\ ikr v« MMkGMMMtfUkM « AWTU V i |„ tO-AITIBV» lANCn «'»TINI f TAV1SI :n3MIT«-.r<3>iri; c*> v \i ; .in ìm»vx vmn >* i *vr> V PWI »7AN1I» T*IV» PII I <■ ANTONIO DEI CONTI DI SAN MARTINO, TRIUMPHALE OPUS Frontespizio con lo stemma di Isabella D'Este-Gonzaga Al titolo-dedica scritto in latino segue un lungo « indirizzo » in prosa italiana (cc. 1 -4) che serve da introduzione al poemetto vero e proprio in terzine italiane (cc. 4 - 23). Il poeta immagina di giungere ad un colle aprico ove invoca Apollo perchè lo assista nell’opera di cantare le lodi di Isabella d’Este. Immagina poi che giunga Apollo per opera del quale cade in un profondo sonno. Durante il sonno assiste ad un consesso degli dei presieduto da Giove durante il quale Giove annuncia la nascita di Isabella. Tutti gli dei fanno a gara nellornare Isabella di virtù. Alla fine il poeta ritorna alla realtà e il poemetto finisce con un accenno allo sposalizio di Isabella con Francesco II Gonzaga. Prof. UBALDO MERONI DIRETTORE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE ATT V ALITA 1 - 1° MAGGIO 1968 Palazzo Municipale Il Sindaco premia con medaglia d’oro e diploma di benemerenza gli ex dipendenti comunali con oltre 35 anni di servizio. 28 MAGGIO 1968 Palazzo Aldegattl Il Prof. Marucci tiene una conversazione sull’oculistica e la medicina preventiva nel quadro dell’assistenza medica scolastica del Comune.