SABBADINI SEGURI RUBERTI artisti mantovani vincitori per leopere dv arte dell’ Istituto Isabella d* Este FALCIANO e DE CONCILIIS di Roma gli altri vincitori Il recupero architettonico - urbanistico di un grosso complesso monumentale, quale è l'ex Convento del Carmellno, con l’inserimento dei fabbricati connessi nel nuovo Istituto Magistrale « Isabella d' Este », ha aperto nella zona di Via Giulio Romano opportuni punti di vista su un’area sino ad ora chiusa e fortemente declassata. Attraverso le cancellate che delimitano il perimetro verso le vie Na-zario Sauro e Via Giulio Romano, gli spazi a verde ricavati nella progettazione della scuola sono donati, oltre che allo studente, all'occhio del passante e valorizzano in misura cospicua i volumi vecchi e nuovi che si affacciano nella zona. Ora, appunto in questi verdi spazi di riposo, troveranno posto le sculture che hanno vinto il concorso nazionale per l'esecuzione di opere artistiche da inserire nel complesso edificatorio nuovo e quello restaurato. La Commissione Giudicatrice ha ritenuto di premiare tre artisti e ha proposto all Amministrazione Comunale che le tre rappresentazioni diverse del busto di Isabella d' Este, figura-tema del concorso, vengano tutte eseguite nelle misure dei bozzetti e, montate su basamento in marmo di altezza adeguata, inserite in tre punti caratteristici degli spazi cortivi circostanti gli edifici. 28 Dei tre artisti premiati, due sono mantovani, notissimi ed affermati; Selvino Sabbadini e Albano Seguri; il terzo è lo scultore Rocco Falciano e vive e lavora a Roma. Cogliamo appunto questa occasione per fare due chiacchiere con gli artisti di casa nostra e percorrere un po’ con il loro aiuto l’itinerario creativo ed operativo di questi ultimi anni. Diciamo di questi ultimi anni, poiché la figura e il ritratto degli artisti è troppo noto e, d’altronde, già su questa rivista, il loro nome è comparso nella galleria dei mantovani che onorano la città nel mondo dell’arte. Una visita allo studio di Sabbadini, scultore e per lo più « terracot-tista », ci ricorda subito come egli sia continuatore della gloriosa tradizione plastica del quattrocento mantovano. Bassorilievi sulle pareti, sul trespolo un « tutto tondo », e sugli stipi ancora, fra libri e cartoni, figure a tutto effetto e bassorilievi di creta, umida, grigia, modellata in scavo, con risultati di estremo equilibrio fra i primi piani e i fondi. SELVINO SABBADINI Isabella d’Este 1° Premio ex-equo Concorso Nazionale 1968 29