Lanfranco Volevamo parlare di Lanfranco, dicevamo, ma abbiamo preferito cedere a lui la parola, in una intervista che rivela non solo l'artista bensì anche l’uomo. — Che cosa la spinge a dipingere ? « La solitudine, la noia, la incomunicabilità, la potenza della mente, la bellezza deH’uomo e della donna. La vita. L’amore della vita. Un bisogno psichedelico dell’esistenza ». — Accetta la definizione di surrealista ? « Dipingo dei desideri. I miei. Un mondo pulito, inebriante, fantastico, desiderabile. Un passo più avanti del vecchio surrealismo ». — Che cosa ama nella pittura ? « La vertigine deM’intelligenza ». — Che cos’ è la pittura ? « Un risultato elettronico delle possibilità visive ». — Dove trova le sue fantasie ? « Tastando tra le dita un sassolino dopo averlo raccolto, levigato con l'untuosità della fronte. Così lucido e liscio come un bambino, mi ricorda che forse ha l'età di un miliardo d’anni o più. Il tempo, per sè, è così mostruoso e inconcepibile. Tutto diventa un giuoco : la fantasia, Il colore, le forme. Praticamente sento moltiplicarmi milioni di volte in un attimo che sta per fuggire. La visione concepita è parte di un gioco gigantesco, insuperabile ». — Nella vita qualcosa la spaventa ? « L'ordine. Alle spalle dei miei uomini dipingo il "deserto ". lo credo che non ci sia nulla che atterrisca, che smarrisce l'uomo come l’ordine. Questo mi serve a dipingere, ad esprimere quel mistero e quella paura che l'uomo sente di fronte alle cose. Il deserto è una saggezza cosmica. Noi siamo un granello di sabbia intrappolato in questa saggezza senza confini, ma restiamo estremamente insignificanti ». — Quali sono i pittori che ha amato ? « Cosmé Tura perchè cattivo, superbo, perfetto; poi El Greco per- chè sfuggente come il sogno, inebriante, forte nel deliquio dello spirito. Due personaggi antagonisti. Due confini ». — Qual'è la visione che la stimola di più ? Quali sono le apparenze che la inducono ad ancorare le immagini ? « C'è sempre nel nostro orizzonte un passaggio di forme estranee. Può essere una cosa, una strada, un filo d'erba, una pianura, una collina, la luce del sole sul mare o il buio della notte sopra gli alberi. Ma il più 44 LANFRANCO “Venezia,, cm. 60x70 - 1957 - olio su tavola Collezione E. Carré - Ferrara “ La madre superata „ cm. 50x35 - 1953 - olio su tavola Collezione G. Mortimer - Londra