E’ noto infatti come negli interventi di medicina preventiva, sia necessario il controllo sistematico dello sviluppo somatico sin dalla più tenera età allo scopo di scoprire precocemente il sorgere di alterazioni nell accrescimento attraverso lo studio dei dati antropometrici. Frequente è la constatazione di rallentamenti, deviazioni nella crescita, legati a fattori socio-economici, a squilibri alimentari, a fattori ereditari o endocri-no-individuali, a fattori ambientali-locali. Da qui si comprende l’alto valore della ricerca « auxologica » (ovvero lo stadio dello sviluppo) nella popolazione delle scuole materne. Il regolamento all'art. 53 dà attribuzioni ai medici scolastici di vigilanza igi3-nico-sanitaria sull'attività ginnico - sportiva degli alunni iscritti agli istituti di istruzione secondaria e di collaborazione nella selezione e nella assistenza agli alunni bisognosi di ginnastica correttiva. Trattamento quest'ultimo che va diffondendosi e che va sempre più incoraggiato e potenziato a livello scolastico. Un intero titolo, il V°, è dedicato alla « difesa contro le malattie infettive » regolando le denunce, le riammissioni, le misure di disinfezione e di risara-mento dei locali, il controllo del personale dimorante nei fabbricati scolasti';!, del personale addetto a particolari servizi e dettando altre norme in mater a. Il Regolamento, in modo indiretto, ci porterebbe poi a considerare la futura riforma di base, i rapporti con gli Enti mutualistici, le condotte medico-osteti-che nei loro riflessi nella vita comunitaria delle civiche amministrazioni. Si tratta di discorsi già affrontati ma non ancora definiti, sui quali probabilmente avremo modo di ritornare. In ogni caso come pensiero di sintesi sulle finalità del D. P. si può affermare come compiti generali della medicina scolastica : la profilassi delle malattie infettive in una concezione scientificamente moderna, il controllo dello Stato della salute degli alunni dalle classi prescolari alle secondarie, la vigilanza igienica e l'educazione sanitaria. Il controllo tende così ad individuare il più presto possibile tutte quelle anomalie, imperfezioni, deficenze, stati morbosi che l'organismo del fanciullo e del ragazzo presentano nel particolare momento dell’età evolutiva che è maggiormente sensibile alla cause patologiche di origine interna ed esterna. L’età è poi fortunatamente favorevole alle correzioni ed agli interventi, e l'ambiente scolastico è indicato per il reperimento e per la prolungata sorveglianza, che molto spesso non sono possibili neM’ambiente familiare anche se culturalmente evoluto. Prende in tale modo forma la figura del Medico scolastico e della Sezione medico-scolastica degli Uffici sanitari comunali e consorziali, in una serie di compiti di qualificato livello tecnico e di alta responsabilità professionale, di cui attualmente si sente l’inadeguatezza. 12 Al Medico Scolastico possono pertanto così delinearsi anche se sommariamente i seguenti compiti : — visitare almeno due volte aM'anno gli alunni frequentanti; — accertare i fattori che possano impedire una normale frequenza o un normale rendimento scolastico; — segnalare i bisognosi di accertamenti specialistici; — seguire i controlli schermografici, le reazioni tubercoliniche; — collaborare con la scuola e le famiglie; — vigilare sull’igiene degli ambienti e degli impianti, sulle refezioni, ecc.; — curare ie riammissioni scolastiche con particolare tutela alle malattie infettive, ecc. Ed altri attributi, in un rinnovato senso di collaborazione e responsabilità, attendono il personale sanitario ausiliario : le assistenti sanitarie visitatrici, le vigilatrici di infanzia, le assistenti sociali, le infermiere professionali e le ostetriche. Ed a proposito di queste ultime è auspicabile un loro impiego nel settore degli uffici di igiene, venendo in tale modo incontro ad una categoria che vede ridursi i compiti delle condotte nel senso tradizionale. Si accentua contemporaneamente la responsabilità degli amministratori locali. ai quali il provvedimento arriva in un momento di pressione generale, di limitazioni economiche di ogni sorta, di difficoltà anche per l’ordinaria amministrazione della cosa pubblica. Indubbiamente il regolamento necessita di applicazione dopo uno studio approfondito, ma l’esame della materia dovrà essere non oltre dilazioniate considerando che il decreto fa riferimento a precise scadenze che non sono poi tanto lontane. A nostro parere è indispensabile che una politica sanitaria neN'ambito della scuola sia la politica non di un solo settore ministeriale, ma di una volontà di tutti coloro ai quali, in vario modo, compete la collaborazione neM'agire o il controllo nello spendere. ^osì è necessario che nei bilanci degli Enti locali e centrali si inseriscano le accennate esigenze — sia pure gradualmente — ma con la stessa priorità con la quale si guarda ad altri problemi della vita comunitaria. Beninteso, usando e usufruendo delle attrezzature e degli Enti già esistenti, richiamando Enti proposti alla profilassi a non fare solo del nominalismo, ed a servirci di tutto quanto porta ad evitare doppioni e iniziative inutili. Ma solo la convinzione che il servizio sanitario nell’ambito della scuola sia necessario porterà a superare le difficoltà, i rapporti difficili, e le lacune che la regolamentazione stessa inevitabilmente presenta specie nella fase applicativa. Dott. ROBERTO CAFFARELLA ASSESSORE ALL' IGIENE E SANITA' 13