¡1 ghetto nella strettoia della legge - ponte Negli ultimi giorni di agosto scadendo il termine della legge urbanistica di rilascio delle licenze a densità corrispondente al piano regolatore generale, la Giunta coi poteri del Consiglio, salvo ratifica, ha assunto le deliberazioni necessarie per mantenere possibile la annosa soluzione del ghetto. La vicenda del risanamento del vecchio ghetto, come è noto, è lunga e travagliata. L’Amministrazione ha tentato a suo tempo una soluzione del tipo del risanamento del centro cittadino, che aveva incontrato largo consenso nella opinione pubblica mantovana. Gli organi statali hanno dato ragione agli oppositori e quella strada si è dimostrata sbarrata. Al tempo della acquisizione delle aree secondo la legge 167, nel piano il Comune ha inserito il comparto del ghetto, nella speranza che tale via consentisse la soluzione. Purtroppo anche questa possibilità è risultata inutile e dopo cinque anni (sui dieci di validità del piano), forse per il considerevole valore dell’area, nessuna iniziativa a contributo statale si è fatta avanti. Da tempo l'Amministrazione non aveva scartato la possibilità di un accordo diretto con i proprietari, scorporando il ghetto dal piano della 167 e con la possibilità di inserimento di iniziativa di carattere pubblico. La formulazione economica fu lunga e laboriosa e, una volta maturata, scattava a breve scadenza il termine del 31 agosto della legge ponte. Per questi motivi l’Amministrazione ha deciso di assumere le necessarie delibere di svincolo del ghetto dal piano dell’edilizia economica e popolare, e di una convenzione con i proprietari per la ricostruzione di un primo lotto esattamente secondo il piano particolareggiato a suo tempo approvato, con permuta di aree fra i privati e il Comune e un notovelo conguaglio a favore del Comune, nonché l’onere a carico dei proprietari per pavimentazione, fognature, luce, acqua e gas. La delibera, presa dalla Giunta coi poteri del Consiglio a fine agosto, verrà portata in Consiglio per la ratifica. Conseguentemente è stata rilasciata licenza di fabbrica entro i termini della legge urbanistica. Se tali delibere saranno approvate entro i termini della validità della licenza di fabbrica, avrà immediatamente inizio la realizzazione del primo lotto del ghetto. La portata di tale decisione, sul piano politico amministrativo, per la realizzazione di un secolare problema mantovano, non ha bisogno di commenti. Dr. LUIGI GRIGATO SINDACO DI MANTOVA Il cortile del fabbricato con il portichetto, ora demolito. ▼ un pannello ricavato nell’intonaco della facciata della ¡Casa del Rabbino, che sarà restaurata. oggi, dove sorgerà il primo lotto.