tema « Innanzitutto quindi ripropongo che il Sindaco intervenga senza indugio nel caso che si dovessero verificare nuovi movimenti di tensione sempre possibili, dati, i gra- vissimi problemi esistenti; in secondo luogo penso ad una casa dello studente conce-cipa però non come un semplice luogo di ritrovo e tanto meno come luogo dove gli studenti debbano tenere le loro assemblee sui problemi delle scuole (perchè quelle devono essere tenute allunterno della scuola stessa), ma soprattutto che consenta la più vasta partecipazione possibile di giovani a tutte quelle attività che i giovani stessi riterranno di dover svolgere. Naturalmente questa casa dello studente dovrà essere gestita dai giovani stessi senza ingerenza alcuna. Questa, che ho chiamato per comodità casa dello studente, io la vedo come un centro destinato a svolgere una funzione rivolta a tutti i giovani, studenti e non studenti, che possa costituire il centro della vita giovanile mantovana e un servizio sociale che organizza il complesso delle attività del tempo libero della gioventù. Dare insomma la possibilità ai giovani di avere una loro « casa * in cui l’autogestione assicuri la libertà di promuovere tutte quelle autonome iniziative di cui oggi molti giovani sentono l'esigenza per uscire da quella routine quotidiana che non li soddisfa più e a ricercare attività nuove, più varie e che possano arricchire maggiormente la loro personalità sia sotto l’aspetto culturale che ricreativo, politico e sociale. « Intanto, in attesa che venga realizzata questa casa dello studente, a mio parere il Consiglio dovrebbe per esempio mettere a disposizione gratuita dei giovani le sale del Palazzo Aldegatti od anche il Palazzo della Ragione quando gli studenti lo richiedessero, per le loro riunioni. • Inoltre insisto perchè il Consiglio, presa coscienza della grande importanza dei problemi della scuola e del reale significato innovatore del movimento studentesco, presti una costante attenzione a questo settore per essere in grado di agevolare tutte quelle soluzioni auspicate dagli studenti che di volta in volta si renderanno opportune. • Propongo pertanto all'attenzione del Consiglio Comunale il seguente ordine del giorno : • Il Consiglio Comunale di Mantova preso atto della grave situazione In cui versa la scuola di ogni ordine e grado, carente non solo per quanto riguarda le aule e le attrezzature ma soprattutto bisognosa di essere strutturalmente riformata cosi da garantire un effettivo diritto allo studio, una reale auto-gestione della scuola stessa da parte dei suoi utenti ed una sostanziale trasformazione dei suoi contenuti auspica che i competenti organi governativi realizzino senza indugio una seria riforma che tenga conto di queste indispensabili condizioni atte a promuovere una scuola autenticamente democratica e rispondente alle attuali esigenze degli studenti che, mentre rifiutano non solo l'autoritarismo accademico, ma soprattutto di divenire domani lavoratori intellettuali subordinati alla legge del profitto, sentono vivamente una insopprimibile aspirazione alla libertà e la esigenza di decidere autonomamente del proprio avvenire; a conoscenza del grave stato di disagio in cui si trova in particolare la classe studentesca mantovana impegna la Giunta comunale, presa coscienza della grande importanza dei problemi della scuola e del reale significato innovatore del movimento studentesco, ad intervenire responsabilmente e tempestivamente presso le autorità competenti al fine di impedire qualsiasi IO la scuola eventuale intervento contrastante con le legittime istanze degli studenti ed a realizzare d'altro canto, nei limiti della sua specifica competenza, quei provvedimenti concretamente dimostrativi della ferma volontà del Consiglio Comunale di corrispondere alle richieste del movimento studentesco stesso e dei giovani in generale ». * * * Risponde il Sindaco : Successivamente il PRESIDENTE, a nome della Giunta Municipale, dichiara che nel periodo caldo gli studenti hanno chiesto la sala del • Palazzo della Ragione » per una assemblea che non si poteva fare altrove; la sala è stata concessa immediatamente e gratuitamente. Aggiunge che in quella occasione nessuna critica è stata mossa all'Amministrazione e che interventi presso l'autorità scolastica non sono stati possibili in quanto il Provveditore agli studi non era in sede. In rapporto invece a concreti interventi di carattere amministrativo, la G. M. per effettuare una attenta vigilanza sull'edilizia scolastica ai vari livelli deve avere dallo Stato, in ordine al piano della scuola, quei finanziamenti che nel triennio 1969-1971 potrebbero portare alla realizzazione della scuola media « Bertazzolo » e al completamento delle tre scuole elementari di Valletta Paiolo, Valletta Vaisecchi e di Borgo Frassine. Rileva per altro che non si tratta solo di cubatura ma anche di attrezzatura la cui mancanza pone spesso in difficoltà studenti e docenti. A suo parere ritiene che sarebbe veramente utile fornire ai ragazzi una « casa dello studente » gestita dagli studenti stessi. Molte, egli dice, sono le esigenze degli sudenti che ancora non sono state soddisfatte; si pensa comunque che siano utili delle biblioteche, dei locali dove essi possano raccogliersi e studiare e ambienti per una vita collettiva. Ormai è a tutti chiaro che gli studenti amano vivere insieme, discutere i pro blemi che caratterizzano la loro vita e quelli che interessano tutto il nostro Paese. Ouesta non è una richiesta che si può soddisfare Immediatamente però vi sono buone prospettive per cui presto saranno fatte proposte sull'argomento. * * * L’intervento del Dr. CARRERI (P.C.I.) A sua volta il Consigliere CARRERI dice che è utile discutere perchè è un problema che appartiene a tutti e non basta risolverlo con un ordine del giorno. Ringrazia il Prof. Finzi che ha trasformato l'interpellanza in mozione dando modo a tutti i consiglieri di intervenire su questo problema. Non concorda col Consigliere Finzi solo nell'aspetto in cui si tende a dare per superata la fase calda, infatti domani gli studenti medi di Roma entreranno in sciopero per le note questioni. La lotta degli studenti non interessa solo la scuola, ma tutta la società. La lotta del movimento studentesco ha messo infatti in risalto l'aspetto profonda-menle autoritario della società in Italia e nel mondo. Il nodo di queste questioni sono certamente gli episodi che si sono verificati nei vari Paesi in questi ultimi anni fra cui il Vietnam e anche la Cecoslovacchia. Ritiene che la contestazione studentesca trovi la sua ragione nell'autoritarismo Cella società capitalista cui gli studenti stessi fanno risalire la causa della misera dei due terzi deM'umanità. E' stato quindi difficile per il sistema assorbire queste rivendicazioni che non riguardano solo la necessità di più aule, più laboratori o più insegnanti; gli studenti ri- 11