La Polizia Municipale Un secolo al servizio della città Cento anni. I primi cento anni di Mantova città libera in una Nazione finalmente unita; la sua cronaca triste e lieta di una lunga teoria di stagioni, il ricordo di una comunità che si trasforma e si rinnova con tutti i suoi meriti ed i suoi errori sono divenuti storia e non è soltanto una coincidenza, non è solo per caso, che anche il Corpo dei Vigili Urbani compia ora i suoi cento anni di vita. Non è un caso se tra le prime delibere del Municipio di Mantova, dopo la liberazione dalla dominazione austriaca, compare l'atto costitutivo del Corpo dei Vigili che, in realtà, costituisce la prima più sostanziale espressione della finalmente libera e sovrana Amministrazione Civica. Le origini di un Corpo militarizzato, pur distinto dalle forze armate regolari, da impiegare con varie mansioni nell'interno della città si perdono nella notte dei tempi ed anche la « romana » Mantova aveva i suoi « vigiles » tra I cui compiti il principale era l’immediato intervento contro gli incendi che scoppiavano frequenti e rovinosi. Per tutto il medioevo e l’età moderna i « vigili » mutano spesso il nome con quello, derivato dall’antico tedesco, di « guardie » ma non le attribuzioni, che restano quelle di una volta, mentre si sviluppa nella città sottoposta alla dominazione straniera, la polizia con compiti investigativi dei politicamente sospetti e repressivi della delinquenza comune. Di fatto il Corpo dei Vigili trova la propria origine nell’atto costitutivo del Corpo dei Reggitori Pompieri creato nel 1848 con lo «.scopo precipuo della e-stinzione degli incendi nonché a quello di provvedere contemporaneamente ai servizi di Polizia Urbana », ma il bisogno di una sorveglianza disciplinare specifica e reale, nell’interesse esclusivo della comunità, si impone nel novembre del 1866 « il Municipio sente la necessità di imprimere un tutto nuovo andamento alla pubblica cosa e perciò creare istituzioni per esse novelle e non an- 14 drà molto che l’altra volta propugnata istituzione di un Corpo di Guardie Municipali o Vigili, si vedrà funzionare ». Così avviene. « Il martedì del mese di agosto dell’anno 1867 il Consiglio Comunale in riunione straordinaria inizia la discussione sull'istituzione del Corpo dei Vigili Municipali e la riunione del Corpo dei Pompieri e del relativo regolamento; discussione che protrattasi nei giorni successivi porta alla « Costituzione del Corpo dei Vigili Urbani composto da un Ispettore di Polizia Municipale, da 10 Vigili e da un Capo scelto a comandare, investito della forza coattiva per la esatta osservanza dei Regolamenti di Polizia Urbana che emanano dal potere comunale ». Da allora, con una certa continuità chestupisce, la Polizia Urbana di Mantova, con le sole ovvie modifiche dell'Organico, è rimasta sostanzialmente la stessa, attraverso le alterne drammatiche vicende di tanti anni e di tanti mutamenti e per ciò esiste una spiegazione che neppure la forza accentatrice della dittatura fascista riuscì a smentire. La Polizia Urbana era ed è l’espressione e lo strumento di autocontrollo di una comunità cosciente dei propri doveri e delle proprie esigenze; è, in questo senso, espressione profondamente democratica della vita del popolo mantovano, radicata quindi nella sua storia, nella sua stessa realtà sociale, nelle sue tradizioni di autogoverno. Per questo naque il gior- 15