La bella saietta del Palazzo Aldegatti che accoglierà la biblioteca per gli studenti. Concordando con l'Amministrazione sulla opportunità di fare rivivere l’Università Popolare, rinnovata nei suoi programmi, i vecchi dirigenti ne hanno riconvocato l'assemblea, stabilendo il futuro programma. Il Comune ha rinnovato l’affitto a prezzo simbolico dei locali di via Chiassi fino alla fine del mandato deU’Amministrazione in carica, ed ha elevato il consueto contributo annuo. Un membro della Giunta, delegato alle attività Culturali, fa parte del Consiglio dell’Associazione, mentre il nuovo Statuto stabilisce che in caso di cessazione della associazione, il Comune ne acquisisce il materiale ed ogni proprietà. Entro la fine dell’anno funzionerà un centro di consultazione per studenti delle scuole medie, cioè una bibliotecacomposta di enciclopedie e di testi idonei per i compiti di ricerche. Essa sarà aperta al pomeriggio e funzionerà gratuitamente per tutti gli studenti. Il Comune sta provvedendo al riattamento dell’ingresso del vecchio salone Aldegatti e della bellissima sala adiacente, che ospiterà la biblioteca. Verranno così in parte alleggeriti i compiti della Biblioteca Comunale e nascerà un servizio autonomo che per le sue caratteristiche di gestione privata che collabora con un ente pubblico, avrà una notevole agilità di manovra e potrà cercare di percorrere altre strade nella direzione che ci si appresta ad imboccare. Si potranno programmare altre iniziative culturali collaterali e studiare in seguito una forma di partecipazione degli stessi studenti alla direzione della biblioteca. Nino Rossi ASSESSORE RICORDANDO ACHILLE SACCHI La consegna, da parte del Comitato delle Celebrazioni pel centenario dell’unione di Mantova all’ Italia, aH’Amministrazione Comunale della campana della libertà posta nella torre di S. Domenico, ci spinse a ricercare tra gli atti comunali qualche traccia di consimili avvenimenti nel passato; e il reperimento di un piccolo manipolo di carte, relative ad Achille Sacchi, ci permette ora di offrire qualche notizia sulla collocazione del busto del patriota in una nicchia sotto il portico del Palazzo Ducale, vicino alla lapide dei Deportati Cisalpini ed al Monumento dei Martiri di Belfiore. Tralasciando di richiamare, a questo punto, i momenti salienti della vita e dell’azione politica del Sacchi illustrati da alcuni scritti anche recenti ('), che veramente valgono a precisare il contributo da lui dato al Risorgimento nazionale e alla redenzione del contado, intendiamo riferirci alla sua morte, avvenuta il 17 Marzo 1890, e alla volontà degli amici di onorare l’uomo e il patriota con un « ricordo in memoria ». Dopo la pubblica commemorazione tenuta dall’on. Panizza il 20 Aprile al Teatro Scientifico, il risultato della sottoscrizione compiuta da un Comitato allo scopo costituitosi (2), permise a un anno di distanza sia l’applicazione di un ricordo marmomero nella casa di Via Chiassi, sia l’avvio delle pratiche per la messa in opera di un busto, la cui esecuzione venne affidata allo scultore Ettore Ferrari, offertosi al Comitato tramite l’on. Panizza (•’). Se l’adesione di amici e di estimatori era stata cospicua, e spesso accompagnata da parole di consenso e di plauso per l’iniziativa (4), la scelta del dettatore dell’epigrafe (nella persona del Prof. Roberto Ardigò, amico di lunga data del Sacchi) non avrebbe potuto essere più felice, come attestano le lettere seguenti relative all’epigrafe (per la casa sita in Via Chiassi), stilata non senza ripensamenti. Questa la corrispondenza col sen. Giuseppe Cadenazzi. Padova, 8 Febbraio 1891 Carissimo Signore, La sua lettera fu per me una graditissima sorpresa; e nello stesso tempo mi ha sgomentato. Ho caro di avere l'occasione di congratularmi con Lei per l’onore altissimo, che Le è stato fatto colla nomina di senatore del Regno. E La ringrazio, che sia stato tanto benevolo verso di me da credere che io potessi fare una epigrafe non indegna del nostro caro Achille Sacchi. 13