5.4.3.2.1_____31 agosto 1968 conto aita rovescia per l'edilizia pubblica e privata L'articolo 41 quinquies della legge urbanistica comprensiva delle modifiche e integrazioni stabilite dalla legge * Ponte » prescrive che dal 1° settembre 1968, nei comuni provvisti di Piano Regolatore Generale e mancanti invece dei piani particolareggiati, che sono gli elementi esecutivi del primo, non è possibile autorizzare costruzioni superiori a tre metri cubi per ogni metro quadrato di area disponibile, anche se il Piano Regolatore Generale prevede volumetrie superiori. Dette norme hanno il preciso scopo di imporre, in tutto il territorio nazionale, la elaborazione di tutti gli strumenti di previsione e di esecuzione indispensabili per un armonico sviluppo urbanistico del Paese. Dopo l'approvazione del Piano Regolatore Generale che interessa la nostra città, avvenuta nel 1959, l'Ufficio Tecnico Comunale ha affrontato lo stu- dio dei piani particolareggiati, studi che non hanno avuto seguito perchè ai sensi della legge del lontano 1942, le approvazioni degli stessi erano subordinate alle disponibilità finanziarie, che il Comune non aveva, per l'indennizzo delle aree da espropriare e per le opere di competenza. La legge « Ponte » ha modificato tale norma prescrivendo che i piani particolareggiati possono essere presi In considerazione ed anche approvati dagli organi locali, regionali e nazionale, purché corredati dalla previsione della spesa occorrente per la loro realizzazione. Si tratta ora di snellire le procedure locali e centrali, ed in proposito l’Amministrazione Comunale ha già impegnato i propri uffici per il completamento degli studi, dando assoluta precedenza a quello di Cittadella, la cui situazione viaria è la più infelice e della zona di Frassino per completare il piano già esistente della zona vincolata dalla 167, sulla quale stanno sorgendo le costruzioni dell’Istituto Autonomo Case Popolari. Nel frattempo, valendosi delle norme del predetto articolo, che consente le licenze di fabbrica entro il 31 agosto 1968 con volumetrie previste dal Piano Regolatore Generale anche se l’area oggetto della licenza non è stata precedentemente interessata dal piano particolareggiato, si sono mobilitati tecni-ni e proprietari di aree edificabili, per presentare in tempo utile i progetti ed ottenere le debite approvazioni degli stessi. Il conto alla rovescia, che ha avuto inizio nel mese di luglio, dopo la conoscenza che non erano possibili proroghe alle precitate norme, ha impegna- 4 to i professionisti della nostra città per soddisfare le richieste dei committenti e per poter conciliare le aspettative di questi ultimi con i regolamenti edilizi e sanitari vigenti, nonché le prescrizioni della Soprintendenza ai Monumenti e del Comando dei Vigili del Fuoco. Capacità, volontà e spirito di sacrificio dei tecnici e degli impiegati Comunali hanno consentito lo studio e l’approvazione di oltre 150 progetti, che interessano oltre 300.000 metri cubi di edifici, capaci di contenere 3.000 e più appartamenti che consentono ospitalità per quasi 10.000 cittadini. La Commissione Edilizia non ha interrotto la propria scrupolosa ed intelligente consulenza e quasi quotidianamente, alla fine di agosto, si è riunita per indicare aM'Amministrazione tutti quei suggerimenti necessari per assicurare, come nel passato, uno sviluppo armonico della città. I progetti che maggiormente interessano i luoghi più delicati della città, sotto l’aspetto urbanistico-storico-monumentale sono stati sottoposti al giudizio della Soprintendenza ai Monumenti e, nella licenza di fabbrica, è stato tassativamente detto che devono essere osservate tutte le prescrizioni del predetto organo. Gli edifici relativi ai progetti approvati devono aver inizio entro sei mesi dal rilascio della licenza e devono essere ultimati entro 30 mesi dalla data della stessa. Dal volume delle costruzioni e dalla data in cui gli edifici devono sorgere si può presumere con un certo ottimismo che per il prossimo futuro è assicurato il lavoro agli edili ed agli artigiani e commercianti che operano nel settore, con un sensibile beneficio per l’intera economia cittadina. In questo quadro troverà edificazione l’area ex ITAS alle spalle della chiesa di S. Maurizio ed una nuova arteria stradale, costruita a totale carico dei proprietari, collegherà Piazza 80° Fanteria con il Parco Valentini. La zona ex zuccherificio Eridiana ospiterà 24 edifici in area privata ed altre costruzioni nell’area del comprensorio della 167. Altri importanti edifici sorgeranno entro e fuori le mura della città : Valletta Paiolo, Cittadella, S. Spirito ecc. Tale iniziativa privata contribuisce allo sviluppo residenziale della nostra città in direzione del quale notevole è stato l’impegno dell’I.A.C.P. in questi ultimi anni. Anche l’aspirazione di avere la propria casetta autonoma troverà debita soluzione con l’iniziativa della Coop. « La Famiglia » in Colle Aperto di Cittadella. In questi ultimi tempi e proprio sotto il pungolo delle prescrizioni della legge « Ponte » si sono sbloccate situazioni difficili e fra le più evidenti quella dell’ ex Ghetto. Zona questa che sarà interessata dalla iniziativa pubblica e privata. Nei prossimi mesi, oltre allo studio dei piani particolareggiati ed alla loro approvazione, l’Amministrazione ha impegnato l’Ufficio Tecnico a predisporre l’aggiornamento del regolamento edilizio per renderlo conforme alle nuove disposizioni di legge e per adeguarlo ai tempi nostri che non sono quelli del 1929 data della sua approvazione. L’Amministrazione Comunale è impegnata, inoltre, al riesame del Piano Regolatore Generale, nel quadro dello sviluppo intercomunale come già ha accennato il Sindaco in Consiglio Comunale. ERMES PIVA ASSESSORE ALL’URBANISTICA 5