trascurabile. Non così quella della scuola media, anche se siamo in grado di as sicurare che nella nostra provincia l’evasione non raggiunge il 27 % come de nunciato dalla commissione scuola del C.R.P.E., ma sfiora il 14 % (per l’anno 1967-68, cioè lo scorso anno) e non arriva al 6 % nel Comune di Mantova. Nell’ultima riunione di Milano, invitati anche i Sindaci dei comuni oltre i 10 mila abitanti è scoppiata la vera problematica della scuola media dell’obbligo e i Comuni che in realtà quasi ovunque hanno profuso le migliori energie e risorse economiche nel settore della scuola, dalla Liberazione ad oggi, hanno obbietti vamente scaricato sullo Stato le maggiori deficienze e l’incompletezza che ancora esiste nella scuola media dell’obbligo. Tranne qualche raro caso di scuole in provincia che si rivelano abbondanti per effetto di un esodo dalle campagne realizzatosi oltre ogni previsione, alla base del problema sta pur sempre una carenza di aule ed una irrazionalità di distribuzione che rende il trasporto a volte assai disagevole. Tanto più quando il trasporto non è garantito a tutti. Naturalmente esiste ancora una frangi! di evasione che ha la sua origine nel gretto calcolo economico di un sia pur modesto reddito di lavoro del ragazzo che si verifica ancora in certe campagne e che va colpito proprio perchè contrasta in pieno con lo stesso spirito de -la legge che impone almeno l’età di 15 anni per iniziare un qualsiasi lavoro. Sulla carenza delle aule e delle attrezzature scolastiche vanno rilevati infins (e i Sindaci lombardi li hanno palesemente confermati) i limiti della stessa legge per l'edilizia scolastica, di cui è terminato il primo biennio e si sta a-frontando il secondo triennio. Limiti che si riferiscono ad un finanziamento un poco deludente e che interessano i tempi in cui questi finanziamenti vengono posti a disposizione. I limiti del finanziamento fanno parte di una problematica nazionale di riequilibrio fra nord e sud. Accettato come valido questo principio occorre anche accettare che il nord segni il passo nel periodo del riequlllbrio. Naturalmente per i Comuni in condizioni economiche tali da ricorrere alla suddetta legge; Comuni che sono i più. Ma questo segnare il passo mal si accomuna a certo spirito lombardo che esprime una volontà di leader-ship nei confronti del resto del Paese. (Il che, a lungo andare, potrà portare un ulteriore squilibrio all’interno della Lombardia fra Enti Locali che hanno più o meno ulteriori capacità di indebitamento). Sia benvenuta quindi questa proposta di biennio polivalente, indipendentemente dalla sua realizzazione e sulla quale le riserve sono ancora valide, se ha virulentemente riproposto i termini della scuola dell’obbligo attuale, con le sua varie carenze. Da parte nostra, dopo le osservazioni già fatte, ci pare che il criterio di una equa ripartizione delle risorse economiche che si immettono nel settore scuola, sia il criterio cardine per le future decisioni. Rileviamo tuttavia che, sia a 4 livello di Commissione Provinciale Scuola, sia a livello di Commissione Regionale, sia a livello di Comitato Centrale, (che tra l'altro non è ancora stato costituito), mancano assolutamente e volutamente indirizzi sul rapporto richieste esigenza, indirizzi che possono soddisfare il criterio di equa ripartizione, o meglio il criterio di una ripartizione di fondi che raggiunga come obiettivo un pres socchè costante rapporto aule - esigenza, in ogni comune, in ogni provincia. Altra via non esiste se non si vuol eludere in partenza il principio fondamentale della ricerca costante del riequilibrio. Occorre tempo e costanza, ma occorre anche che i finanziamenti siano tali da assicurare che il divario fra scuola e società civile tenda a diminuire e non ad aumentare. Quando gli studenti chiedono aule, e i sindaci sono costretti ad abbassare la testa, è tempo di sconfitta. Dr. LUIGI GRIGATO SINDACO DI MANTOVA COMUNE DI MANTOVA Scolari, Studenti e Insegnanti, l’anno scolastico si apre alla luca dal Vostro Impsgno di studio, dalla voatra aparanza, dall« vostro rttaaa par una souala sompro migliora. Ma la polemiche, per quoeta aouola migliora, posaano offuscar* l'Importanza e l'Impegno dal primo giamo dell'anne ecolastlco. Impegno oda * noatra di amministratori, prima ancora che voatra di eludenti, per rendere sempre plto accoglienti gli ambienti di atudlo, gli ambienti dal vostro lavare. Le cifre che l’AmmlnlatrazIone comunale di Mantova ha dedicato alla scuole sono sempre state cospicue e anche negli ultimi anni, a cosi anche queat’anno, nelle scuole materne, nelle elementari e nelle medie, eliminando preasocha ovunque II grava dlaaglo dal turni. Con la acuoia madia dell’obbllgo c’è stato un aalto di qualità, ma la scuola è ovviamente e ancora In crlal di creacenza, a contatto con la ealgenze di una società civile In forte evoluzione. L’augurio che formuliamo In questo giorno Importante par voi è che le voatra aperanze a le vostre attese possano trovare giusta collocazione, con una acuoia che rompa vecchi •cheml del passato e sla aampre più a livello dal tempi. I manifesti del Comune IL SINDACO