■;A '* ( r II c Un momento dello spettacolo «La spada nel fodero» presentato d< Ila Accademia « F. Campogalliani » sul sagrato della Chiesa del Grad ro Sono due esempi, lo dicevamo, di valide ed encomiabili iniziative teatrali ni-tonome mantovane che hanno potuto prendere forma grazie all’operosità ed alla generosità dell’Ente Turismo, portando prestigio a Mantova ed appagando la nostra sete d’arte; ma altre manifestazioni potrebbero trovare una loro oli-rabile collocazione nei Giardini di Palazzo D’Arco, nel piazzale della Cavallerizza, nei Giardini di Palazzo Te, senza contare che tra non molto verrà pronto il Teatro Accademico del Bibiena, importantissimo strumento di tutta una serie di possibili iniziative. Proprio alcuni mesi fa, durante un'intervista che facemmo ad Aldo Signo-retti, regista deH’Accademia Campogalliani, ci capitò di toccare l’argomento della riscoperta di quelli che potrebbero diventare « nuovi itinerari turistici ed artistici » per Mantova, creando i presupposti di strutture solide e non occasionali, alle quali la nostra tradizione si aggancerebbe, da cui deriverebbe una sempre maggior espansione per il linguaggio d'arte che per Mantova equivale ad un seconda « pelle » e le cui implicazioni per la vita culturale e sociale della nostra città, sarebbero di enorme portata. E anche i vantaggi turistici che scaturirebbero automaticamente da un vero e proprio « settembre mantovano », non dovrebbero venir trascurati; settembre è un mese che si presta al movimento turistico e quegli stranieri che si trovassero a passare per Mantova, anziché limitare la loro sosta a poche ore, sicuramente la prolungherebbero se ci fosse l'attrattiva dì qualche interessante 24 Giuseppe Amadei, Franco Amori, Aldo Antonioli, Vittorio Balestra, Ciro Bambini, Francesco Bartoli, Claudio Bassani, Walter Bentivoglio, Fausta Bettini, Umberto Bonafini, Giuseppe Borella, Flores Bovi, Ezio Bresciani, Ennio Camerlenghi, Angelo Carni, Vannio Cam-pagnari, Ettore Campogalliani, Antonio Caruso, Giuliano Cavalieri, Wando Dallamano, Giovanni N. Dall’ Oglio, Stenio Defendi, Maurizio Della Casa, Franco Faccincani, Silvio Ferrari, Luigi Fraccalini, Antonio Fucci, Manlio Gabrieli, Manfredo Generali, Luciano Gerola, Nedo Gian Filippi, Guido Giardini, Gisella Girardi, Renato Giusti, Guido Isola, Dino Lanfredi, Guido La Rocca, Enzo Manzotti, Ercolano Marani, Franco Marenghi, Ivo Maretti, Renzo Margonari, Ubaldo Meroni, Ottorino Momoli, Francesco Morese, Umberto Musa, Francesco Panelli, Gabriella Panizza, Arturo Pizzamiglio, Attalo Poldi, Bruno Poldi, Adolfo Poltronieri, Aurelio V. Reggio, Paolo Ruberti, Giampietro Tintori, Tito Righi, Carla Romani, Gilberto Rossetti, Aldo Signoretti, Gianni Usvardi, Mario Vesentini, Sergio Zani, Carlo Zanini, Rina Zanini, Noris Zuccoli. CITTA' di MANTOVA hanno oollmbormto : spettacolo (opportunamente reclamizzato anche all’estero) a giocare in favore di un loro più disteso soggiorno nella città dei Gonzaga. Verona con i suoi due teatri all'aperto (ma i veronesi hanno sfruttato anche il Giardino di Villa Giusti e quello del Castello per allestirvi dei pregevoli spettacoli estivi), accentra da decine di anni l’attenzione del turista straniero e non, e non si può sottovalutare il peso che l’estate veronese occupa ormai nella sfera del mondo artistico e turistico internazionale. Ma a settembre l’Arena è già tornata silenziosa, e fatta eccezione per gli spettacoli all'Olimpico di Vicenza (che del resto sono al chiuso) nessuna altra manifestazione di un certo livello verrebbe a competere, dalle città limitrofe, con quelle che potrebbero essere le manifestazioni mantovane. Ci sembra dunque che le prospettive più probanti e gli elementi più congeniali, siano tutti a nostro favore; per questo pensiamo che gli Enti locali e la Pubblica Amministrazione, dovrebbero decisamente riunire i propri sforzi per dar vita duratura a questo « settembre mantovano » che nato sotto i migliori auspici altro non aspetta che di offrire all'arte la più pregnante proiezione di sè. Lirica, prosa, balletto, concerti, mostre di pittura : un panorama completo dal quale attingere di volta in volta e realizzare, per la nostra soddisfazione e per l’crgoglio della città che tutti amiamo. GABRIELLA PANIZZA