LODOVICO ANDREASI, ELEGIAE Legatura romana d'epoca - Piatto superiore sua morte (l0). Nel 1797 era nella biblioteca di Casa Capilupi ed ivi lo vide l'An-dres che lo descrisse nel catalogo dei codici capilupiani ("). Non conosciamo il nome del calligrafo che probabilmente è anche il miniatore delio stemma e dei capilettera. Esso appartenne probabilmente all'ambiente padovano, cui apparteneva l’autore, e fu calligrafo di grande eleganza. Il codice non è datato, ma probabilmente fu scritto negli ultimi anni del ’400 allorché il poeta era in corrispondenza con la Corte di Mantova e aveva indirizzato al marito di Isabella dei versi lodativi per la vittoria del Taro (12). (10) Gior. Stor. Lett. Ital. voi. 42 (1903), pp. 75-81. Non figura neppure nell'elenco dei libri del figlio di Isabella, Federico II Gonzaga, I. s. c. pp. 81-87. (11) G. Andres, Catalogo dei codici manoscritti della Famiglia Capilupi. Mantova 1797. (12) Lettera del 7 settembre 1495 di Antonio dei Conti di San Martino a Francesco II Gon- zaga. Archivio Gonzaga, Busta 2447, n. 14. 46