Per queste manifestazioni verranno di volta in volta utilizzate le sale cittadine più idonee, da quella di Via Oberdan a quella del Casa del Man-tegna ed anche la Saletta di Palazzo Aldegatti, recentemente riattata ed adibita a sede di piccola biblioteca scolastica dell' Università Popolare. Naturalmente questo programma non esclude i soliti contributi alle associazioni culturali varie, la cui entità è purtroppo delimitata dalla ri-strettezza dei fondi a disposizione, fondi che, stante le negative esperienze degli ultimi anni (vedi saletta Culturale, vedi difficoltà per l’EMM) difficilmente non ostante la volontà del Comune, potranno essere aumentati. La seconda parte del programma di attività culturale verrà presentata in Consiglio Comunale dopo l’approvazione del Bilancio 1969 e comprenderà una serie di manifestazioni che, nel periodo estivo e autunnale continueranno il discorso ora iniziato e che, si spera, piglierà in avvenire un aspetto sempre più organico. NINO ROSSI ASSESSORE DELEGATO ALLE INIZIATIVE CULTURALI CITTA’ di MANTOVA Giuseppe Amadei, Franco Amori, Aldo Antonioli, Vittorio Balestra, Ciro Bambini, Francesco Bartoli, Claudio Bassani, Walter Bentivoglio, Fausta Bettini, Umberto Bonafini, Giuseppe Borella, Flores Bovi, Ezio Bresciani, Ennio Camerlenghi, Angelo Carni, Vannio Cam-pagnari, Ettore Campogalliani, Antonio Caruso, Giuliano Cavalieri, Wando Dallamano, Giovanni N. Dall’ Oglio, Stenio Defendi, Maurizio Della Casa, Franco Faccincani, Silvio Ferrari, Luigi Fraccalini, Antonio Fucci, Manlio Gabrieli, Manfredo Generali, Luciano Gerola, Nedo Gian Filippi, Guido Giardini, Gisella Girardi, Renato Giusti, Guido Isola, Dino Lanfredi, Guido La Rocca, Enzo Manzotti, Ercolano Marani, Franco Marenghi, Ivo Maretti, Renzo Margonari, Ubaldo Meroni, Ottorino Momoli, Francesco Morese, Umberto Musa, Francesco Panelli, Gabriella Panizza, Arturo Pizzamiglio, Attalo Poldi, Bruno Poldi, Adolfo Poltronieri, Aurelio V. Reggio, Paolo Ruberti, Giampietro Tintori, Tito Righi, Carla Romani, Gilberto Rossetti, Aldo Signoretti, Gianni Usvardi, Mario Vesentini, Sergio Zani, Carlo Zanini, Rina Zanini, Noris Zuccoli. 22 lo studio del centro storico conclusa la prima fase I grafici elaborati nei locali attrezzati in Palazzo Te quale studio del centro storico Già dal febbraio del 1963 l'Amministrazione Comunale di Mantova, desiderosa di affrontare e risolvere i problemi del proprio Centro Storico, si mise in contatto, dietro consiglio della Sovrintendenza ai Monumenti, con un gruppo di architetti di Verona. Con delibera n. 418-6.12.1965 il Consiglio Comunale conferì l’incarico dello Studio Urbanistico del Centro Storico della città agli architetti veronesi D'Alberto, Lucat, Tognetti, Vercelloni e al prof. Mellini, fissando per la prima fase del lavoro, a titolo di rimborso spese, una cifra forfettaria di L. 2.200.000.