studi, amato ed ammirato fin dai primi anni da quanti ebbero convivenza con lui. Di mente vivace di cuore larghissimo crebbe ispirandosi al più puro patriottismo : educato a questa scuola non appena spuntarono i primi albori della libertà nel 1848 si arruolò volontario combattendo valorosamente nelle file dei difensori della Patria. Nel 1849 seguì il Generale Garibaldi a Roma e sotto le insegne repubblicane nella memorabile difesa del Vascello, rimase gravemente ferito tanto che si temette per lungo tempo della fine di lui. Ritornato a Mantova caldo ancora delle ispirazioni repubblicane e studioso degli scritti di Mazziini con altri egregi giovani fu a capo della congiura contro l’Austria del 1852 alla quale parteciparono le menti ed i cuori più eletti della Lombardia e del Veneto. Il suo nome figura fra i condannati dalla Corte Marziale di Mantova e non subì la sorte toccata ai nostri Martiri di Belfiore per essere riuscito a sfuggire miracolosamente alle ricerche della Polizia austriaca. Fu esule nella Svizzera, in Francia, in Inghilterra e convisse nella più stretta intimità con gli uomini più celebri della Democrazia italiana. Concorse a preparare gli avvenimenti fortunosi per l’Italia e più tardi quale medico che si batte fu seguace di Garibaldi nelle campagne di guerra nel 1859, 1860 e nel 1866. Prode fra i prodi, rifiutò onorificenze e compensi, essendo egli sempre stato della scuola di coloro che riconoscono che il maggiore degli onori sta nella compiacenza di fare il Bene per il Bene. Ritornato a Mantova nell’ottobre 1866 fu acclamato dai suoi concittadini i quali accorsero sempre a lui per invocarne l’appoggio e la protezione nella difesa di ogni causa giusta. Fu cittadino, figlio, marito e padre esemplarissimo. Fece parte del Consiglio Comunale per molti anni, ed il suo parere fu sempre tenuto in gran conto, come era ascoltata la sua voce in questo ed in altri Collegi nei quali si disputavano a gara il nome di Achille Sacchi. Fu medico studiosissimo, coscienzioso, e caritatevole Direttore del locale Manicomio era il Medico filosofo degli infelici che alle sue cure erano affidati. La morte lo colse presso che al sessantesimo anno di età quando egli da lungo tempo stoicamente aveva presagita la sua fine. Lungo corteo di cittadini, amici, ed ammiratori accompagnarono la sua salma all’Ara crematoria ed il Comune di Mantova lo volle onorato coi funebri a spese del pubblico Erario. Si costituiva immediatamente un Comitato di amici sotto la Presidenza dell’ Onorevole Avv. Giuseppe Cadenazzi composto da questi e dagli Egregi signori : Barozzi ing. Enrico, Bianchi col. Antonio, Colorni Odoardo, Cristo-fori ing. Riccardo, Mongè Pietro, Poma avv. Arturo, Risi dr. Giorgio, Rocca avv. Fermo, Soncini prof. Riccardo, nonché del Circolo Operaio di Mantova, allo scopo di onorare la memoria del preclaro patriota dr. Achille Sacchi. Nel 20 aprile 1890 nel Teatro Scientifico di questa città affollato di cittadini e di pubbliche rappresentanze l’Onorevole deputato prof. Panizza dr. Mario ne faceva pubblica commemorazione con un discorso che in questi ultimi giorni è stato pubblicato. 24 Deliberò in appresso di aprire una sottoscrizione per un ricordo alla memoria del prefato dr. Sacchi, e nel 17 marzo 1891 si collocava una lapide sulla Casa dove visse e morì in via Chiassi all’anagrafico n. 9, una lapide sulla quale leggesi la bella epigrafe dettata da quell'illustre Mantovano che è il Commendatore Roberto Ardigò professore alla R. Università di Padova. In questa casa jra i figli e gli amici aspettò la sua ultima ora molto innanzi prevista con eroica serenità Achille Sacchi onore di Mantova N. 1 luglio 1827 - M. 17 marzo 1890 Congiurò esulò seguì in tutte le spedizioni le schiere garibaldine versando il suo sangue per la redenzione d'Italia ideale d’uomo operoso, modesto, semplice, irreprensibile fu sua fede la scienza suo culto ed amore la famiglia l’umanità La sottoscrizione fatta fra amici ed ammiratori dell’estinto ha dato il provento di...............................L. 1820,40 occorse la spesa di . . L. 196,52 L. 1623,88 alle quali si aggiunsero per titolo di interessi al 24 maggio 1891 . . L. 47,35 Totale L. 1671,23 Il resoconto con tali risultanze fu approvato nella adunanza 24 maggio 1891 dai sottoscrittori i quali accogliendo una generosa offerta dell’illustrissimo Scultore e Patriota prof. Ettore Ferrari di Roma, deliberava di incaricare questi di scolpire in un busto di marmo l’effigie del compianto patriota Achille Sacchi, e per il tenue compenso di L. 1600 egli ha dato alla nostra città un Busto in marmo di Carrara di prima qualità, con tutta la cornice, la nicchia e la lapide sottostante, che si ottenne di potere collocare sotto il Porticato del Palazzo Ducale in Piazza Sordello vicino alla lapide dei Deportati Cisalpini ed al Monumento dei Martiri di Belfiore. Sulla lapide stanno incise le seguenti parole dettate pur esse dal nostro concittadino prof. Ardigò. Achille Sacchi patriota con Mazzini soldato con Garibaldi 25