possiamo ritenere, sempre alla luce di una rigida impostazione, un coraggioso tentativo per rendere possibile una certa attività nei moltissimi campi di Investimento, oggi posti a carico degli Enti Locali. 22 Tutto questo può essere considerato poco, ma nei limiti in cui è costretta ad operare la [Giunta, non vediamo'come si possa pretendere da essa una amministrazione diversa senza ¡andar incontro a salti nel buio e senza indebitare il Comune in modo ancor più oneroso di |quanto attualmente non sia. Come ha detto il Sig. Sindaco nella sua relazione, in assenza di una riforma tributaria [capace anche di considerare i nuovi bisogni degli Enti Locali in relazione ai loro compiti, i (limiti che gli amministratori hanno sono notevoli se non insormontabili. Quindi ecco come noi ¡auspichiamo questa riforma ed inoltre sotto questo aspetto noi auspichiamo anche la riforma ¡burocratica capace di rendere sempre più fluidi e interdipendenti i rapporti fra Stato ed Enti (Locali. Concludendo osservo che il Collega Avv. Raspanti raccomanda: « pareggio » e - compresisene delle spese », senza indicare come si debba procedere alla risoluzione dei problemi della ICittà ». jOn. Gianni Usvardi - P.S. I. A nome del gruppo socialista l’on. Usvardi rileva come il Bilancio di previsione del Comune per il 1968 è redatto con senso di responsabilità, senza però rinunciare al potenziamento dei servizi sociali che spesso per la collettività mantovana anticipano le decisioni e le scelte dello Stato. Gli Enti Locali si trovano in condizioni difficili ed è senz'altro urgente la riforma della Finanza Locale che i socialisti hanno cercato di portare a termine durante la IV Legislatura d'accordo con le altre forze di Governo. Ma per amore della verità sarà bene ricordare che la discussione protrattasi per molti mesi in varie Commissioni di competenza ha trovato vari ostacoli che hanno impedito la discussione generale. Anche la piccola riforma della Finanza locale che dapprima aveva trovato una linea con- Icorde di discussione parlamentare tant'è che sembrava di poter portare al varo il provvedimento in sede di commissione ha visto nelle ultime settimane il PCI strumentare la sua azione sì da portare il provvedimento in aula con il risultato dell'affossamento con grave disappunto degli amministratori locali. Ha prevalso la posizione partitica sugli interessi degli Enti Locali ed ora si versano lacrime da coccodrillo per tentare di dimostrare la responsabilità dei socialisti o del governo di centro sinistra. Ma la verità pensiamo debba e possa farsi strada soprattutto se il cittadino ricorderà che già altre leggi di Interesse collettivo come la scuola materna di Stato hanno dovuto subire rinvìi di molti mesi per la scelta partlgiana compiuta dal comunisti che non hanno aspettato un momento per unire I loro voti con quelli del fascisti e del liberali unitamente a quelli dei franchi tiratori d.c. su provvedimenti sociali e progressisti. Venendo a parlare della programmazione regionale I'on. Gianni Usvardi ha sottolineato come il Comune di Mantova si sia battuto e dìbba ulteriormente battersi per far sì che la nostra città e la nostra provincia non rimangano fra le zone più depresse della Lombardia e in particolare venga dato modo e mezzo di insediamento ad una serie di industrie utilizzando l asta della autostrada in attuazione e del canale navigabile. A proposito delle posizioni assunte contro il Bilancio presentato dalla Giunta I On. Usvardi [fa notare come siano emerse due opposte tendenze di valutazione. Per il P.L.I. occorrre che la Giunta Municipale attui una politica di compressione delle spe-|se e ciò fa pensare che lo stesso P.L.I. non tenga conto dei problemi di una città che vuole te-jnere il passo con il tempo, per cui nell'Intervento liberale vengono volutamente minimizzati de-[terminati problemi sociali di grosso respiro. In Parlamento l'On. Sullo presidente della Commissione Interni ha messo in chiaro la ne- tcessità che tutti gli Enti Locali partecipino attivamente e completamente alla vita della nazione, per cui si deve convenire che per attuare ciò, in attesa della riforma della Finanza Locale, non appare assolutamente possibile attuare la « compressione della spesa ». Per il PCI invece non si interviene sufficientemente per una massima occupazione, si ren-Idono troppo onerosi alcuni servizi sociali che il Comune di Mantova ha invece istituito a favo- 23