Con il consumo sempre crescente di carne nell’alimentazione, l’attività commerciale è andata vieppiù sviluppandosi in questi ultimi anni. La nostra provincia è poi un centro fra i più importanti di allevamento di bestiame, sicché un Macello potenziato che assuma un vero aspetto di complesso centro di macellazione e mercato carni, era esigenza sentita e certamente non dilazionabile, specie sul piano comprensoriale. Proprio in ragione di tale ampliamento di mercato e, oltretutto, per una fondamentale ragione di organizzazione di vendita redditizia, special-mente per gli approvvigionamenti all'ingrosso, si è costituita recentemente una Cooperativa Interprovinciale di Macellazione e lavorazione carni fra gli allevatori della Provincia. L’attività di macellazione della Cooperativa, che conta di allargare il già cospicuo numero dei soci e, nel giro di poco tempo, affermarsi sul difficile mercato nazionale, è già potuta iniziare nel nostro Macello, grazie proprio agli interventi operati sulle vecchie strutture esistenti. E’ ovvio che anche la vendita al minuto per le macellerie cittadine e provinciali potrà svolgersi maggiormente in loco, con notevole risparmio sugli oneri di trasporto. Infatti sino ad ora, in tantissimi casi, l’approvvigionamento delle carni aveva una provenienza foranea e lo stesso bestiame allevato nella provincia veniva macellato nelle città vicine per poi ritornare a Mantova sottoforma di carne da vendere al dettaglio. Ora succede, in misura notevole, il contrario : solo una parte della carne macellata e lavorata viene commerciata in loco, il grosso piglia quale destinazione la strada dei mercati dei grandi centri nazionali. I lavori intrapresi da un lato hanno portato ad una voce passiva nel bilancio comunale; nel corso deM'esercizio però tale spesa ha subito istantaneamente, come contropartita, l'aumento degli incassi per tasse di macellazione. Da una prima statistica parziale e limitata nel tempo, dato che il lavoro della Cooperativa è iniziato da pochissimo, si può dire che in un mese si sono macellati duecento capi di bestiame in più rispetto al passato. Ciò ha portato anche ad un aumento di impiego del personale della carovana abbattitori e, per altro, ad un maggiorato impegno e sacrificio del personale comunale dirigente, impiegatizio e di sorveglianza. Oggi il Macello, pur con tutti i limiti e la precarietà di una struttura che è destinata alla demolizione fra pochi anni, ha una possibilità minima di macellazione di diecimila capi all'anno. Intanto, e questo è l'essenziale, il servizio funziona; grazie quindi anche alle due nuove celle frigorifere, ai nuovi binari aerei ed ai paranchi elettrici per il carico e scarico delle mezzene, alla bilancia per la pesatura automatica ed al nuovo ampio locale per la visita sanitaria delle carni macellate per fuori comune : una modesta, ma utile anticipazione 18 di quello che sarà il nuovo impianto che sorgerà a Porta Belfiore e che darà finalmente alla città il primo strumento alla complessiva, futura zona annonaria. Dott. ROBERTO CAFFARELLA ASSESSORE ALL’ IGIENE ED ANNONA