cronaca di una mostra i chiaristi semeghini del bon lilloni facciotto alla rovere La vasta eco che ha avuto in campo nazionale la Mostra dei Chiaristi, conclusasi nei giorni scorsi presso il Circolo « La rovere » e trasferita poi a Castiglione delle Stiviere, ci dà lo spunto per fare un doveroso riassunto della riuscitissima manifestazione, desumendolo da quanto è stato scritto su giornali e riviste. Un anno fa nacque l’idea di inserire nel suo giusto valore la pittura di un artista mantovano, Giuseppe Facciotto, che, prematuramente scomparso, non a-veva potuto superare la notorietà se non nei limitati confini della provincia. L'Idea, nata al prof. E. Benedini, presidente del Circolo « La rovere », e concertata con il dr. R. Stranieri, amico e collega del Facciotto, veniva rapidamente concretata. L'unico mezzo per consegnare all’interesse della critica nazionale il nostro pittore era quello di inserirlo nel posto che gli competeva e cioè tra i fondatori del Chiarismo, tutti pittori suoi amici che proprio con Lui avevano dato il via a questa corrente, ormai entrata da anni nella storia della pittura. Si scelsero quindi i chiaristi più famosi e il caso volle che fossero tutti di origine mantovana; a maggior ragione quindi competeva proprio ai mantovani di realizzare questa mostra. I nomi scelti : Semeghini, Del Bon, Lilloni e Facciotto. Venne chiamato a collaborare il prof. O. Marini di Castiglione delle Stiviere, critico d'arte, che ebbe la fortuna di essere amico, guida e confidente sia di Del Bon, fondatore del chiarismo, che di Lilloni e di Facciotto. Da qui nacque I idea di far partecipe deM'iniziativa anche il Comune di Castiglione, rappresen- 26 P. Semeghini - Figura - Collezione G. Semeghini 27