ALBANO SEGURI Isabella d’Este 1 ' premio ex-equo Concorso Nazionale 1968 zione. Intendiamoci, non è che qui si voglia definire il carattere di una persona, nè strumentalizzare un semplice rapporto umano quale scaturigine per un giudizio critico. Queste sono alcune riflessioni di un colloquio innanzitutto, non un saggio, e mi piace sortire dalla frase di Margo-nari, poiché partendo dalla stessa ipotesi di non familiarità si può trarne la convinzione che lo schivo e lo scontroso riguardano esclusivamente la riservatezza che il Seguri ha per il proprio lavoro. Ma condotto il filo del discorso su interessi generali, sull’arte del nostro tempo, dalla architettura alla grafica, alla pittura, al mondo dei mercanti d'arte e del « ministerialismo » dell’arte sovvenzionata e ad altri ancora, ecco scoprirsi nell’interlocutore il fervore della persona che « vive » la realtà sociologica di oggi, che ricucisce a memoria le trame tra passato « acquisito » ALBANO SEGURI - 1967 Pinocchio e il cane 1° Premio Concorso Nazionale ALBANO SEGURI - 1968 Fontana decorativa - altezza mt. 4 Reggio Emilia - 1» Premio Concorso Nazionale e il presente « dubitabile » ma « irreversibile ». E ci si dà ragione quando si trova, valida matrice neH'atteggiamento problematico deN’uomo, il periodo di studio milanese alla Brera negli anni 1934-’37, e il fermentarsi in quel tempo di una coscienza artistica europea delle arti figurative e plastiche attorno alla redazione di « Casabella », a Persico, Figini, Pollini, al razionalismo lombardo, a « Nuova corrente », ecc. Ce infine il rigore di chi, dotato naturalmente, non si accontenta di possedere un’inventiva e un mestiere, ma ricerca nella realtà complessa della società i motivi più disparati, anche i più deteriorabili, per sommare nel proprio discorso le componenti che si stratificheranno nella ragionata, sofferta scelta artistica. Anche questo, penso, si ritrova nella scultura scelta dalla Commissione Giudicatrice per il premio « Isabella d’Este ». Ultimamente Albano Seguri ha partecipato su invito alle ultime Quadriennali di Roma, alla Mostra in Palazzo Reale a Milano organizzata dalla Famiglia Artistica Milanese, alla Mostra del bronzetto di Padova, al Premio Suzzara (dove è sempre stato presente dal primo anno). 33