Successivamente, con delibera n. 206-17.10.1966, il Consiglio Comunale considerò l'opportunità di integrare il gruppo sopra esposto con gli architetti Bassani, Caprini, Galdi, Poltronieri di Mantova e l’architetto Rudi di Verona, mantenendo invariato l'importo suddetto. Infine, in data 18.11.1966 con decisione n. 6438/11773-11, la delibera fu approvata dalla Giunta Provinciale Amministrativa. Sono stati dunque necessari quasi tre anni per giungere al definitivo conferimento dell' incarico e due per elaborare la prima fase del lavoro, consegnato in data 13.12.1968. A prima vista il tempo impiegato potrà apparire piiuttosto lungo, in realtà si sono dovute superare una serie di difficoltà di natura diversa, quali l'assegnazione e la sistemazione dei locali (novembre 1967), l’assegnazione dei fondi per la riproduzione fotografica della cartografia necessaria (maggio 1967), la fusione di due gruppi di lavoro e soprattutto la natura particolare del problema affrontato. Negli ultimi due anni, infatti, il problema dei Centri Storici è stato ampiamente dibattuto, approfondito ed inquadrato. Congressi (Perugia, Bologna, Ancona, Ascoli Piceno); proposte (importantissima la relazione finale della Commissione Parlamentare Francescani) e provvedimenti legislativi (Legge-ponte, Decreto Ministeriale sugli standards urbanistici, Legge Natali) hanno reso necessaria la verifica continua dei principi informatori del lavoro per mantenerlo sempre attuale, vivo ed adatto ad affrontare la situazione presentata dal Centro Storico di Mantova. Per poter salvare un Centro Storico occorre anzitutto conoscerlo nella sintesi dei suoi aspetti formali, sociali, economici e di funzionamento. A tal fine è stata indagata nella prima fase del lavoro la realtà fisica e formale, successivamente saranno esaminate la struttura sociale ed economica e la struttura funzionale. La sovrapposizione di queste matrici fondamentali individuanti gli aspetti particolari del problema, permetterà di accertare e focalizzare le varie situazioni, indicando a quale livello urbanistico dovranno essere presi i provvedimenti per giungere ad una soluzione. Volta a volta l'Amministrazione è stata informata della evoluzione del lavoro mediante quaderni o note illustranti le modifiche apportate al programma operativo. Numerosi scritti sono stati pubblicati sulla stampa locale e nazionale (« Gazzetta di Mantova », « Il Resto del Carlino », « Corriere della Sera », « Il Giorno »), se n'è parlato al « Gazzettino Padano », parte degli elaborati sono stati presentati alla mostra internazionale dei Centri Storici di Avignone. Prossimamente, infine, si terrà una mostra-conferenza per portare di comune dominio le idee e le esperienze maturate negli ultimi anni, il lavoro eseguito e le proposte per il lavoro futuro. * * * 24 I manifesti del Comune <ÌKVANNI <^(oilJC4RtjO POMA wo WNWAI» ciovANMi mm mio msujHt moLow mm mICO TAVOLI WWAWtì DE CAML flEflO RATTIHI JiTD SPERI PIETRO TORTUNATÒ G4iVl m-m-m-urs