vww y/A^^TP. I Manifesti de! Comune COMUNf Ul MA'VIOVA 1° MAGGIO Cittadini limatori lM *#«»***# «££* «KB 1»*«** « «W fai Mw MW» (**«*» «#** I«»» #* •*•*# *, mn» t*t* ?«**»*# m ***** lavoratori e0**r**im * «rumi maf$ Cittadini Lavoratori » »*•#* « *»#*»*« •*»»»• 00 MIMHH ititi li< >>(# ftSCtt?* pf#|ÉA# 4M y>* * 6 faMNV# 2 GIUGNO 1968 Comune di Mantova Man ton ni Cittadini • «na *4 «m* IL SINDACO ._, La vitalità di una « provincia » si rivela dal clima con cui la sua gente si accalora e si divide su un problema. E questo sta succedendo a Mantova per le sponde dei laghi. Ne abbiamo già letti di titoli strani sulla stampa quotidiana, dove la critica appare illuminata, lasciando naturalmente nell'oscurantismo il misero tapino impegnato ad operare. E dove si parla ancora di eccellenti ricette che non trovano abili farmacisti. Varrebbe la pena di non intervenire più ritenendo già ampiamente discusso l’argomento, ma il tentativo di chiarire è pur sempre una tesi piena di fascino. Cerchiamo dunque le vie più facili se non le più comode. Le sponde interne dei laghi di mezzo e di sotto hanno sempre avuto delle caratteristiche negative dal lato igienico, oltre a quelle positive di portare acqua fin sotto le mura della città da difendere. Gli aspetti negativi erano quelli di un regime di acque del tutto naturali con forti escursioni talché le sponde, in media, fuoriuscivano per una buona fascia costituita da limo a vegetazione Palustre, fascia che si allargava e si restringeva fino ad annullarsi in corrispondenza dei periodi di magra e di piena. Da un punto di vista estetico le piene erano eccellenti (l’acqua arrivava fin sotto le mura e la sua abbondanza serviva da lavaggio e migliorava le stesse condizioni igieniche). La magra per converso era una vera « frana ». L’acqua si •"¡tirava lasciando sul terreno ogni sorta di detriti putrescenti, il fondale era tanto basso per cui una larga fascia fuoriusciva, il pantano si asciugava lentamente, zanzare ed insetti trovavano il loro naturale ambiente per moltiplicarsi in modo virulento.